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Frame 838 - il gioco delle tre carte
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<blockquote data-quote="Shinkansen" data-source="post: 3069181" data-attributes="member: 3881"><p>Questa discussione ha assunto toni surreali. Era nata con propositi buoni, rilevare le somiglianze fra prodotti esistenti sul mercato. Però, a mio parere, si è sviluppata come una sorta di caccia alle streghe. Abbiamo beccato il pesce grosso, si è letto fra le righe. Abbiamo beccato quello che si fa fare i telai in Oriente e li marchia come italiani. Come dire che De Rosa fregava. Non è mai stato detto chiaramente, ma dalle pagine si è intuito. E anziché limitarsi ad esporre i dubbi ci si è mossi in accuse e controaccuse.</p><p>Se fossi nei panni di De Rosa, dopo aver letto le prime 25 pagine, me ne sarei stato alla larga da questa discussione, perché qualunque cosa avessi detto mi si sarebbe ritorto contro, visti certi toni. E' sufficiente che vi leggiate i contenuti degli interventi. </p><p>Ha portato ad ulteriori chiarimenti la discussione? No. Perché ognuno sostanzialmente è rimasto delle proprie opinioni. Chi pensava che De Rosa imbrogliasse ha continuato a pensarlo e chi non lo pensava è andato avanti per la sua strada.</p><p>De Rosa, dobbiamo dirlo, ci ha messo del suo quando ha parlato di esclusività del suo telaio. Tutti, me compreso, hanno inteso che per esclusività si intendeva disegno e qualità dei materiali, ma di una cosa siamo sicuri: le forme del telaio sono identiche, o perlomeno molto simili, e in un mondo dominato dai brevetti non si può parlare di esclusività in presenza di altri telai sostanzialmente uguali. E i casi sono due: o è De Rosa il proprietario del design che in attesa di uscire con un proprio prodotto lo ha fatto produrre su licenza agli altri oppure l'ha comprato egli stesso da un terzista. E' molto più probabile la seconda ipotesi per me, quindi vuol dire che il termine esclusivo riferito da De Rosa non si riferisce al design, ma alla qualità del prodotto, con buona pace di coloro che continuano a misurare telai di ditte concorrenti.</p><p>Magari la verità è molto più semplice: De Rosa per il suo telaio ha preferito risparmiare sui costi sul design e appoggiarsi in Oriente e apportare le modifiche necessarie per far diventare quel telaio co le caratteristiche che voleva, cioè un progetto esclusivo.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Shinkansen, post: 3069181, member: 3881"] Questa discussione ha assunto toni surreali. Era nata con propositi buoni, rilevare le somiglianze fra prodotti esistenti sul mercato. Però, a mio parere, si è sviluppata come una sorta di caccia alle streghe. Abbiamo beccato il pesce grosso, si è letto fra le righe. Abbiamo beccato quello che si fa fare i telai in Oriente e li marchia come italiani. Come dire che De Rosa fregava. Non è mai stato detto chiaramente, ma dalle pagine si è intuito. E anziché limitarsi ad esporre i dubbi ci si è mossi in accuse e controaccuse. Se fossi nei panni di De Rosa, dopo aver letto le prime 25 pagine, me ne sarei stato alla larga da questa discussione, perché qualunque cosa avessi detto mi si sarebbe ritorto contro, visti certi toni. E' sufficiente che vi leggiate i contenuti degli interventi. Ha portato ad ulteriori chiarimenti la discussione? No. Perché ognuno sostanzialmente è rimasto delle proprie opinioni. Chi pensava che De Rosa imbrogliasse ha continuato a pensarlo e chi non lo pensava è andato avanti per la sua strada. De Rosa, dobbiamo dirlo, ci ha messo del suo quando ha parlato di esclusività del suo telaio. Tutti, me compreso, hanno inteso che per esclusività si intendeva disegno e qualità dei materiali, ma di una cosa siamo sicuri: le forme del telaio sono identiche, o perlomeno molto simili, e in un mondo dominato dai brevetti non si può parlare di esclusività in presenza di altri telai sostanzialmente uguali. E i casi sono due: o è De Rosa il proprietario del design che in attesa di uscire con un proprio prodotto lo ha fatto produrre su licenza agli altri oppure l'ha comprato egli stesso da un terzista. E' molto più probabile la seconda ipotesi per me, quindi vuol dire che il termine esclusivo riferito da De Rosa non si riferisce al design, ma alla qualità del prodotto, con buona pace di coloro che continuano a misurare telai di ditte concorrenti. Magari la verità è molto più semplice: De Rosa per il suo telaio ha preferito risparmiare sui costi sul design e appoggiarsi in Oriente e apportare le modifiche necessarie per far diventare quel telaio co le caratteristiche che voleva, cioè un progetto esclusivo. [/QUOTE]
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