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Frame 838 - il gioco delle tre carte
Testo
<blockquote data-quote="mach1" data-source="post: 3069204" data-attributes="member: 22479"><p>Credo infatti che nessuno si stia lamentando dei margini di guadagno. Se, limitandoci al valore materiale del prodotto, ti dicessi che livello di tecnlologia c'è dentro un ciclocomputer da bici di quelli che vendono a 250 euro, con un software che potrebbe essere progettato da una scimmia, e un hardware del valore di pochi centesimi ti metteresti le mani nei capelli. Il margine quindi è sacrosanto che ci sia e se sia eccessivo o meno lo decidiamo noi consumatori quando scegliamo di acquistare o meno un prodotto. Perchè con quel margine poi ci si fa tante altre cose: ci si paga i dipendenti, si fa ricerca e sviluppo, si pagano i costi fisici di mantenimento dell'azienda e l'imprenditore che gestisce tutto questo è sacrosanto che possa guadagnare dieci volte di più di uno che fa il cassiere all'esselunga.</p><p>Voglio che sia chiaro, e mi sembra che sia così visto che solo una persona alla quale fra poco troverò il tempo per rispondere ha avuto modo da ridire, che il mio non è un discorso da lotta di classe, ne ho nulla di personale nei confronti del signor DeRosa, stimatissimo produttore di ottime biciclette. </p><p>Il fatto puro e semplice è che se poi però scopro che posso comprare lo stesso identico oggetto, senza un adesivo, a meno della metà del prezzo e in maniera legale perchè qualcun'altro ha deciso di mangiarci di meno o perchè ha un differente tipo di attività che gli permette di applicare prezzi più concorrenziali, beh, io lo faccio, perchè a quell'adesivo non do il valore che può dargli un altra persona e lo faccio perchè è legale farlo e rientra nei miei diritti di consumatore quello di fare il mio interesse ( in questo caso massimizzare il rapporto resa/spesa. Non contesto poi chi continua a credere nel prodotto o chi decide di acquistare comunque quel prodotto, perchè magari al marchio da un valore differente da quello che gli do io ( che non mi sono mai fidelizzato a nessuno e non vedo perchè dovrei farlo: per esempio, tendenzialmente, per le bici sono un bianchista, ma se un altra marca mi offre lo stesso che mi offre una bianchi a metà del prezzo io giro i tacchi e vado con l'altra marca visto che gli imprenditori non me li sono mica sposati: per esempio, dovessi scegliere una bici nuova al momento probabilmente prenderei una Canyon ).</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="mach1, post: 3069204, member: 22479"] Credo infatti che nessuno si stia lamentando dei margini di guadagno. Se, limitandoci al valore materiale del prodotto, ti dicessi che livello di tecnlologia c'è dentro un ciclocomputer da bici di quelli che vendono a 250 euro, con un software che potrebbe essere progettato da una scimmia, e un hardware del valore di pochi centesimi ti metteresti le mani nei capelli. Il margine quindi è sacrosanto che ci sia e se sia eccessivo o meno lo decidiamo noi consumatori quando scegliamo di acquistare o meno un prodotto. Perchè con quel margine poi ci si fa tante altre cose: ci si paga i dipendenti, si fa ricerca e sviluppo, si pagano i costi fisici di mantenimento dell'azienda e l'imprenditore che gestisce tutto questo è sacrosanto che possa guadagnare dieci volte di più di uno che fa il cassiere all'esselunga. Voglio che sia chiaro, e mi sembra che sia così visto che solo una persona alla quale fra poco troverò il tempo per rispondere ha avuto modo da ridire, che il mio non è un discorso da lotta di classe, ne ho nulla di personale nei confronti del signor DeRosa, stimatissimo produttore di ottime biciclette. Il fatto puro e semplice è che se poi però scopro che posso comprare lo stesso identico oggetto, senza un adesivo, a meno della metà del prezzo e in maniera legale perchè qualcun'altro ha deciso di mangiarci di meno o perchè ha un differente tipo di attività che gli permette di applicare prezzi più concorrenziali, beh, io lo faccio, perchè a quell'adesivo non do il valore che può dargli un altra persona e lo faccio perchè è legale farlo e rientra nei miei diritti di consumatore quello di fare il mio interesse ( in questo caso massimizzare il rapporto resa/spesa. Non contesto poi chi continua a credere nel prodotto o chi decide di acquistare comunque quel prodotto, perchè magari al marchio da un valore differente da quello che gli do io ( che non mi sono mai fidelizzato a nessuno e non vedo perchè dovrei farlo: per esempio, tendenzialmente, per le bici sono un bianchista, ma se un altra marca mi offre lo stesso che mi offre una bianchi a metà del prezzo io giro i tacchi e vado con l'altra marca visto che gli imprenditori non me li sono mica sposati: per esempio, dovessi scegliere una bici nuova al momento probabilmente prenderei una Canyon ). [/QUOTE]
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