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Gare amatoriali in circuito
Gare amatoriali Lombardia 2009
Testo
<blockquote data-quote="somaro" data-source="post: 1705203" data-attributes="member: 10894"><p>Ecco la classifica:</p><p><a href="http://www.udace.it/index.php?mod=news&pag=readnews&NewsId=10442" target="_blank">[url]http://www.udace.it/index.php?mod=news&pag=readnews&NewsId=10442</a>[/URL]</p><p>l'unico dubbio che mi sorge è l'inizio del cronometraggio, i tempi mi sembrano in generale troppo bassi (gli anni scorsi solo in 3 andammo di poco sotto i 35' "ufficiali", con distacchi pesanti di chi veniva dietro), in effetti nelle edizioni da me disputate non capii mai da dove esattamente venisse preso il tempo (dal bivio sulla ex SS42, dal cartello inizio abitato di Grone, dal centro del paese?). </p><p>Approfitto anche per aggiungere alcune considerazioni oltre alle tue riguardo Acquistapace: ebbi occasione di parlare con lui prima e dopo la Gordona-Bodengo. Prima, dandomi del "lei" (e io che pensavo di essere antiquato a farlo con altre persone...) mi descrisse in maniera dettagliata la salita, dimostrando grande sportività e consentendomi di affrontarla in maniera corretta, dopo nell'attesa delle premiazioni parlammo più tranquillamente. Peccato che non scriva anche lui sul forum. Riguardo al passaggio nei dilettanti, che può interessare anche altri suoi coetanei, ritengo che sia una scelta da valutare molto attentamente, fattibile solo se ci si può concedere un "anno sabbatico" in caso di fallimento senza compromettere la propria carriera di studio o professionale. Io vissi questa esperienza 15 anni fa, partito da amatore visto che allora si poteva provai a correre con i dilettanti, feci un anno "ibrido" per poi divenire dilettante vero e proprio, sia pure in due squadre che non pretendevano risultati a tutti i costi e dedizione esclusiva al ciclismo (sicchè potevo anche studiare e lavorare allo stesso tempo). Oggi non è più così, il dilettante è un professionista senza contratto ufficiale, se non viene tesserato perchè "spinto" da qualcuno è obbligato a fare risultato o quantomeno a sacrificarsi per la squadra. Oltretutto non basta essere forti in salita, occorre essere capaci di gestire le proprie forze in gara e all'occorrenza essere anche spericolati.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="somaro, post: 1705203, member: 10894"] Ecco la classifica: [URL="http://www.udace.it/index.php?mod=news&pag=readnews&NewsId=10442"][url]http://www.udace.it/index.php?mod=news&pag=readnews&NewsId=10442[/url][/URL] l'unico dubbio che mi sorge è l'inizio del cronometraggio, i tempi mi sembrano in generale troppo bassi (gli anni scorsi solo in 3 andammo di poco sotto i 35' "ufficiali", con distacchi pesanti di chi veniva dietro), in effetti nelle edizioni da me disputate non capii mai da dove esattamente venisse preso il tempo (dal bivio sulla ex SS42, dal cartello inizio abitato di Grone, dal centro del paese?). Approfitto anche per aggiungere alcune considerazioni oltre alle tue riguardo Acquistapace: ebbi occasione di parlare con lui prima e dopo la Gordona-Bodengo. Prima, dandomi del "lei" (e io che pensavo di essere antiquato a farlo con altre persone...) mi descrisse in maniera dettagliata la salita, dimostrando grande sportività e consentendomi di affrontarla in maniera corretta, dopo nell'attesa delle premiazioni parlammo più tranquillamente. Peccato che non scriva anche lui sul forum. Riguardo al passaggio nei dilettanti, che può interessare anche altri suoi coetanei, ritengo che sia una scelta da valutare molto attentamente, fattibile solo se ci si può concedere un "anno sabbatico" in caso di fallimento senza compromettere la propria carriera di studio o professionale. Io vissi questa esperienza 15 anni fa, partito da amatore visto che allora si poteva provai a correre con i dilettanti, feci un anno "ibrido" per poi divenire dilettante vero e proprio, sia pure in due squadre che non pretendevano risultati a tutti i costi e dedizione esclusiva al ciclismo (sicchè potevo anche studiare e lavorare allo stesso tempo). Oggi non è più così, il dilettante è un professionista senza contratto ufficiale, se non viene tesserato perchè "spinto" da qualcuno è obbligato a fare risultato o quantomeno a sacrificarsi per la squadra. Oltretutto non basta essere forti in salita, occorre essere capaci di gestire le proprie forze in gara e all'occorrenza essere anche spericolati. [/QUOTE]
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