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Gare amatoriali in circuito
Gare in circuito Lombardia 2011
Testo
<blockquote data-quote="somaro" data-source="post: 2785089" data-attributes="member: 10894"><p>Quoto in toto quello che dici: sembra quasi che qualcuno pensi che sia meglio rischiare la propria incolumità per una gara ciclistica presumendo di avere ragione in sede legale piuttosto che tenere un comportamento più accorto ed evitare comunque il rischio di incidenti, la cui dinamica è sempre passibile di interpretazioni che possono condurre a conclusioni opposte tra di loro. E' quanto avevo già esposto nel mio messaggio.</p><p>Riguardo alla presenza sul percorso delle Forze dell'Ordine, tutto dipende dalla "forza" degli organizzatori: quando passa una gara importante o sentita a livello locale trovano i soldi per pagarci gli straordinari che altrimenti ci negano (sono Agente di Polizia Locale, l'anno scorso addirittura per una di esse mi fecero rientrare dalle ferie per la domenica mattina), se passa una "garetta" gli organizzatori si devono arrangiare.</p><p>Essendo specialista di cronoscalate e gare in salita, che quindi interessano un tratto di strada per un periodo relativamente breve ed una sola volta, posso solo dire che a volte gli organizzatori riescono ad ottenere l'ordinanza di chiusura al traffico dello stesso per tutta la durata della gara, anche se molti spettatori ed accompagnatori s'"imboscano" lungo il percorso prima della partenza per poi mettersi in moto durante la gara, oppure i frontisti escono e percorrono la strada. In ogni caso, si tratta di gare con velocità e numero di concorrenti totalmente diverse da quelle in circuito, percui è abbastanza agevole viaggiare come se si fosse in allenamento su strada aperta al traffico. </p><p>Talvolta però capita che il percorso della gara preveda il transito contromano su strada a senso unico chiusa al traffico. In tal caso si è obbligati ad andare contromano, sarei curioso di sapere in caso qualche pazzo decidesse di percorrere tale strada e centrasse un ciclista quale sarebbe l'interpretazione legale. Io propenderei per l'applicazione dell'Art.9 CdS (quello relativo alle gare su strada) all'automobilista, ma non escluderei che qualche "bravo" avvocato riesca a capovolgere la situazione e sbattere in faccia al povero ciclista l'Art.7 (quello relativo alla segnaletica stradale su strade urbane) che si applicherebbe fuori gara.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="somaro, post: 2785089, member: 10894"] Quoto in toto quello che dici: sembra quasi che qualcuno pensi che sia meglio rischiare la propria incolumità per una gara ciclistica presumendo di avere ragione in sede legale piuttosto che tenere un comportamento più accorto ed evitare comunque il rischio di incidenti, la cui dinamica è sempre passibile di interpretazioni che possono condurre a conclusioni opposte tra di loro. E' quanto avevo già esposto nel mio messaggio. Riguardo alla presenza sul percorso delle Forze dell'Ordine, tutto dipende dalla "forza" degli organizzatori: quando passa una gara importante o sentita a livello locale trovano i soldi per pagarci gli straordinari che altrimenti ci negano (sono Agente di Polizia Locale, l'anno scorso addirittura per una di esse mi fecero rientrare dalle ferie per la domenica mattina), se passa una "garetta" gli organizzatori si devono arrangiare. Essendo specialista di cronoscalate e gare in salita, che quindi interessano un tratto di strada per un periodo relativamente breve ed una sola volta, posso solo dire che a volte gli organizzatori riescono ad ottenere l'ordinanza di chiusura al traffico dello stesso per tutta la durata della gara, anche se molti spettatori ed accompagnatori s'"imboscano" lungo il percorso prima della partenza per poi mettersi in moto durante la gara, oppure i frontisti escono e percorrono la strada. In ogni caso, si tratta di gare con velocità e numero di concorrenti totalmente diverse da quelle in circuito, percui è abbastanza agevole viaggiare come se si fosse in allenamento su strada aperta al traffico. Talvolta però capita che il percorso della gara preveda il transito contromano su strada a senso unico chiusa al traffico. In tal caso si è obbligati ad andare contromano, sarei curioso di sapere in caso qualche pazzo decidesse di percorrere tale strada e centrasse un ciclista quale sarebbe l'interpretazione legale. Io propenderei per l'applicazione dell'Art.9 CdS (quello relativo alle gare su strada) all'automobilista, ma non escluderei che qualche "bravo" avvocato riesca a capovolgere la situazione e sbattere in faccia al povero ciclista l'Art.7 (quello relativo alla segnaletica stradale su strade urbane) che si applicherebbe fuori gara. [/QUOTE]
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