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Gare amatoriali in circuito
Gare in salita 2014
Testo
<blockquote data-quote="somaro" data-source="post: 4883526" data-attributes="member: 10894"><p>In zona (circuito dello Scalatore Orobico) alcuni giovani che vincono le gare non mancano (Vassalli,Fadini). Concordo con il discorso del progressivo invecchiamento dei concorrenti, ma anche le bici rispetto a dieci anni fa sono più leggere (ad esempio io avevo fatto 14'02" con una bici circa 1kg più pesante dell'attuale). Nel 2013 Guidi a 41 anni e su bagnato aveva vinto con 14'40", comunque i tempi dei vincitori assoluti si attestavano sempre sui 14'30"-14'40", fatto salvo per il 2011 (della cui analogia climatica ho già detto). </p><p>A mio parere le prestazioni di questa gara (io conto 12 partecipazioni) in condizioni di asciutto sono influenzate dal microclima della zona: la partenza è situata in una strettissima valle, con strada in falsopiano per chilometri, molto umida e più fredda rispetto alla vicina Valbrembana o alla pianura. Quando altrove fa molto caldo, qui già ai 500m slm della partenza il caldo è sopportabile e data l'assuefazione dei corridori a condizioni peggiori rappresenta un vantaggio. Quando invece (come nel 2011 e 2014) fuori dalla valle la temperatura è relativamente bassa (sotto i 27-28°C), qui diventa troppo bassa (ieri 20-22°C), nel senso che quasi tutti durante il riscaldamento, non essendoci pianura sono costretti a fare salita e discesa, durante la quale i muscoli si raffreddano rapidamente. Io infatti, giunto sul posto dopo essermi scaldato in pianura (di solito arrivo direttamente in bici, ma per timore della chiusura della strada a valle quest'anno optai per l'auto), una volta fatto su e giù per il falsopiano ed il primo tratto di salita mi trovai con le gambe quasi indolenzite, e durante la gara mi mancava lo spunto per fare quei rilanci che in passato mi avevano permesso di limare considerevolmente il tempo. Oltretutto, lungo la salita la sensazione era di aria "pesante", con relativa influenza sulla respirazione. Infine, la strada ormai non subisce interventi di manutenzione da oltre 15 anni, l'asfalto seppur in discrete condizioni presenta sempre nuove irregolarità, che influiscono sulla prestazione ed in alcuni casi invitano a seguire traiettorie non perfettamente rettilinee.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="somaro, post: 4883526, member: 10894"] In zona (circuito dello Scalatore Orobico) alcuni giovani che vincono le gare non mancano (Vassalli,Fadini). Concordo con il discorso del progressivo invecchiamento dei concorrenti, ma anche le bici rispetto a dieci anni fa sono più leggere (ad esempio io avevo fatto 14'02" con una bici circa 1kg più pesante dell'attuale). Nel 2013 Guidi a 41 anni e su bagnato aveva vinto con 14'40", comunque i tempi dei vincitori assoluti si attestavano sempre sui 14'30"-14'40", fatto salvo per il 2011 (della cui analogia climatica ho già detto). A mio parere le prestazioni di questa gara (io conto 12 partecipazioni) in condizioni di asciutto sono influenzate dal microclima della zona: la partenza è situata in una strettissima valle, con strada in falsopiano per chilometri, molto umida e più fredda rispetto alla vicina Valbrembana o alla pianura. Quando altrove fa molto caldo, qui già ai 500m slm della partenza il caldo è sopportabile e data l'assuefazione dei corridori a condizioni peggiori rappresenta un vantaggio. Quando invece (come nel 2011 e 2014) fuori dalla valle la temperatura è relativamente bassa (sotto i 27-28°C), qui diventa troppo bassa (ieri 20-22°C), nel senso che quasi tutti durante il riscaldamento, non essendoci pianura sono costretti a fare salita e discesa, durante la quale i muscoli si raffreddano rapidamente. Io infatti, giunto sul posto dopo essermi scaldato in pianura (di solito arrivo direttamente in bici, ma per timore della chiusura della strada a valle quest'anno optai per l'auto), una volta fatto su e giù per il falsopiano ed il primo tratto di salita mi trovai con le gambe quasi indolenzite, e durante la gara mi mancava lo spunto per fare quei rilanci che in passato mi avevano permesso di limare considerevolmente il tempo. Oltretutto, lungo la salita la sensazione era di aria "pesante", con relativa influenza sulla respirazione. Infine, la strada ormai non subisce interventi di manutenzione da oltre 15 anni, l'asfalto seppur in discrete condizioni presenta sempre nuove irregolarità, che influiscono sulla prestazione ed in alcuni casi invitano a seguire traiettorie non perfettamente rettilinee. [/QUOTE]
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