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Gare amatoriali in circuito
Gare in salita e cronoscalate 2013
Testo
<blockquote data-quote="somaro" data-source="post: 4335629" data-attributes="member: 10894"><p>Cronoscalata Busalla (GE) 25/07/2013 km 3</p><p> </p><p>1. Timo V 7'09"</p><p>2. Mantero C 7'21"</p><p>3. Fatone S 7'40"</p><p>4. Codebo' S 7'51"</p><p>5. Generali V 8'00"</p><p> </p><p>Gara a mio parere (e non solo) con gravi criticità logistiche, nonostante l'impegno degli organizzatori (è alla seconda edizione).</p><p>Partenza da un piazzale su un lato della SS35 al centro di Busalla, in orario serale molto trafficato, attraversamento di un marciapiede, della statale stessa (in diagonale) con annesso attraversamento pedonale, per immettersi dopo 50m sulla salita (e qui altro attraversamento pedonale); solo il coordinamento tra i due vigili presenti e lo staff alla partenza (con l'aiuto occasionale dei concorrenti che richiamavano i pedoni) e l'assenza di situazioni di traffico sfavorevoli evitava ai più di trovarsi la strada bloccata al momento della partenza (anche se alcuni dovevano letteralmente passare in varchi di un paio di metri tra le auto). Non voglio immaginare le imprecazioni degli automobilisti (sacrosante, immaginiamoci al loro posto con una strada interrotta ogni 30 secondi, senza possibilità di deviazione).</p><p>Primi 100m al 12-15% in strettoia (a doppio senso, anche qui viabilità problematica), poi salita più agevole fino ai -1,5km dove spianava decisamente. Ultimo tratto in leggera salita o falsopiano molto tortuoso, su strada sporca e dissestata in mezzo al bosco, e negli ultimi 100m (in curva) due enormi buche (lunghe oltre 5m e larghe al punto di lasciare poche decine di cm di "via di fuga" a lato), perlopiù invisibili fino all'ultimo, tant'è vero che in riscaldamento io finivo dentro la seconda (con "via di fuga" sulla sinistra, io avevo tentato invano di passare sulla destra per non andare contromano) lesionando il palmer.</p><p>Risultato: a meno di 30 minuti dalla partenza mi trovo a dover scendere con la ruota a terra. Ma con la previdenza degli sfigati cronici mi ero portato in tasca la bomboletta gonfia e ripara, la usai (per la prima volta in vita mia) esagerando e imbrattandomi di schiuma come un ragazzino a carnevale, riuscii a far sopravvivere il palmer fino alla partenza (la lesione determinava una perdita lenta), a gonfiarlo sovrapressione pochi minuti prima della partenza, sicchè riuscivo a fare il primo strappo con una pressione adeguata, poi piano piano il manubrio si appesantiva, le traiettorie in curva divenivano problematiche ed arrivavo con il cerchio che toccava terra, perdendo così secondi preziosi. </p><p><u>Però alla partenza mi ero presentato regolarmente e senza chiedere deroghe,</u> cosciente che forse non ce l'avrei fatta ad arrivare alla fine e comunque la mia prestazione sarebbe stata pesantemente condizionata.</p><p>Anche altri ebbero problemi simili, quando chiesi ad Alfonsi se non si potevano eliminare gli ultimi 100m mi rispose "perchè il record è qui!" (e questa era solo la seconda edizione...). I più "esperti" sfruttavano interamente la strada, rasentando il margine sinistro anche nelle curve cieche a sinistra, tant'è vero che mentre scendevo con cautela ad un tornante cieco rischiai un frontale con uno che saliva in quella maniera, e più avanti dovetti uscire di strada per lasciar passare un altro che andava completamente contromano, tanto da farmi sospettare che là vigesse il Codice della Strada inglese...</p><p>Premiazioni protratte fino alle 22 (ultimo arrivo intorno alle 21), tanto che riuscivo a malapena a ritirare il premio (solo per la classifica assoluta) e ad imbarcarmi appena in tempo sull'ultimo treno disponibile (dopo un'ultima pompata al palmer in agonia, grazie a Click17). A bordo altra amara sorpresa: nella sacca dei premi cappellino e t-shirt: per fortuna i primi 3 assoluti dovevano avere "premi speciali", che escludevano quelli di categoria...</p><p> </p><p>Miei suggerimenti:</p><p>1. In attesa di improbabili rattoppi della strada (che dopo l'arrivo termina in una frazione del Comune di Ronco Scrivia, quindi non interessa minimamente a quello di Busalla) spostare l'arrivo (oltretutto Alfonsi non se ne accorgeva, ma se accidentalmente si fosse ribaltato con la sedia sarebbe rotolato nella scarpata all'esterno della curva...) ;</p><p>2. Spostare la partenza, evitando l'attraversamento della SS35. Improponibile farlo con la bici impennata sul primo strappo, dopo 100m però si troverebbe un'area più adeguata (davanti alle scuole e con la possibilità di avere un tratto di lancio).</p><p>Così facendo, è vero che si perderebbe "visibilità" (che in questo caso significa ricevere insulti...) e circa 200m di lunghezza (compreso l'unico strappo veramente impegnativo), riducendo la lunghezza sotto i 3km.</p><p>Altrimenti occorre cambiare salita, in zona ce ne sono tante...</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="somaro, post: 4335629, member: 10894"] Cronoscalata Busalla (GE) 25/07/2013 km 3 1. Timo V 7'09" 2. Mantero C 7'21" 3. Fatone S 7'40" 4. Codebo' S 7'51" 5. Generali V 8'00" Gara a mio parere (e non solo) con gravi criticità logistiche, nonostante l'impegno degli organizzatori (è alla seconda edizione). Partenza da un piazzale su un lato della SS35 al centro di Busalla, in orario serale molto trafficato, attraversamento di un marciapiede, della statale stessa (in diagonale) con annesso attraversamento pedonale, per immettersi dopo 50m sulla salita (e qui altro attraversamento pedonale); solo il coordinamento tra i due vigili presenti e lo staff alla partenza (con l'aiuto occasionale dei concorrenti che richiamavano i pedoni) e l'assenza di situazioni di traffico sfavorevoli evitava ai più di trovarsi la strada bloccata al momento della partenza (anche se alcuni dovevano letteralmente passare in varchi di un paio di metri tra le auto). Non voglio immaginare le imprecazioni degli automobilisti (sacrosante, immaginiamoci al loro posto con una strada interrotta ogni 30 secondi, senza possibilità di deviazione). Primi 100m al 12-15% in strettoia (a doppio senso, anche qui viabilità problematica), poi salita più agevole fino ai -1,5km dove spianava decisamente. Ultimo tratto in leggera salita o falsopiano molto tortuoso, su strada sporca e dissestata in mezzo al bosco, e negli ultimi 100m (in curva) due enormi buche (lunghe oltre 5m e larghe al punto di lasciare poche decine di cm di "via di fuga" a lato), perlopiù invisibili fino all'ultimo, tant'è vero che in riscaldamento io finivo dentro la seconda (con "via di fuga" sulla sinistra, io avevo tentato invano di passare sulla destra per non andare contromano) lesionando il palmer. Risultato: a meno di 30 minuti dalla partenza mi trovo a dover scendere con la ruota a terra. Ma con la previdenza degli sfigati cronici mi ero portato in tasca la bomboletta gonfia e ripara, la usai (per la prima volta in vita mia) esagerando e imbrattandomi di schiuma come un ragazzino a carnevale, riuscii a far sopravvivere il palmer fino alla partenza (la lesione determinava una perdita lenta), a gonfiarlo sovrapressione pochi minuti prima della partenza, sicchè riuscivo a fare il primo strappo con una pressione adeguata, poi piano piano il manubrio si appesantiva, le traiettorie in curva divenivano problematiche ed arrivavo con il cerchio che toccava terra, perdendo così secondi preziosi. [U]Però alla partenza mi ero presentato regolarmente e senza chiedere deroghe,[/U] cosciente che forse non ce l'avrei fatta ad arrivare alla fine e comunque la mia prestazione sarebbe stata pesantemente condizionata. Anche altri ebbero problemi simili, quando chiesi ad Alfonsi se non si potevano eliminare gli ultimi 100m mi rispose "perchè il record è qui!" (e questa era solo la seconda edizione...). I più "esperti" sfruttavano interamente la strada, rasentando il margine sinistro anche nelle curve cieche a sinistra, tant'è vero che mentre scendevo con cautela ad un tornante cieco rischiai un frontale con uno che saliva in quella maniera, e più avanti dovetti uscire di strada per lasciar passare un altro che andava completamente contromano, tanto da farmi sospettare che là vigesse il Codice della Strada inglese... Premiazioni protratte fino alle 22 (ultimo arrivo intorno alle 21), tanto che riuscivo a malapena a ritirare il premio (solo per la classifica assoluta) e ad imbarcarmi appena in tempo sull'ultimo treno disponibile (dopo un'ultima pompata al palmer in agonia, grazie a Click17). A bordo altra amara sorpresa: nella sacca dei premi cappellino e t-shirt: per fortuna i primi 3 assoluti dovevano avere "premi speciali", che escludevano quelli di categoria... Miei suggerimenti: 1. In attesa di improbabili rattoppi della strada (che dopo l'arrivo termina in una frazione del Comune di Ronco Scrivia, quindi non interessa minimamente a quello di Busalla) spostare l'arrivo (oltretutto Alfonsi non se ne accorgeva, ma se accidentalmente si fosse ribaltato con la sedia sarebbe rotolato nella scarpata all'esterno della curva...) ; 2. Spostare la partenza, evitando l'attraversamento della SS35. Improponibile farlo con la bici impennata sul primo strappo, dopo 100m però si troverebbe un'area più adeguata (davanti alle scuole e con la possibilità di avere un tratto di lancio). Così facendo, è vero che si perderebbe "visibilità" (che in questo caso significa ricevere insulti...) e circa 200m di lunghezza (compreso l'unico strappo veramente impegnativo), riducendo la lunghezza sotto i 3km. Altrimenti occorre cambiare salita, in zona ce ne sono tante... [/QUOTE]
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