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Gare amatoriali in circuito
Gare in salita e cronoscalate 2013
Testo
<blockquote data-quote="somaro" data-source="post: 4397109" data-attributes="member: 10894"><p>Proseguo il messaggio in diretta da smartphone pieno di strafalcioni (con i miei zoccoli fatico a digitare i tasti sul display da 3"...)</p><p>Breve commento della gara, organizzata sotto l'egida del CSI Vallecamonica dal Gruppo MAV di Cogno (fa parte dell'oratorio). Salita molto ripida nella prima parte, con punte oltre il 20%, su strada strettissima, alcune centinaia di metri di falsopiano prima del muro finale verso il Santuario dell'Annunciata, per un totale di 4,2km. Lo speaker narrava che si tratta della strada che abitualmente il Beato Innocenzo percorreva per recarsi al Santuario (Chissà che avrebbe detto a vedere uomini salire in un quarto d'ora con le proprie gambe...). Strada chiusa al traffico, logistica comoda e completa all'interno dell'oratorio di Cogno, countdown e palco alla partenza, display realtime all'arrivo,fotocellule ,sembrava tutto organizzato al meglio. Troppo facile. Allora gli organizzatori ci mettono del proprio: prima partenze dei duatleti (in bici e poi a piedi con i podisti), poi dei ciclisti, poi dei podisti. Intervallo tra i concorrenti di 40" che all'improvviso diventa di 1', alcuni disorientati perdono il proprio turno e vengono fatti partire per ultimi (ma fortunatamente partenza e arrivo erano "a vista" a poche centinaia di metri in linea d'aria e con le radio i giudici riuscivano a dialogare)</p><p>Per i ciclisti alle 11 sarebbe già tutto finito, ma occorre attendere le classifiche anche dei podisti e il ristoro offerto dagli organizzatori. Risultato: l'ordine d'arrivo ufficiale viene "partorito" solo dopo le 13, poi premiazioni letteralmente simboliche (ai vincitori una strana maglia da ciclismo (meno male che è comoda...), ma del resto era stato detto che il ricavato della manifestazione sarebbe andato in beneficienza ( e penso che a molti farebbe più piacere così piuttosto che ricevere una sportina voluminosa, di scarso valore e magari con generi alimentari non di gradimento). Certo, non è edificante vedersi dare come premio una confezione da 14 buste di integratore salino contenente 7 buste...</p><p>A mio parere sarebbe stato meglio rinunciare a tutta la scenografia (pedana, countdown, etc.) che deve aver contribuito al costo dell'iscrizione di ben 13 euro.</p><p>Due transenne e partenze ogni minuto in ordine di iscrizione: un metodo semplice ed economico per gestire la gara.</p><p>Per me finalmente s'interrompe la serie sfortunata di secondi posti, peccato non essere potuto andare ieri alla gara del Cavlera, sarei dovuto uscire dal lavoro in tempo utile, invece alle 14 ero ancora là...tutto per colpa dei vecchi pollastroni che fingono di lavorare e poi lasciano tutto sulle spalle degli altri.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="somaro, post: 4397109, member: 10894"] Proseguo il messaggio in diretta da smartphone pieno di strafalcioni (con i miei zoccoli fatico a digitare i tasti sul display da 3"...) Breve commento della gara, organizzata sotto l'egida del CSI Vallecamonica dal Gruppo MAV di Cogno (fa parte dell'oratorio). Salita molto ripida nella prima parte, con punte oltre il 20%, su strada strettissima, alcune centinaia di metri di falsopiano prima del muro finale verso il Santuario dell'Annunciata, per un totale di 4,2km. Lo speaker narrava che si tratta della strada che abitualmente il Beato Innocenzo percorreva per recarsi al Santuario (Chissà che avrebbe detto a vedere uomini salire in un quarto d'ora con le proprie gambe...). Strada chiusa al traffico, logistica comoda e completa all'interno dell'oratorio di Cogno, countdown e palco alla partenza, display realtime all'arrivo,fotocellule ,sembrava tutto organizzato al meglio. Troppo facile. Allora gli organizzatori ci mettono del proprio: prima partenze dei duatleti (in bici e poi a piedi con i podisti), poi dei ciclisti, poi dei podisti. Intervallo tra i concorrenti di 40" che all'improvviso diventa di 1', alcuni disorientati perdono il proprio turno e vengono fatti partire per ultimi (ma fortunatamente partenza e arrivo erano "a vista" a poche centinaia di metri in linea d'aria e con le radio i giudici riuscivano a dialogare) Per i ciclisti alle 11 sarebbe già tutto finito, ma occorre attendere le classifiche anche dei podisti e il ristoro offerto dagli organizzatori. Risultato: l'ordine d'arrivo ufficiale viene "partorito" solo dopo le 13, poi premiazioni letteralmente simboliche (ai vincitori una strana maglia da ciclismo (meno male che è comoda...), ma del resto era stato detto che il ricavato della manifestazione sarebbe andato in beneficienza ( e penso che a molti farebbe più piacere così piuttosto che ricevere una sportina voluminosa, di scarso valore e magari con generi alimentari non di gradimento). Certo, non è edificante vedersi dare come premio una confezione da 14 buste di integratore salino contenente 7 buste... A mio parere sarebbe stato meglio rinunciare a tutta la scenografia (pedana, countdown, etc.) che deve aver contribuito al costo dell'iscrizione di ben 13 euro. Due transenne e partenze ogni minuto in ordine di iscrizione: un metodo semplice ed economico per gestire la gara. Per me finalmente s'interrompe la serie sfortunata di secondi posti, peccato non essere potuto andare ieri alla gara del Cavlera, sarei dovuto uscire dal lavoro in tempo utile, invece alle 14 ero ancora là...tutto per colpa dei vecchi pollastroni che fingono di lavorare e poi lasciano tutto sulle spalle degli altri. [/QUOTE]
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