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Gare amatoriali in circuito
Gare in salita e cronoscalate 2015
Testo
<blockquote data-quote="mpic" data-source="post: 5278641" data-attributes="member: 37372"><p>Originariamente inviato da Somaro:</p><p>Eppure in altre gare (sempre in salita) e zone quest'anno si registrarono invece numeri importanti di partecipanti, nonostante costi d'iscrizione analoghi:</p></blockquote><p></p><p> </p><p>Numeri importanti di partecipanti si registrano abitualmente alle gare dello Scalatore Orobico, in quelle del CSI Brescia, in quelle del Challenger Lecco e in quelle dell'Alpi Challange perche' in ognuna di queste zone c'e' alla base un bacino consistente di corridori locali.</p><p>In altre zone questo bacino non c'e' e per avere grandi numeri e' necessario che arrivino corridori da altre zone che devono affrontare lunghe ed onerose trasferte e questo non sempre e' possibile.</p><p>Ho gia' suggerito piu' di una volta comunque agli organizzatori delle gare del CsenUce Savona di affrontare il tratto turistico ad andatura appunto turistica e non a velocita' folli come sempre capita. Ricordo le gare di Quiliano e di Vetti Portio in cui negli anni passati questi tratti venivano affrontati anche a velocita' ben superiori ai 40 km orari; ne consegue che il puro cicloturista (e anche qualche agonista scalatore) a cui non importa poi arrivare magari anche ultimo nel tratto agonistico in salita diserti queste manifestazioni per non correre rischi di caduta o comunque cominciare la salita gia' staccato.</p><p>[/QUOTE]</p>
[QUOTE="mpic, post: 5278641, member: 37372"] Originariamente inviato da Somaro: Eppure in altre gare (sempre in salita) e zone quest'anno si registrarono invece numeri importanti di partecipanti, nonostante costi d'iscrizione analoghi:[/QUOTE] Numeri importanti di partecipanti si registrano abitualmente alle gare dello Scalatore Orobico, in quelle del CSI Brescia, in quelle del Challenger Lecco e in quelle dell'Alpi Challange perche' in ognuna di queste zone c'e' alla base un bacino consistente di corridori locali. In altre zone questo bacino non c'e' e per avere grandi numeri e' necessario che arrivino corridori da altre zone che devono affrontare lunghe ed onerose trasferte e questo non sempre e' possibile. Ho gia' suggerito piu' di una volta comunque agli organizzatori delle gare del CsenUce Savona di affrontare il tratto turistico ad andatura appunto turistica e non a velocita' folli come sempre capita. Ricordo le gare di Quiliano e di Vetti Portio in cui negli anni passati questi tratti venivano affrontati anche a velocita' ben superiori ai 40 km orari; ne consegue che il puro cicloturista (e anche qualche agonista scalatore) a cui non importa poi arrivare magari anche ultimo nel tratto agonistico in salita diserti queste manifestazioni per non correre rischi di caduta o comunque cominciare la salita gia' staccato. [/QUOTE]
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