Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Gare
Gare amatoriali in circuito
Gare in salita e cronoscalate 2015
Testo
<blockquote data-quote="somaro" data-source="post: 5279202" data-attributes="member: 10894"><p><em>Numeri importanti di partecipanti si registrano abitualmente alle gare dello Scalatore Orobico, in quelle del CSI Brescia, in quelle del Challenger Lecco e in quelle dell'Alpi Challange perche' in ognuna di queste zone c'e' alla base un bacino consistente di corridori locali.</em></p><p><em>In altre zone questo bacino non c'e' e per avere grandi numeri e' necessario che arrivino corridori da altre zone che devono affrontare lunghe ed onerose trasferte e questo non sempre e' possibile.</em></p><p><em>Ho gia' suggerito piu' di una volta comunque agli organizzatori delle gare del CsenUce Savona di affrontare il tratto turistico ad andatura appunto turistica e non a velocita' folli come sempre capita. Ricordo le gare di Quiliano e di Vetti Portio in cui negli anni passati questi tratti venivano affrontati anche a velocita' ben superiori ai 40 km orari; ne consegue che il puro cicloturista (e anche qualche agonista scalatore) a cui non importa poi arrivare magari anche ultimo nel tratto agonistico in salita diserti queste manifestazioni per non correre rischi di caduta o comunque cominciare la salita gia' staccato.</em></p></blockquote><p><em></em></p><p><em></em>Gli esempi citati sono quelli di gare facenti parte di circuiti che occupano praticamente l'intera stagione con gare concentrate in un'area ristretta, nei quali ogni "assenza" può costare caro. Nel caso di CSI Brescia, i tesserati CSI partecipano a quasi tutte le gare organizzate dal loro Ente, anche se non hanno possibilità di fare risultato; tuttavia quelle molto dure (Lumezzane-Poffe, Gavardo-Monte Tesio) di solito hanno un numero di partenti più contenuto. Discorso a parte per la gara del Monte Maddalena, che parte dalla città di Brescia, è molto pubblicizzata e richiama anche semplici appassionati con il tesserino.</p><p>Per esempio, invece, il Campionato regionale della montagna piemontese è strutturato in più prove distribuite lungo tutto l'arco della stagione, ma nell'intera regione, costringendo la maggioranza dei corridori a lunghi spostamenti.</p><p>[/QUOTE]</p>
[QUOTE="somaro, post: 5279202, member: 10894"] [I]Numeri importanti di partecipanti si registrano abitualmente alle gare dello Scalatore Orobico, in quelle del CSI Brescia, in quelle del Challenger Lecco e in quelle dell'Alpi Challange perche' in ognuna di queste zone c'e' alla base un bacino consistente di corridori locali. In altre zone questo bacino non c'e' e per avere grandi numeri e' necessario che arrivino corridori da altre zone che devono affrontare lunghe ed onerose trasferte e questo non sempre e' possibile. Ho gia' suggerito piu' di una volta comunque agli organizzatori delle gare del CsenUce Savona di affrontare il tratto turistico ad andatura appunto turistica e non a velocita' folli come sempre capita. Ricordo le gare di Quiliano e di Vetti Portio in cui negli anni passati questi tratti venivano affrontati anche a velocita' ben superiori ai 40 km orari; ne consegue che il puro cicloturista (e anche qualche agonista scalatore) a cui non importa poi arrivare magari anche ultimo nel tratto agonistico in salita diserti queste manifestazioni per non correre rischi di caduta o comunque cominciare la salita gia' staccato.[/QUOTE] [/I]Gli esempi citati sono quelli di gare facenti parte di circuiti che occupano praticamente l'intera stagione con gare concentrate in un'area ristretta, nei quali ogni "assenza" può costare caro. Nel caso di CSI Brescia, i tesserati CSI partecipano a quasi tutte le gare organizzate dal loro Ente, anche se non hanno possibilità di fare risultato; tuttavia quelle molto dure (Lumezzane-Poffe, Gavardo-Monte Tesio) di solito hanno un numero di partenti più contenuto. Discorso a parte per la gara del Monte Maddalena, che parte dalla città di Brescia, è molto pubblicizzata e richiama anche semplici appassionati con il tesserino. Per esempio, invece, il Campionato regionale della montagna piemontese è strutturato in più prove distribuite lungo tutto l'arco della stagione, ma nell'intera regione, costringendo la maggioranza dei corridori a lunghi spostamenti. [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Gare
Gare amatoriali in circuito
Gare in salita e cronoscalate 2015
Alto
Basso