Gf alpi liguri 2021

RicktheQuick

Apprendista Scalatore
30 Giugno 2013
2.662
928
Arezzo
Bici
wilier zero.7,wilier 501
secondo me l'Italia è piena di cialtroni a cui si permette di organizzare arrivi in città senza mettere in sicurezza la zona.
con i vigili pure che stanno a guardare senza dire nulla. Tutta gente a libro paga nostro ndr.
e va bene, pagheranno quel che han da pagare, e io mi tutelo molto facilmente: non mi iscrivo alla loro manifestazione e non avrò mai niente da temere dalla loro incapacità organizzativa. invece quello che guida la macchina e non capisce manco dove si trovi, quello me lo posso ritrovare ovunque.
 

cbr70

Passista
6 Giugno 2018
4.568
5.170
genova
Bici
Specy
Metti per ipotesi che quello fosse un rincoglionito. Per ipotesi

Ma il padre perché non lo ha avvisato?

Si usciva da una via trasversale e poi c'era il carartello dei 300 metri: perché non erano solo 300metri fettucciati, transennati, controllati?

Perché nessuno vedendo una macchina sulla destra , come pare, non ha pensato di fare gesti eclatanti ai corridori, ? Sapevano benissimo che stavano arrivando
lo spazio c'era

Chi ha detto al conducente di spostarsi ammessso che sia vero?

I vigili , staff ecc dov'erano? A far multe e grattarsi le palle e fare gli spettatori?

Solo in un posto di zombi , poteva accadere una cosa del genete
 
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Tony 96

Velocista
5 Maggio 2016
5.208
2.031
Torino
Bici
S-Works Tarmac - Caad 12
Comunque per frugare ogni dubbio di solito c’è la videocamera fissa di Loabikers sulla sinistra che avrà ripreso tutto quanto, inutile stare a discute su voci di corridoio.
Mio padre era uno dei tanti che aspettava l’arrivo mente registrava il video e si vede CHIARAMENTE che la macchina era entrata sul percorso gara, quindi era per strada e non su uno spiazzo come è stato scritto nell’articolo (anche perché come ha fatto notare qualche utente del forum, se non fosse stata sulla strada non avrebbe avuto motivo di spostarsi).

Io che personalmente ho corso sinceramente non mi ricordo se ci fossero cartelli ecc. anche perché in quel momento, con tutta l’adrenalina non stai a notare certi dettagli.

Se riesco tra un po’ ci metto qualche fermo immagine dell’auto, il botto ahimè o per fortuna non si vede. Inutile stare a fare una battaglia su chi ha colpa semplicemente per sentito dire, tanto ognuno ha una sua versione.
 

matthewbene

Cronoman
10 Dicembre 2020
734
572
Soiano al lago
Bici
bianchi specialissima
Legalmente, ripeto, legalmente nel momento in cui passa la macchina di inizio corsa la strada è chiusa. L'ho già detto: tutte le macchine che non appartengono alla manifestazione devono o uscire dalla carreggiata o, se non hanno spazio, fermarsi a bordo strada. È proibito percorrerla. Questo recitano le norme. Lunghezza in termini orari stabilita dal prefetto.
Se vi sono macchine all'interno del campo di gara la colpa è dell'organizzazione. In genere sono le staffette che bloccano il traffico.
L'esempio che fai tu non ha senso perché la macchina di inizio corsa è preceduta da una staffetta della polizia. Quindi non è che se una macchina ha sul tetto il cartello di inizio corsa e se ne va per i fatti suoi tutti si devono spostare e fermarsi. È un po' come quando le ambulanze e le macchine della polizia hanno il lampeggiante acceso. Ti sposti solo quando la sirena è accesa.
è appunto quello che ho scritto ieri: non è la macchina di inizio corsa che fa testo ma le FF.OO che impongono un divieto di passaggio. gli estranei alla corsa fanno riferimento a quelle indicazioni, non ad altre. la macchina inizio corsa e fine corsa è conseguente e complementare
 
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matthewbene

Cronoman
10 Dicembre 2020
734
572
Soiano al lago
Bici
bianchi specialissima
se non capisci cosa ti sta succedendo intorno, sì, ti fermi. e riparti quando hai capito cosa devi fare. se ti prende il panico mentre guidi la macchina, la macchina non la devi guidare.

il tutto sorvolando sul fatto che insulti gli altri e poi credi alla storia di uno che "non ha capito" che va beh, sanpei scansete...
vedi tu parli di capire ma ad esempio qua ti ho scritto una cosa 10 volte circa e non la capisci, quindi per par condicio dovresti essere interdetto e portato dove ti vestono con la camicia che si chiude sul petto.

se quello si trova li e gli urlano accosta, scansati è probabile che si scansi, cosa che ha fatto nel momento sbagliato. sfido chiunque in una situazione del genere a essere lucido e tempestivo. se quello stava fermo in mezzo e gli piombavano addosso di che parlavamo?era lo stesso. il fatto che fosse sul percorso era potenzialmente dannoso allo stesso modo a prescindere dalle sue successive azioni. poteva benissimo andare che stava fermo e lo centravano, come che girava a sx e passavano senza nemmeno sfiorarlo. tu cosa avresti fatto sommo giudice da tastiera? dicci..saresti rimasto fermo in mezzo? avresti risposto "col caxxo che mi levo"? per me tutte queste azioni non sono determinanti, è determinante il fatto che sia entrato sul percorso e basta. e l'assegnazione di colpe e responsabilità farà conto essenzialmente su questo. su quali norme del c.d.s ha violato, non se è rimasto a ascoltare cosa diceva un megafono o il signor giovanni e il signor mario che gli dicevano accosta o fermati o vai di qua o di là. il resto sono chiacchere
 
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matthewbene

Cronoman
10 Dicembre 2020
734
572
Soiano al lago
Bici
bianchi specialissima
https://www.tuttobiciwe b.it/article/2021/09/12/1631466762/granfondo-carcare-auto-in-volata (togliere spazio dopo la e di web)

LA TESTIMONIANZA. Riceviamo su Facebook questa nota di un ragazzo che partecipava alla corsa, e ci scrive: «Non è per niente vero che l'autista era, come avete scritto, "incurante del divieto di uscita dalle abitazioni private" perché NON vi era alcun divieto. L'ultimo km di gara si articolava nel centro del paese di Carcare (scelta pessima, poiché erano presenti 700 metri in discesa dove si passa tra case, vie laterali, tombini e dossi) ma nessuna strada laterale e nessun passo carrabile era stato transennato o presidiato da membri dell'organizzazione. L'autista non era "incurante del divieto" perché il divieto non c'era proprio. Inoltre una volta accortosi di ciò che stava facendo si è fermato su una piazzola, sulla destra, FUORI dalla strada. E un membro dell'organizzazione gli ha detto di spostarsi dall'altra parte, per questo, come si vede nel video, ha girato a sinistra travolgendo i 5 ciclisti. Se c'è da trovare un colpevole è l'organizzazione, insieme alla protezione civile, all'amministrazione comunale e ai vigili, tutti incapaci di rendere l'arrivo (già pericoloso di suo) un luogo sicuro. E si sono anche rivelati incapaci di gestire la situazione. Perché i primi soccorsi sono avvenuti grazie al pubblico, uno dei 5 ragazzi probabilmente non sarebbe più con noi se uno spettatore non avesse improvvisato un laccio emostatico con la propria cinghia. È sempre stato il pubblico, non gli organizzatori, a prendere l'iniziativa di interrompere la corsa, per evitare che arrivasse un gruppo a 60 km/h sui feriti. L'unica cosa che sono riusciti a fare gli organizzatori è stata fermare in malo modo l'autista e chiedere al sesto partecipante della volata, il ragazzo che fortunatamente non è caduto, se volesse il primo posto, dato che dopo la caduta aveva tagliato il traguardo per primo.

Tutti questo ve lo sta scrivendo un ragazzo che ieri stava correndo in quella gara, ma che ha avuto la fortuna di essere, in quel fatidico momento, in un altro gruppo».


ognuno puo dire la sua, ma solo chi era li ha visto. sembra acclarato che la strada fosse aperta e che sia stato allestito un arrivo in mezzo al paese senza mettere in sicurezza la zona. si sono fatti male 5 ciclisti, ma potevano anche essere travolti dei pedoni dai mezzi della corsa. in una situazione del genere sarebbe potuto succedere di tutto. di domenica nel centro di un paesino. pazzesco. la richiesta del CO al primo non caduto poi si commenta da se. pazzesco.
una testimonianza di uno che era presente e conosce bene i fatti vale più di 1000 chiacchere da sentito dire e di deduzioni da un mezzo video. io penso che l'organizzazione abbia fatto il passo più lungo della gamba. in quante gare ci si può permettere un arrivo in pieno centro abitato? è chiaro che la cosa è di più difficile organizzazione e di dispiego di mezzi addetti e messa in sicurezza più costose. queste cose le fai se hai migliaia di partecipanti, FORSE. non se ne hai 300. se ne hai 300 organizzi la gara in circuito o in strade dimenticate da dio, così hai da presidiare 10km o comunque ti basta un numero esiguo di addetti barriere autorizzazioni e cazzimazzi.
quante gare avete fatto con il gruppo costretto a sbandare dx-sx con chi è in testa che urla "macchinaaaaaaa", ecco io tante e ogni volta pensavo "ma pensa te che caxxo ci tocca rischiare". e cose così le ho viste anche in corse professionistiche di livello non top. perchè se non ci sono i mezzi ci sono le lacune. e mi spiace dirlo perchè la conseguenza che ho visto è la cancellazione di parecchie gare o la mancanza di organizzatori pronti a sobbarcarsi rischi e critiche come se non ci fosse un domani. sono combattuto tra il dire che questi rischi fanno parte del gioco e pensare che non è possibile. ovviamente la via di mezzo è garantire una sicurezza minima, nei frangenti più critici del percorso e della corsa. e penso che qui sia venuta meno anche quella. poi è facile dare addosso all'automobilista perchè l'auto è cattiva e i ciclisti si sono fatti male per colpa sua.
 

Doppiomisto

Apprendista Cronoman
4 Aprile 2013
2.710
1.193
Alto Milanese
Bici
Alcune...
Un paio di considerazioni dopo aver letto la discussione e aver visto più volte il video.

- come già sostenuto da qualche utente, chi con l'auto la domenica di primo pomeriggio a Carcare (che mediamente sarà un paese fantasma con in giro quattro gatti) non si accorge di quello che gli succede intorno, beh forse è meglio che non guidi più per l'incolumità sua ma soprattutto di quella degli altri utenti della strada.

- l'arrivo è qualcosa di allucinante. Dosso a 10 metri dalla linea d'arrivo. Due transenne buttate li e qualche fettuccia di plastica svolazzante, panettone di cemento a 3 metri dall'arrivo per fissare l'arco gonfiabile! No, non ci siamo proprio. L'unica cosa sensata da fare è non partecipare a corse organizzate così.
 

Tapinaz

Maglia Iridata
3 Giugno 2005
12.645
4.612
62
Parco agricolo sud Milano
Bici
C50 del 2004

golance

Apprendista Cronoman
18 Febbraio 2013
3.082
2.382
Bergamo
Bici
cannnnnondale
che brutta storia, leggere queste parole fa capire come basti davvero nulla e la tua vita può essere pesantemente compromessa per sempre, per una banale distrazione e un pó di superficialità. lui alla fine molto comprensivo, io non ce l'avrei fatta. da brutti avvenimenti come questo bisogna solo imparare e migliorare, non fare finta di nulla e affidarsi al "speriamo che non tocchi a me, speriamo non accada da noi"
 
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longjnes

Scalatore
10 Luglio 2008
6.378
3.105
Bici
Gianni2


... Sperando di fare cosa gradita, con l'intento di fare chiarezza sulle norme al fine di gettare acqua sul fuoco...
è la tipica ordinanza, tra l'altro molto dettagliata e ben fatta, in cui si ordina la chiusura e si indicano gli obblighi di CO, vigili, polizia ecc nel farla rispettare. dice anche che le autorita locali e polizia hanno il dovere di controllo che tutto sia a norma. cartelli di divieti , transenne delle intersezioni, accessi ecc ecc... per rendere edotta la cittadinaza che c'è in corso una gara. perche il prefetto appunto l'ordinanza non la manda via raccomandata a tutti.
e' un provvedimento a tutela della sicurezza di tutti, non solo dei ciclisti, ma anche della cittadinanza, che in un paese è più numerosa dei ciclisti.
Poi sul livello effettivo di predisposzione della zona di arrivo e di come sono stati resi edotti tutti i cittadini è già stato scritto abbastanza.

a chi non è mai capitato almeno una volta di uscire in bici per zone impervie e di trovare una gara di rally? non passa e non entra uno spillo in strada con volontari anche all'uscita delle mulattiere. ecco almeno la zona di arrivo dev essere cosi, perdi più se organizzata in un centro abitato.
 
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Pina78

Apprendista Passista
2 Luglio 2013
913
67
Cafasse (TO)
Bici
Pinarello FP2 / Scott Foil
Quoto il messaggio di pedalone per non citarne altri. Perché siamo molte cose per scontate ma, in realtà, è successo più o meno come ha scritto lui, o meglio, il ragazzo stava uscendo dal garage (50mt circa dall’arrivo) e nessuno lo ha fermato. Appena gli hanno gridato di fermarsi lui lo ha fatto, poi gli hanno gridato di spostarsi e, purtroppo, lo ha fatto quando doveva continuare a stare fermo. Io ammetto di non aver visto cartelli o altro indicare ai cittadini della chiusura strada o affissioni simili (magari sono stato sbadato io). L’arrivo non aveva nessun dosso e il km0 è stato fatto in sicurezza. Aggiungo, ai -300 c’era una svolta secca sulla dx e rettilineo d’arrivo anticipato da una piccolissima semicurva (che non ti permetteva di vedere il traguardo). Tutto quel tratto lì, intendo dire i -300, non aveva presidio o fettucce se non un volontario sulla curva. Quindi in quei 300 metri poteva uscire, in qualsiasi momento una macchina, pensare che la macchina sia uscita ai -50…
Io ribadisco il mio concetto, sicuramente il ragazzo ha sbagliato e sicuramente pagherà per l’accaduto, ma sono sicuro che il CO si deve assumere completamente le sue responsabilità. Perché se una macchina entra sul percorso sull’arrivo e tu non l’hai fermata è un problema anche del CO. Poi non parliamo della gestione di gara da parte di una motostaffetta perché, come detto, più che anticipare la corsa e cercare di “arginare” le criticità di divertiva ad impennare….

adesso, comunque, mi auguro che questi ragazzi si riprendano quanto prima e nel miglior modo possibile
Dal video il dosso a pochi metri dall’arrivo di vede chiaramente. Quando l’ammiraglia oltrepassa le strisce si schiacciano gli ammortizzatori.
 
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longjnes

Scalatore
10 Luglio 2008
6.378
3.105
Bici
Gianni2
Dal video il dosso a pochi metri dall’arrivo di vede chiaramente. Quando l’ammiraglia oltrepassa le strisce si schiacciano gli ammortizzatori.
esatto è un dosso non di quelli in plastica tipo 3M ma sono strisce rialzate. di quelli che a 30 non li senti quasi ma a 60km/h direi di si
ma anche solo pensare di mettere l'arrivo 10 metri dopo un dosso, avranno pensato che era l'ideale per decollare con il colpo di reni
 

GhidoRen

Cronoman
7 Febbraio 2020
720
318
Non so
Bici
Bianchi
è la tipica ordinanza, tra l'altro molto dettagliata e ben fatta, in cui si ordina la chiusura e si indicano gli obblighi di CO, vigili, polizia ecc nel farla rispettare. dice anche che le autorita locali e polizia hanno il dovere di controllo che tutto sia a norma. cartelli di divieti , transenne delle intersezioni, accessi ecc ecc... per rendere edotta la cittadinaza che c'è in corso una gara. perche il prefetto appunto l'ordinanza non la manda via raccomandata a tutti.
e' un provvedimento a tutela della sicurezza di tutti, non solo dei ciclisti, ma anche della cittadinanza, che in un paese è più numerosa dei ciclisti.
Poi sul livello effettivo di predisposzione della zona di arrivo e di come sono stati resi edotti tutti i cittadini è già stato scritto abbastanza.

a chi non è mai capitato almeno una volta di uscire in bici per zone impervie e di trovare una gara di rally? non passa e non entra uno spillo in strada con volontari anche all'uscita delle mulattiere. ecco almeno la zona di arrivo dev essere cosi, perdi più se organizzata in un centro abitato.
Di cosa stiamo parlando?
Ma perché le cose ovvie sono difficili da accettare?
L'auto non è nata li, ne tantomeno è sbucata dopo una notte di luna piena come i funghi.

L'autista ha sbagliato.
L'organizzazione ha sbagliato.

Giustificare l'autista perché non sapeva della presenza di una gara, equivale a giustificare un ladro che ruba perché il proprietario di un'abitazione ha dimenticato la finestra aperta.
 

macrocd

Apprendista Velocista
1 Luglio 2015
1.214
455
Savona
Bici
Dengfu R12
La gara attraversa altri paesi. Probabilmente sono state informate le amministrazioni ma sicuramente il 90% della popolazione non ne sapeva nulla. In comuni come Murialdo che è l'insieme di molte frazioni e si sviluppa in lunghezza per 4-5 km avrebbe da solo bisogno di un centinaio di volontari per presidiare gli accessi. 4 cartelli gialli poco leggibili non sono sufficienti.vi assicuro che è stato in caso non sia successo niente anche lì( come tra l'altro successo purtroppo nella prima edizione). Conosco una ragazza che ha passato le prime ore di domenica mattina dopo che ha capito che da lì a poco sarebbe passata la gara a chiamare parenti amici e vicini che hanno come abitudine/necessità di andare a fare la spesa nelle altre borgate o andare a prendere il caffè al bar soprattutto la domenica mattina. Questi, ignari sarebbero tranquillamente Passati sul percorso.
Non giustifico all 100% il ragazzo, ma se senza forzare transenne o blocchi si è trovato nel mezzo del campo gara sicuramente non è tutta colpa sua. per quello che è successo dopo purtroppo ci sono mille chiavi di lettura
M.
 
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Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
13.589
3.068
Genova
Bici
Colnago 50 Anniversary
Due cose interessanti, a mio parere, nell'intervista.
La prima: dice che era a 50 metri quando è successo l'incidente. Ancora peggio, mi viene da dire, sia per il ragazzo che è entrato che per l'organizzazione.
La seconda: che nota anche lui l'insofferenza degli automobilisti quando si allena.
 
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longjnes

Scalatore
10 Luglio 2008
6.378
3.105
Bici
Gianni2
Di cosa stiamo parlando?
Ma perché le cose ovvie sono difficili da accettare?
L'auto non è nata li, ne tantomeno è sbucata dopo una notte di luna piena come i funghi.

L'autista ha sbagliato.
L'organizzazione ha sbagliato.

Giustificare l'autista perché non sapeva della presenza di una gara, equivale a giustificare un ladro che ruba perché il proprietario di un'abitazione ha dimenticato la finestra aperta.
:doh::doh:
ma che [email protected]@o dici!! paragonare uno che è abituato a percorrere un tratto di strada, e che senza divieti contniua a farlo, a un ladro che entra da una finestra aperta? Ma roba da pazzi. Comincia ad essermi più chiaro perche alle gf ne succede sempre tanti di incidenti.
roba da diffamazione
 

longjnes

Scalatore
10 Luglio 2008
6.378
3.105
Bici
Gianni2
Due cose interessanti, a mio parere, nell'intervista.
La prima: dice che era a 50 metri quando è successo l'incidente. Ancora peggio, mi viene da dire, sia per il ragazzo che è entrato che per l'organizzazione.
La seconda: che nota anche lui l'insofferenza degli automobilisti quando si allena.
e' una cosa che aihmè notiamo tutti
molto secondo me è figlia dello stato delle strade e, post restrizioni, al traffico che torna ad aumentare.
dove giro io la manutenzione delle strade è pessima. prima venivano asfaltate diciamo ogni 5 anni, adesso ogni 10, il bordo a destra è rovinatissimo e sporco, perche quando l'asfalto è malmesso si sbriciola sempre di più e finisce tutto da parte. quindi io ciclista se la strada non lo permette (cioè spesso) sto dove l'asfalto è migliore.
altra considerazione: il lavoro da casa.
prima uscivo molto raramente durante la settimana e quando uscivo vedevo pochissimi ciclisti. adesso mi capita più spesso e ne vedo molto di più, in giorni lavorativi. la cosa cambia perche chi lavora combatte con il tempo, e magari trovarsi troppi rallentamenti è una scocciatura che prima non avevano. mentre chi fa la scampagnata in auto la domenica non combatte con i minuti. e anche l'utente della strada è diverso. lo stressato lavoratore autista , magari la domenica mattina dorme.
poi oh mica tutti gli automibilisti sono cosi, ma è anche vero che ne bastano pochi per far percepire il pericolo.

sull'incidente delle alpi liguri non vorrei scrivere più, tanti testimoni hanno visto e scritto. e tutte versioni congruenti. il buon senso a me dice che l'errore del ragazzo non è stato entrare nella strada (senza divieti, quindi di fatto aperta nonostante l'ordinanza), ma l'errore è stato che una volta accostato in una piazzola è ripartito e dopo pochi metri ha tagliato la strada a sx. si dice perche intimato dall'organizzazione. qua starà agli inquirenti deciderlo, che spero non siano gli stessi che erano presenti da fessi sulla riga di arrivo. messa per altro dietro un dosso. un incidenti dove ci sono tanti responsabili. prendersela con un ragazzo di 25 anni esterno alla corsa che è rimasto sotto shock mi pare inopportuno. un ragazzo che sicuramente avrebbe evitato di trovarsi in una situazione cosi, che non è sicuramente un esperto di corse ciclistiche, mentre lo dovrebbe essere il CO la protezione civile e i vigili. gli stessi che gli avranno ritirato la patente.
 
Ultima modifica:

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
13.589
3.068
Genova
Bici
Colnago 50 Anniversary
e' una cosa che aihmè notiamo tutti
molto secondo me è figlia dello stato delle strade e, post restrizioni, al traffico che torna ad aumentare.
dove giro io la manutenzione delle strade è pessima. prima venivano asfaltate diciamo ogni 5 anni, adesso ogni 10, il bordo a destra è rovinatissimo e sporco, perché quando l'asfalto è malmesso si sbriciola sempre di più e finisce tutto da parte. quindi io ciclista se la strada non lo permette (cioè spesso) sto dove l'asfalto è migliore.
altra considerazione: il lavoro da casa.
prima uscivo molto raramente durante la settimana e quando uscivo vedevo pochissimi ciclisti. adesso mi capita più spesso e ne vedo molto di più, in giorni lavorativi. la cosa cambia perché chi lavora combatte con il tempo, e magari trovarsi troppi rallentamenti è una scocciatura che prima non avevano. mentre chi fa la scampagnata in auto la domenica non combatte con i minuti. e anche l'utente della strada è diverso. lo stressato lavoratore autista , magari la domenica mattina dorme.
poi oh mica tutti gli automobilisti sono cosi, ma è anche vero che ne bastano pochi per far percepire il pericolo.
Tutto giusto, ma permettimi. Che i ciclisti siano causa di rallentamenti è un falso storico. A meno di non trovarsi un gruppone indemoniato che occupa tutta la sede stradale, superare un ciclista, proprio se vogliamo esagerare, un minuto. Il più delle volte neanche mezzo centesimo di secondo. Fa perdere più tempo una corriera su una strada extraurbana o un'Ape che non riesci a superare per diversi chilometri, i semafori, che almeno nella riviera di Levante stanno mettendo ogni 400 metri, o il traffico che un paio di ciclisti affiancati.
Certo, se la strada è stretta e c'è il ciclista a lato, non puoi pretendere che vada nel fosso o si fermi e lasci spazio perché tu, automobilista, non debba perdere neanche un secondo. Hanno diritto tutti a stare sulla strada, finché il codice lo prevede.
 

pedalone della bassa

Otztaler inside
9 Ottobre 2013
8.386
8.000
40
modena, ma col cuore, ed originario, di Reggio Emi
Bici
(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
io, al leggere l'intervista, ed a sentire le testimonianze, rimango allibito anche ( e soprattutto) del fatto che non vi fosse un ambulanza!
cioè, proprio all'arrivo, in una situazione del genere, non predisponi un ambulanza?

a questo punto, mi vien da dubitare pure che ve ne fossero lungo il tragitto di corsa

non sarà così sicuro, ma uno può pensare che per risparmiare sulle spese, gli organizzatori non ne abbiano predisposte/richieste


io rimango dell'idea, che noi per primi, dovremmo cominciare a valutare attentamente a quali g.f. partecipare, a chi le organizza, a cosa propone.

ma, facciamoci anche noi un esame di coscienza.
prentendiamo di giocare ogni domenica a fare i ciclisti. vogliamo prezzi di iscrizione bassi, pacchi gara esorbitanti, premiazioni anche al 25° della categoria tal dei tali.......

mi piacerebbe proprio che ci fosse, almeno un organizzatore, che dicesse:
spesa x €, che utilizziamo per sicurezza e controllo antidoping
a chi vince un bel foglio stampato con scritto 1° classificato