Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Gare
Granfondo
GF Dieci Colli 2007
Testo
<blockquote data-quote="ciclettico" data-source="post: 744418" data-attributes="member: 1915"><p><img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/headache.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":bua:" title="Headache :bua:" data-shortname=":bua:" /> </p><p>.....</p><p>partenza dalla terza griglia, 1344; sapendo di essere indietro (ma non immaginavo così tanto) parto a tutta e procedo da solo per tutta la prima parte. Obiettivo primi 100, diciamo sulle 4.45'.</p><p>A differenza di altre GF con tanti partecipanti, qui il gruppone si sfascia subito e si spezza in decine di gruppetti, che vanno (giustamente) del passo che gli pare (ma allora non si capisce perchè a donne, ciclituristi e pinarelli vari gli debbano assegnare numeri di prime e seconda griglia). A testa bassa e sempre solo, salto di gruppo in gruppo e mi sento decisamente bene, le gambe girano alla grande; i primi 25 km di saliscendi, sempre solo come un cane, ai 38 di media.</p><p>All'inizio della prima salita arrivo sul un bel gruppone, lo salto, la salita vola via e giù in discesa. Sento uno che mi chiama, è il gentile Chopper, che saluta e segnala la presenza di altri forumisti più avanti.</p><p>La seconda salita (Badolo) la faccio a tutta per recuperare ancora, ci sono lunghi tratti di falsopiano in cui cerco di stare coperto, poi sugli strappi vado avanti. Mi sento veramente bene, ma ancora non ho recuperati nessun gruppo di riferimento. Giù in discesa, alla fine della quale vedo un gruppotto nel quale c'è il mio amico partito davanti, galdos, peval e altri buoni. Riesco a chiudere il buco in pianura, ma con uno sforzo eccessivo dopo tanto inseguire, e forse qui inizia il calvario.</p><p>Vabbè, ora si iniziara ragionare. Troviam per strada la Lancioni (aveva forato) con un paio di gregari; ottimo, se siamo bravi questi ci portano a casa.</p><p>Purtroppo sulla terza salita (Mongardino1) cominciano i guai; il cuore che mi era andato a tutta nella tirata per entrare in gruppo, non scende, e rimane (giuro) a 220-230*. Il sangue non arriva più alle gambe, termina l'inseguimento e inizia la sofferenza. Riesco a non perdere il gruppetto, ma poi in sequenza ci sono il duro Montemaggiore e Zappolino. Mi stacco, ma non mollo, sperando che il cuore scenda. Nei falsopiani successivi fatico moltissimo staccarmi, ma il cuore rientra e spero che sia finita. Faccio anche la sesta, Tiola, in condizioni assai precarie, ma senza sbracare del tutto.</p><p>Inizia la salita di Ca Bortolami, piuttosto lunga, e dopo 300 m. ho già il cuore che frulla. Basta, mi fermo, metto i piedi a terra, respiro, dopo un minuto sono a 100, riparto con il rapportino. L'intenzione è di finire il giro senza sforzarsi. Passono decine di persone a velocità doppia, ma il panorama è bello, il cuore sta a 140 e mi rendo conto che anche il cicloturismo è bello. <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/scratchhead.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=";nonzo%" title="Scratchhead ;nonzo%" data-shortname=";nonzo%" /> </p><p>In cima aggancio un gruppotto, con il quale faccio poi il secondo Mongardino, mi sono un po' ripigliato. Sulle tostissima Ganzole il cuore si comporta bene, ma ormai non si va da nessuna parte.</p><p>Arrivo in 5.04, intorno alla 200 posizione. 10minuti più dell'anno scorso e 15 più del 2004.</p><p> </p><p>Conferma definitiva che (per me) è ormai impossibile recuperare se non si parte in griglia di merito (...). Fra l'altro, ho visto che ho uno scarto fra tempo reale e tempo effettivo di 3 minuti e mezzo, mentre tutti quelli che hanno la mia griglia e mi sono davanti in classifica hanno un minuto o meno, ergo in qualche modo sono partiti davanti... con vari mezzi.</p><p>Mi rendo conto che rosicare per arrivare 80esimo o 100esimo è abbastanza ridicolo, quindi mi fermo qui... Diciamo che o si parte davanti, oppure conviene prenderla con spirito un po' più cicloturistico.</p><p>All'arrivi visti i toscani Airone e Giumbi, Peval, Galdos (grazie), tutti arrivati nello spazi di pochissimi minuti.</p><p> </p><p>* Trattasi di tachicardia, cosa ben nota nella mia storia, che mi capita alcune volte l'anno, e che normalmente dura pochi secondi.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ciclettico, post: 744418, member: 1915"] :bua: ..... partenza dalla terza griglia, 1344; sapendo di essere indietro (ma non immaginavo così tanto) parto a tutta e procedo da solo per tutta la prima parte. Obiettivo primi 100, diciamo sulle 4.45'. A differenza di altre GF con tanti partecipanti, qui il gruppone si sfascia subito e si spezza in decine di gruppetti, che vanno (giustamente) del passo che gli pare (ma allora non si capisce perchè a donne, ciclituristi e pinarelli vari gli debbano assegnare numeri di prime e seconda griglia). A testa bassa e sempre solo, salto di gruppo in gruppo e mi sento decisamente bene, le gambe girano alla grande; i primi 25 km di saliscendi, sempre solo come un cane, ai 38 di media. All'inizio della prima salita arrivo sul un bel gruppone, lo salto, la salita vola via e giù in discesa. Sento uno che mi chiama, è il gentile Chopper, che saluta e segnala la presenza di altri forumisti più avanti. La seconda salita (Badolo) la faccio a tutta per recuperare ancora, ci sono lunghi tratti di falsopiano in cui cerco di stare coperto, poi sugli strappi vado avanti. Mi sento veramente bene, ma ancora non ho recuperati nessun gruppo di riferimento. Giù in discesa, alla fine della quale vedo un gruppotto nel quale c'è il mio amico partito davanti, galdos, peval e altri buoni. Riesco a chiudere il buco in pianura, ma con uno sforzo eccessivo dopo tanto inseguire, e forse qui inizia il calvario. Vabbè, ora si iniziara ragionare. Troviam per strada la Lancioni (aveva forato) con un paio di gregari; ottimo, se siamo bravi questi ci portano a casa. Purtroppo sulla terza salita (Mongardino1) cominciano i guai; il cuore che mi era andato a tutta nella tirata per entrare in gruppo, non scende, e rimane (giuro) a 220-230*. Il sangue non arriva più alle gambe, termina l'inseguimento e inizia la sofferenza. Riesco a non perdere il gruppetto, ma poi in sequenza ci sono il duro Montemaggiore e Zappolino. Mi stacco, ma non mollo, sperando che il cuore scenda. Nei falsopiani successivi fatico moltissimo staccarmi, ma il cuore rientra e spero che sia finita. Faccio anche la sesta, Tiola, in condizioni assai precarie, ma senza sbracare del tutto. Inizia la salita di Ca Bortolami, piuttosto lunga, e dopo 300 m. ho già il cuore che frulla. Basta, mi fermo, metto i piedi a terra, respiro, dopo un minuto sono a 100, riparto con il rapportino. L'intenzione è di finire il giro senza sforzarsi. Passono decine di persone a velocità doppia, ma il panorama è bello, il cuore sta a 140 e mi rendo conto che anche il cicloturismo è bello. ;nonzo% In cima aggancio un gruppotto, con il quale faccio poi il secondo Mongardino, mi sono un po' ripigliato. Sulle tostissima Ganzole il cuore si comporta bene, ma ormai non si va da nessuna parte. Arrivo in 5.04, intorno alla 200 posizione. 10minuti più dell'anno scorso e 15 più del 2004. Conferma definitiva che (per me) è ormai impossibile recuperare se non si parte in griglia di merito (...). Fra l'altro, ho visto che ho uno scarto fra tempo reale e tempo effettivo di 3 minuti e mezzo, mentre tutti quelli che hanno la mia griglia e mi sono davanti in classifica hanno un minuto o meno, ergo in qualche modo sono partiti davanti... con vari mezzi. Mi rendo conto che rosicare per arrivare 80esimo o 100esimo è abbastanza ridicolo, quindi mi fermo qui... Diciamo che o si parte davanti, oppure conviene prenderla con spirito un po' più cicloturistico. All'arrivi visti i toscani Airone e Giumbi, Peval, Galdos (grazie), tutti arrivati nello spazi di pochissimi minuti. * Trattasi di tachicardia, cosa ben nota nella mia storia, che mi capita alcune volte l'anno, e che normalmente dura pochi secondi. [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Gare
Granfondo
GF Dieci Colli 2007
Alto
Basso