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<blockquote data-quote="freter" data-source="post: 707047" data-attributes="member: 1957"><p>Ciao Carlo.</p><p>Mi fa molto piacere la tua risposta "corposa" e sincera.</p><p>Innanzi tutto ti ripeto che io prima di essere un dirigente di una "squadrone", sono un cicloamatore proprio come te, dunque capisco in pieno le tue parole.</p><p>Non mi fraintendere forse mi sono spiegato male: per me anche il 100000° ha tutto il diritto di far la volata e di lottare per la sua posizione, il mio era solo un discorso per far capire che appunto, non si può criticare chi fa agonismo puro per i primi posti poichè la stessa identica situazione si verifica anche per chi arriva nelle retrovie.</p><p>Il mio discorso era riferito a chi, spesso in maniera ipocrita, vuol far credere che poichè arriva 400° è un cicloamatore "tranquillo" non agonista, la cui festa è rovinato da chi, per modo di dire, corre sempre e solo con il coltello tra i denti.</p><p>A mio modo di vedere, nelle granfondo, c'è spazio per tutti, come accade nelle gara di resistenza di altre attività sportive.</p><p></p><p>Sono pienamento d'accordo con te quando dici che il movimento granfondistico non lo fa l'ex prof che vince, ma il comune cicloamatore.</p><p>Per questo motivo la nostra squadra ha sempre avuto la politica di avere tesserati come Rumsas, Jones, Della Pina, Burrow etc, ma ha anche oltre 250 cicloamatori "normali".</p><p></p><p>Sinceramente, come puoi leggere dai miei interventi una cosa che odio tantissimo è l'ipocrisia, a mio modo di vedere, un problema che avvolge molti temi in campo ciclistico.</p><p>Per questo ci tengo a precisare che è vero che nelle granfondo circolano soldi e molti, c'è molta pubblicità, inutile negare che molte grandi aziende investono in questo settore.</p><p>Provate a notare una cosa: quante foto di un team professionistico di seconda fascia vedete sulle riviste????Poche!</p><p>Quante foto vedere di squadre come la mia, l'Mg-K vis etc?Tantissime.</p><p>Al momento la realtà granfondistica è una realtà dove con un investimento pubblicitario abbastanza basso, si ottiene molta visibilità, dunque è inevitabile l'arrivo di aziende importanti, di ammiraglie, di camper, della tv, di importanti ex professionisti.</p><p></p><p>Forse il comune cicloamatore non vede questa situazione di buon occhio e lo capisco, ma come in tutte le cose è il mercato economico e gli interessi che ne conseguono che fanno nascere squadre e manifestazioni come funghi.</p><p>Da un lato si può criticare questa situazione, dall'altro si deve ringraziare questo "giro" di sponsor, poichè è grazie ad essi che ci sono sepre + manifestazioni con sempre migliori servizi.</p><p></p><p>Ci possiamo mettere, noi team manager, loro organizzatori, tutta la passione che voglia mo(e che è essenziale), ma alla resa dei conti tutto ha un fine, che può essere quello pubblicitario e di promozione di un marchio, come puramente economico....altrimenti ti assicuro che una buona parte rimarrebbe a letto la domenica mattina.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="freter, post: 707047, member: 1957"] Ciao Carlo. Mi fa molto piacere la tua risposta "corposa" e sincera. Innanzi tutto ti ripeto che io prima di essere un dirigente di una "squadrone", sono un cicloamatore proprio come te, dunque capisco in pieno le tue parole. Non mi fraintendere forse mi sono spiegato male: per me anche il 100000° ha tutto il diritto di far la volata e di lottare per la sua posizione, il mio era solo un discorso per far capire che appunto, non si può criticare chi fa agonismo puro per i primi posti poichè la stessa identica situazione si verifica anche per chi arriva nelle retrovie. Il mio discorso era riferito a chi, spesso in maniera ipocrita, vuol far credere che poichè arriva 400° è un cicloamatore "tranquillo" non agonista, la cui festa è rovinato da chi, per modo di dire, corre sempre e solo con il coltello tra i denti. A mio modo di vedere, nelle granfondo, c'è spazio per tutti, come accade nelle gara di resistenza di altre attività sportive. Sono pienamento d'accordo con te quando dici che il movimento granfondistico non lo fa l'ex prof che vince, ma il comune cicloamatore. Per questo motivo la nostra squadra ha sempre avuto la politica di avere tesserati come Rumsas, Jones, Della Pina, Burrow etc, ma ha anche oltre 250 cicloamatori "normali". Sinceramente, come puoi leggere dai miei interventi una cosa che odio tantissimo è l'ipocrisia, a mio modo di vedere, un problema che avvolge molti temi in campo ciclistico. Per questo ci tengo a precisare che è vero che nelle granfondo circolano soldi e molti, c'è molta pubblicità, inutile negare che molte grandi aziende investono in questo settore. Provate a notare una cosa: quante foto di un team professionistico di seconda fascia vedete sulle riviste????Poche! Quante foto vedere di squadre come la mia, l'Mg-K vis etc?Tantissime. Al momento la realtà granfondistica è una realtà dove con un investimento pubblicitario abbastanza basso, si ottiene molta visibilità, dunque è inevitabile l'arrivo di aziende importanti, di ammiraglie, di camper, della tv, di importanti ex professionisti. Forse il comune cicloamatore non vede questa situazione di buon occhio e lo capisco, ma come in tutte le cose è il mercato economico e gli interessi che ne conseguono che fanno nascere squadre e manifestazioni come funghi. Da un lato si può criticare questa situazione, dall'altro si deve ringraziare questo "giro" di sponsor, poichè è grazie ad essi che ci sono sepre + manifestazioni con sempre migliori servizi. Ci possiamo mettere, noi team manager, loro organizzatori, tutta la passione che voglia mo(e che è essenziale), ma alla resa dei conti tutto ha un fine, che può essere quello pubblicitario e di promozione di un marchio, come puramente economico....altrimenti ti assicuro che una buona parte rimarrebbe a letto la domenica mattina. [/QUOTE]
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