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GF Internazionale Laigueglia 28.02.2016
Testo
<blockquote data-quote="EliaCozzi" data-source="post: 5524243" data-attributes="member: 89446"><p>Oggi doparsi è facilissimo: basta vedere le schifezze che vendono su internet vari siti olandesi o inglesi, e anche avere l'eritropoietina non è per nulla difficile trovarla in Svizzera o in Turchia, senza necessità di prescrizione medica. E' anche facile da somministrare (siringhe monouso già riempite) e ha effetti strabilianti (emoglobina +2 punti per ogni settimana di cura!) </p><p></p><p>Sono però convinto che quelli che arrivano davanti a me, oltre all'allenamento, agli anni di ciclismo alle spalle, ai km macinati ogni anno, siano soprattutto dotati di una "cilindrata" maggiore degli altri per dote naturale. </p><p>Quando facevo educazione fisica a scuola e ci facevano correre, nelle gare di resistenza arrivavo sempre dopo 2/3 dei miei compagni, e ciò accadeva sia a 12 anni sia a 18. Oggi nelle GF arrivo ancora dopo 2/3 dei partecipanti, cosa che statisticamente mi sarei aspettato. </p><p>L'allenamento migliora senza dubbio, ma non trasforma un "somaro" in un "purosangue da corsa". E' una triste realtà con cui dobbiamo fare i conti. Basta fare il calcolo o la misura del VO2Max (massimo consumo d'ossigeno) per capire di che cilindrata siamo, e confrontiamola con quello degli atleti veri. Senza rivolgersi ad un laboratorio specializzato, si può fare la misura piuttosto rigorosamente misurando quanti km si corrono in piano, a piedi, a velocità costante per 7 minuti (il test di Cooper sui 12 min è oggi considerato un po' obsoleto) e moltiplicare il risultato per 29. Il risultato ottenuto è il VO2Max in ml/kg/min.</p><p>La cilindrata di un atleta dipende da quanto ossigeno riesce a consumare. </p><p>Confrontiamo il nostro risultato con quello di atleti professionisti (il più scarso ha 70!) Indurain 88, Greg LeMond 92,5, Bjørn Dæhlie (sci nordico) 93.</p><p>L'allenamento ottimizza l'utilizzo dell'ossigeno, il livello a cui si produce l'acido lattico, ma può migliorare il VO2Max solo del 20%, rarissimamente può arrivare al 25% in più. Se siete già allenati, ovviamente non può migliorare così tanto.</p><p>Con questo test uno sa se è un purosangue da corsa o meno. Il doping non c'entra.</p><p>E una triste realtà, ma è la realtà, ed è molto più triste che accusare quelli più forti di doping. E' la mia cilindrata che è scarsa, non sono gli altri ad avere il motore ausiliario (...elettrico) o la benzina truccata (...dal doping)!</p><p>Io sono un "somaro" tra 44 e 48, la metà di Indurain, e infatti per fare il Mortirolo impiego esattamente il doppio del tempo di Indurain. Provare per credere.</p><p>Scusate l'off-topic.</p><p>Scusate l'off-topic</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="EliaCozzi, post: 5524243, member: 89446"] Oggi doparsi è facilissimo: basta vedere le schifezze che vendono su internet vari siti olandesi o inglesi, e anche avere l'eritropoietina non è per nulla difficile trovarla in Svizzera o in Turchia, senza necessità di prescrizione medica. E' anche facile da somministrare (siringhe monouso già riempite) e ha effetti strabilianti (emoglobina +2 punti per ogni settimana di cura!) Sono però convinto che quelli che arrivano davanti a me, oltre all'allenamento, agli anni di ciclismo alle spalle, ai km macinati ogni anno, siano soprattutto dotati di una "cilindrata" maggiore degli altri per dote naturale. Quando facevo educazione fisica a scuola e ci facevano correre, nelle gare di resistenza arrivavo sempre dopo 2/3 dei miei compagni, e ciò accadeva sia a 12 anni sia a 18. Oggi nelle GF arrivo ancora dopo 2/3 dei partecipanti, cosa che statisticamente mi sarei aspettato. L'allenamento migliora senza dubbio, ma non trasforma un "somaro" in un "purosangue da corsa". E' una triste realtà con cui dobbiamo fare i conti. Basta fare il calcolo o la misura del VO2Max (massimo consumo d'ossigeno) per capire di che cilindrata siamo, e confrontiamola con quello degli atleti veri. Senza rivolgersi ad un laboratorio specializzato, si può fare la misura piuttosto rigorosamente misurando quanti km si corrono in piano, a piedi, a velocità costante per 7 minuti (il test di Cooper sui 12 min è oggi considerato un po' obsoleto) e moltiplicare il risultato per 29. Il risultato ottenuto è il VO2Max in ml/kg/min. La cilindrata di un atleta dipende da quanto ossigeno riesce a consumare. Confrontiamo il nostro risultato con quello di atleti professionisti (il più scarso ha 70!) Indurain 88, Greg LeMond 92,5, Bjørn Dæhlie (sci nordico) 93. L'allenamento ottimizza l'utilizzo dell'ossigeno, il livello a cui si produce l'acido lattico, ma può migliorare il VO2Max solo del 20%, rarissimamente può arrivare al 25% in più. Se siete già allenati, ovviamente non può migliorare così tanto. Con questo test uno sa se è un purosangue da corsa o meno. Il doping non c'entra. E una triste realtà, ma è la realtà, ed è molto più triste che accusare quelli più forti di doping. E' la mia cilindrata che è scarsa, non sono gli altri ad avere il motore ausiliario (...elettrico) o la benzina truccata (...dal doping)! Io sono un "somaro" tra 44 e 48, la metà di Indurain, e infatti per fare il Mortirolo impiego esattamente il doppio del tempo di Indurain. Provare per credere. Scusate l'off-topic. Scusate l'off-topic [/QUOTE]
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