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GF Strade Bianche 2017
Testo
<blockquote data-quote="geociclista" data-source="post: 5828950" data-attributes="member: 99666"><p>Voglio mettere giù anch'io due :rosik: righe sulla mia esperienza alla Strade Bianche, esperienza bellissima iniziata già il venerdì sera con gli altri 9 compagni di squadra scesi dal Veneto.</p><p>Il sabato passa tra la partenza dei professionisti, la coda per il ritiro dei pacchi gara (quando è il nostro turno ovviamente si impalla tutto il sistema informatico <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/headache.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":bua:" title="Headache :bua:" data-shortname=":bua:" /> ) e il pranzo tipico in centro con posto in prima fila all'inizio dell'ultimo strappo della gara dei professionisti.</p><p>Il tempo non è dei migliori, ma c'è speranza per il giorno seguente.</p><p></p><p>Speranza che, puntualmente, la domenica mattina va a farsi friggere <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/cry.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":cry:" title="Cry :cry:" data-shortname=":cry:" />.</p><p>Memore di precedenti esperienze anche peggiori decido di partire comunque, se non altro per tutta la strada percorsa. Alla fine partiremo in 7 su 10 (uno, saggiamente, ha rinunciato perché colpito da febbre già il venerdì).</p><p>Il tentativo di fare il tempo non ci sarà, visto che parto praticamente in fondo alla fila e ci vorranno 15 minuti solo per passare l'arco di partenza.</p><p>I primi km sono tortuosi e la velocità è relativamente ridotta, poi il gruppo si sgrana e si viaggia abbastanza bene, stanti le condizioni meteo.</p><p>Arriva il primo tratto sterrato: 10 metri per capire come reagisce la bicicletta, poi capisco che si può accelerare senza problemi e rimonto un po' di persone. Peccato che dopo 20 m ero già completamente marrone e indistinguibile dalla bici. Sugli sterrati mi trovo molto bene, procedo con buon ritmo e sorpasso un buon numero di ciclisti. Sterrati, tra l'altro, molto belli, migliori anche di molti "asfalti" che ho percorso.</p><p>Quando trovo un bel gruppo, a Monteroni d'Arbia, improvvisamente, in pieno rettilineo centro una sconnessione dell'asfalto che mi fa forare la ruota anteriore.</p><p>Sosta, uso la bomboletta, ma gonfia poco e poi si rompe. Allora cambio la camera d'aria e uso la pompetta, ma tra freddo, fango, vento e pioggia riesco a gonfiare pochissimo. Rassegnato, percorro 200 m a piedi in cerca di una pompa e la trovo grazie ad un furgone parcheggiato ad un distributore.</p><p>Finalmente con la gomma a posto e dopo aver visto sfilare centinaia di ciclisti, riparto impostando un ritmo regolare.</p><p>Passo ancora un paio di sterrati lunghi, in cui il cambio comincia a fare movimenti e rumori strani a causa del fango che vi si è depositato sopra, tanto che nei tratti in asfalto cerco le pozzanghere per lavarlo <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" />.</p><p>La seconda parte del percorso alterna strappi violenti a vari saliscendi, la fatica si fa sentire, ma ormai l'arrivo è vicino.</p><p>L'ultima salita la faccio in apnea, poi lo splendido arrivo in Piazza del Campo con addirittura un raggio di sole ad illuminarmi. Peccato che duri lo spazio di due minuti.</p><p>Il mio tempo finale è di 5.45', in real time 5.31', pedalato 4.59', quindi tra foratura, breve sosta dal meccanico e partenza in coda ho perso circa tre quarti d'ora. Ma il tempo in tutto questo era di secondaria importanza, perché contava esserci ed aver terminato questa manifestazione unica nel suo genere.</p><p></p><p>In breve: percorso meraviglioso al quale spero di partecipare in futuro, sperando che si riesca ad organizzare un'altra calata di gruppo. Qualcosa da rivedere nei tempi di consegna dei pacchi gara, ma probabilmente, al netto dell'incidente informatico, forse si è accumulata tanta gente perché erano tutti lì a vedere le partenze dei professionisti e delle donne.</p><p></p><p>Ovviamente domenica terminata con abbondanti libagioni. <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="geociclista, post: 5828950, member: 99666"] Voglio mettere giù anch'io due :rosik: righe sulla mia esperienza alla Strade Bianche, esperienza bellissima iniziata già il venerdì sera con gli altri 9 compagni di squadra scesi dal Veneto. Il sabato passa tra la partenza dei professionisti, la coda per il ritiro dei pacchi gara (quando è il nostro turno ovviamente si impalla tutto il sistema informatico :bua: ) e il pranzo tipico in centro con posto in prima fila all'inizio dell'ultimo strappo della gara dei professionisti. Il tempo non è dei migliori, ma c'è speranza per il giorno seguente. Speranza che, puntualmente, la domenica mattina va a farsi friggere :cry:. Memore di precedenti esperienze anche peggiori decido di partire comunque, se non altro per tutta la strada percorsa. Alla fine partiremo in 7 su 10 (uno, saggiamente, ha rinunciato perché colpito da febbre già il venerdì). Il tentativo di fare il tempo non ci sarà, visto che parto praticamente in fondo alla fila e ci vorranno 15 minuti solo per passare l'arco di partenza. I primi km sono tortuosi e la velocità è relativamente ridotta, poi il gruppo si sgrana e si viaggia abbastanza bene, stanti le condizioni meteo. Arriva il primo tratto sterrato: 10 metri per capire come reagisce la bicicletta, poi capisco che si può accelerare senza problemi e rimonto un po' di persone. Peccato che dopo 20 m ero già completamente marrone e indistinguibile dalla bici. Sugli sterrati mi trovo molto bene, procedo con buon ritmo e sorpasso un buon numero di ciclisti. Sterrati, tra l'altro, molto belli, migliori anche di molti "asfalti" che ho percorso. Quando trovo un bel gruppo, a Monteroni d'Arbia, improvvisamente, in pieno rettilineo centro una sconnessione dell'asfalto che mi fa forare la ruota anteriore. Sosta, uso la bomboletta, ma gonfia poco e poi si rompe. Allora cambio la camera d'aria e uso la pompetta, ma tra freddo, fango, vento e pioggia riesco a gonfiare pochissimo. Rassegnato, percorro 200 m a piedi in cerca di una pompa e la trovo grazie ad un furgone parcheggiato ad un distributore. Finalmente con la gomma a posto e dopo aver visto sfilare centinaia di ciclisti, riparto impostando un ritmo regolare. Passo ancora un paio di sterrati lunghi, in cui il cambio comincia a fare movimenti e rumori strani a causa del fango che vi si è depositato sopra, tanto che nei tratti in asfalto cerco le pozzanghere per lavarlo :mrgreen:. La seconda parte del percorso alterna strappi violenti a vari saliscendi, la fatica si fa sentire, ma ormai l'arrivo è vicino. L'ultima salita la faccio in apnea, poi lo splendido arrivo in Piazza del Campo con addirittura un raggio di sole ad illuminarmi. Peccato che duri lo spazio di due minuti. Il mio tempo finale è di 5.45', in real time 5.31', pedalato 4.59', quindi tra foratura, breve sosta dal meccanico e partenza in coda ho perso circa tre quarti d'ora. Ma il tempo in tutto questo era di secondaria importanza, perché contava esserci ed aver terminato questa manifestazione unica nel suo genere. In breve: percorso meraviglioso al quale spero di partecipare in futuro, sperando che si riesca ad organizzare un'altra calata di gruppo. Qualcosa da rivedere nei tempi di consegna dei pacchi gara, ma probabilmente, al netto dell'incidente informatico, forse si è accumulata tanta gente perché erano tutti lì a vedere le partenze dei professionisti e delle donne. Ovviamente domenica terminata con abbondanti libagioni. o-o [/QUOTE]
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