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Gino Bartali l'Intramontabile...
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<blockquote data-quote="Arrow68" data-source="post: 453150" data-attributes="member: 2839"><p>Ragazzi non me ne vogliate, ma credo che effettivamente la super tecnologia che capeggia sui nostri modernissimi mezzi meccanici, una volta si chiamavano BICICLETTE, ci ha fatto perdere una gran cosa ... il ROMANTICISMO!!!!!! Sarò smielato , molti di voi sicuramente chiuderanno questo mio post non appena giunti alla terza riga si e no. Ho sentito chi si lamentava del periodo storico non corrispondente, oppure delle prestanze atletiche degli attori, dei mezzi meccanici o adddirittura della rilassatezza delle caserme naziste. Ragazzi , per una volta tanto lasciamoci alle spalle tutta questa meticolosità eccessiva che, non so più se definirla passione o schiavitù del mezzo meccanico, e guardiamoci un film sul coraggio e l'ardore di chi con le prioprie gesta, caparbie da buon toscanaccio, ha scritto pagine indelebili di storia del ciclismo, quello vero, fatto di sudore e fatica vera, dove l'asfalto era un lusso che per pochi kilometri si potevano permettere, soprattutto nel dopoguarra. Ho avuto la fortuna di conoscerlo, mi ha premiato molte volte quando correvo da giovanissimo e spesso pranzava a casa di un ex "indipendente", del mio paese, quest'ultimo mi ha sempre raccontato aneddoti che mi hanno fatto riflettere su quali e quanti sacrifici dovevano sopportare, per ritenersi corridori. Per una volta lasciamo i commenti ed inchiniamoci all'UOMO!!!!</p><p>Spero di cuore che qualcuno si sia riconusciuto nelle righe sopra scritte e davanti alla televisione per due giorni a visto solo il volto di Gianaccio!!!!!</p><p>Ciao Gino!</p><p></p><p></p><p> <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/manif.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":vox:" title="Manif :vox:" data-shortname=":vox:" /> Arrow68 <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/manif.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":vox:" title="Manif :vox:" data-shortname=":vox:" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Arrow68, post: 453150, member: 2839"] Ragazzi non me ne vogliate, ma credo che effettivamente la super tecnologia che capeggia sui nostri modernissimi mezzi meccanici, una volta si chiamavano BICICLETTE, ci ha fatto perdere una gran cosa ... il ROMANTICISMO!!!!!! Sarò smielato , molti di voi sicuramente chiuderanno questo mio post non appena giunti alla terza riga si e no. Ho sentito chi si lamentava del periodo storico non corrispondente, oppure delle prestanze atletiche degli attori, dei mezzi meccanici o adddirittura della rilassatezza delle caserme naziste. Ragazzi , per una volta tanto lasciamoci alle spalle tutta questa meticolosità eccessiva che, non so più se definirla passione o schiavitù del mezzo meccanico, e guardiamoci un film sul coraggio e l'ardore di chi con le prioprie gesta, caparbie da buon toscanaccio, ha scritto pagine indelebili di storia del ciclismo, quello vero, fatto di sudore e fatica vera, dove l'asfalto era un lusso che per pochi kilometri si potevano permettere, soprattutto nel dopoguarra. Ho avuto la fortuna di conoscerlo, mi ha premiato molte volte quando correvo da giovanissimo e spesso pranzava a casa di un ex "indipendente", del mio paese, quest'ultimo mi ha sempre raccontato aneddoti che mi hanno fatto riflettere su quali e quanti sacrifici dovevano sopportare, per ritenersi corridori. Per una volta lasciamo i commenti ed inchiniamoci all'UOMO!!!! Spero di cuore che qualcuno si sia riconusciuto nelle righe sopra scritte e davanti alla televisione per due giorni a visto solo il volto di Gianaccio!!!!! Ciao Gino! :vox: Arrow68 :vox: [/QUOTE]
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