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Giro d’Italia 2023
Testo
<blockquote data-quote="Ser pecora" data-source="post: 7344244" data-attributes="member: 1850"><p>A criticare l'UCI non si sbaglia mai: se mette le regole (dove gli compete) sono regole sceme "e allora le altre?", se non le mette le doveva mettere: "mamma impediscimi di fare cose stupide!" <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_rolleyes.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":roll:" title="Icon Rolleyes :roll:" data-shortname=":roll:" /> </p><p></p><p>Su Mt.Lussari mi pare che un gran baccano sia stato fatto da mesi dagli appassionati. Già quando mancavano mesi alla tappa, e mancano ancora 2 settimane...l'organizzazione del Giro le ricognizioni per decidere il percorso le ha fatte 7-8 mesi fa....pur con tutti i vincoli del caso è gente che fa questo di lavoro...</p><p></p><p>Quella dei controlli antidoping ed il giusto anticipo mi pare una scemenza: l'atleta deve dare la reperibilità 90 giorni prima ed indirizzi precisi per controlli <strong>fuori competizione</strong>, ma per quelli in competizione deve fornire il nome della gara e la località dove si tiene. E comunque hanno una app ed una hotline per comunicazioni dell'ultimo minuto. </p><p></p><p>Quello che mi pare sia stato sottovalutato è l'impatto del covid, ma non tanto per le precauzioni da prendere in più o in meno (si, per me fare la funivie miste per tutti e le conferenze stampe in salette aperte a tutti non è stata una grande idea), ma l'impatto mediatico, visto che l'argomento (come evidente) è ancora caldissimo, con schiere pronte a ritirar fuori tutto il solito cucuzzaro pro e contro che ha ammorbato per anni.</p><p>D'altronde avessero imposto misure più stringenti ci sarebbero state lo stesso levate di scudi dai negazionisti duri e puri, che avrebbero martellato sulla "pagliacciata", la pandemenza, l'influenza, etc.etc.etc..</p><p></p><p>La sfiga vera per il Giro è che si sia ritirato per covid Remco. Fino a quel momento non gliene fregava niente a nessuno degli altri (11) ritirati per lo stesso motivo, Ganna compreso.</p><p>Mi viene da pensare che le lamentele di Vegni per la mancata comunicazione con la Soudal, e la "fretta" della squadra sia forse più dovuto a questo, cioè al fatto che magari potevano concordare meglio l'annuncio e relativo comunicato. Avessero aggiunto che aveva un principio di bronchite si sarebbero tolti un sacco di grattacapi ed evitato la solita valanga di complotti e cazzate varie.</p><p></p><p>Comunque per me dovrebbero tagliare la testa al toro e spostare il Giro in avanti di 2-3 settimane. Si toglierebbero l'impiccio delle salite chiuse per neve, l'ansia che i passi alpini siano aperti o meno, e magari i soliti monsoni di Maggio avendo anche temperature migliori. Tanto la doppietta Giro-Tour non la fa nessuno (ed è pure una gran minchiata secondo me) e ci risparmiamo tutti le solite sceneggiate della "mancanza di rispetto verso il Giro" per quelli che a metà se ne vanno con scuse varie per poi fare il Tour.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Ser pecora, post: 7344244, member: 1850"] A criticare l'UCI non si sbaglia mai: se mette le regole (dove gli compete) sono regole sceme "e allora le altre?", se non le mette le doveva mettere: "mamma impediscimi di fare cose stupide!" :roll: Su Mt.Lussari mi pare che un gran baccano sia stato fatto da mesi dagli appassionati. Già quando mancavano mesi alla tappa, e mancano ancora 2 settimane...l'organizzazione del Giro le ricognizioni per decidere il percorso le ha fatte 7-8 mesi fa....pur con tutti i vincoli del caso è gente che fa questo di lavoro... Quella dei controlli antidoping ed il giusto anticipo mi pare una scemenza: l'atleta deve dare la reperibilità 90 giorni prima ed indirizzi precisi per controlli [B]fuori competizione[/B], ma per quelli in competizione deve fornire il nome della gara e la località dove si tiene. E comunque hanno una app ed una hotline per comunicazioni dell'ultimo minuto. Quello che mi pare sia stato sottovalutato è l'impatto del covid, ma non tanto per le precauzioni da prendere in più o in meno (si, per me fare la funivie miste per tutti e le conferenze stampe in salette aperte a tutti non è stata una grande idea), ma l'impatto mediatico, visto che l'argomento (come evidente) è ancora caldissimo, con schiere pronte a ritirar fuori tutto il solito cucuzzaro pro e contro che ha ammorbato per anni. D'altronde avessero imposto misure più stringenti ci sarebbero state lo stesso levate di scudi dai negazionisti duri e puri, che avrebbero martellato sulla "pagliacciata", la pandemenza, l'influenza, etc.etc.etc.. La sfiga vera per il Giro è che si sia ritirato per covid Remco. Fino a quel momento non gliene fregava niente a nessuno degli altri (11) ritirati per lo stesso motivo, Ganna compreso. Mi viene da pensare che le lamentele di Vegni per la mancata comunicazione con la Soudal, e la "fretta" della squadra sia forse più dovuto a questo, cioè al fatto che magari potevano concordare meglio l'annuncio e relativo comunicato. Avessero aggiunto che aveva un principio di bronchite si sarebbero tolti un sacco di grattacapi ed evitato la solita valanga di complotti e cazzate varie. Comunque per me dovrebbero tagliare la testa al toro e spostare il Giro in avanti di 2-3 settimane. Si toglierebbero l'impiccio delle salite chiuse per neve, l'ansia che i passi alpini siano aperti o meno, e magari i soliti monsoni di Maggio avendo anche temperature migliori. Tanto la doppietta Giro-Tour non la fa nessuno (ed è pure una gran minchiata secondo me) e ci risparmiamo tutti le solite sceneggiate della "mancanza di rispetto verso il Giro" per quelli che a metà se ne vanno con scuse varie per poi fare il Tour. [/QUOTE]
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