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Giro d' Italia 2012
Testo
<blockquote data-quote="dinute" data-source="post: 3609893" data-attributes="member: 15666"><p>Non ho capito se in realtà l'avevano misurata male o è stata modificata. IN ogni caso una crono oscena su un percorso, secondo me, indegno di un corsa come il giro d'Italia. Dopo 6 arrivi in salita, tapponi alpini, migliaia e migliaia di metri di dislivello (inutili perchè gli scalatori si sono trasformati in ragionierini che fanno lo scattino a un chilometro dell'arrivo) gli specialisti meritavano 30 e più chilometri di cronometro degni di questo nome. Con la quantità di salite che c'erano 40 chilometri di crono finale erano il minimo, se volevano ci mettevano in mezzo qualche salitina per non renderla cosa da super specialisti. </p><p>Di montagne ce ne sono state a sufficienza, sono i corridori di classifica che sono mancati (a parte De Gendt e Hejsedal).</p><p></p><p>Gli organizzatori probabilmente sono convinti che disegnare crono lunghe significa fare vincere sicuramente uno "straniero" (che poi hanno vinto lo stesso per la pochezza dei partecipanti italiani...) salvo lamentarsi che poi gli stranieri non ci vengono al Giro... Poco male, anzi meglio, significa che i ciclisti italiani dovranno cominciare ad allenarsi seriamente anche a cronometro, e che forse tra qualche anno si potrà vedere un italiano sul podio del tour.</p><p>Oggi invece si è visto il migliore degli italiani in classifica (Scarponi) prendere 50 secondi dalla maglia rosa su un percorso che avrebbe dovuto persino non essere troppo favorevole agli specialisti (le curva, le rotonde ecc): parliamo di quasi 2 secondi a km non su Cancellara, ma su due come Hejdedal e De Gendt, bravi ma non campioni della specialità. Basso ancora peggio (in queste condizioni a cronometro non si capisce come potesse considerare possibile una vittoria, ma prima del giro ha fatto dei test? se si, deve aver capito che già che per il podio era dura, e allora perchè correre come fosse Indurain o Armstrong?).</p><p></p><p>In ogni caso bravissimo Hejsedal l'unico che ha sempre corso per la maglia rosa. Rodriguez, non mi è piaciuto per niente, senza gli abbuoni non sarebbe arrivato probabilmente neanche secondo (forse esagero, secondo lo faceva lo stesso). Nelle tappe importanti non ha fatto altro che aspettare, aspettare e aspettare. Con lo scatto a 800 metri dall'arrivo sullo stelvio, non ha salvato la maglia rosa per quella giornata, ma ha solo certificato la sua sconfitta finale.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="dinute, post: 3609893, member: 15666"] Non ho capito se in realtà l'avevano misurata male o è stata modificata. IN ogni caso una crono oscena su un percorso, secondo me, indegno di un corsa come il giro d'Italia. Dopo 6 arrivi in salita, tapponi alpini, migliaia e migliaia di metri di dislivello (inutili perchè gli scalatori si sono trasformati in ragionierini che fanno lo scattino a un chilometro dell'arrivo) gli specialisti meritavano 30 e più chilometri di cronometro degni di questo nome. Con la quantità di salite che c'erano 40 chilometri di crono finale erano il minimo, se volevano ci mettevano in mezzo qualche salitina per non renderla cosa da super specialisti. Di montagne ce ne sono state a sufficienza, sono i corridori di classifica che sono mancati (a parte De Gendt e Hejsedal). Gli organizzatori probabilmente sono convinti che disegnare crono lunghe significa fare vincere sicuramente uno "straniero" (che poi hanno vinto lo stesso per la pochezza dei partecipanti italiani...) salvo lamentarsi che poi gli stranieri non ci vengono al Giro... Poco male, anzi meglio, significa che i ciclisti italiani dovranno cominciare ad allenarsi seriamente anche a cronometro, e che forse tra qualche anno si potrà vedere un italiano sul podio del tour. Oggi invece si è visto il migliore degli italiani in classifica (Scarponi) prendere 50 secondi dalla maglia rosa su un percorso che avrebbe dovuto persino non essere troppo favorevole agli specialisti (le curva, le rotonde ecc): parliamo di quasi 2 secondi a km non su Cancellara, ma su due come Hejdedal e De Gendt, bravi ma non campioni della specialità. Basso ancora peggio (in queste condizioni a cronometro non si capisce come potesse considerare possibile una vittoria, ma prima del giro ha fatto dei test? se si, deve aver capito che già che per il podio era dura, e allora perchè correre come fosse Indurain o Armstrong?). In ogni caso bravissimo Hejsedal l'unico che ha sempre corso per la maglia rosa. Rodriguez, non mi è piaciuto per niente, senza gli abbuoni non sarebbe arrivato probabilmente neanche secondo (forse esagero, secondo lo faceva lo stesso). Nelle tappe importanti non ha fatto altro che aspettare, aspettare e aspettare. Con lo scatto a 800 metri dall'arrivo sullo stelvio, non ha salvato la maglia rosa per quella giornata, ma ha solo certificato la sua sconfitta finale. [/QUOTE]
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