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Giro d'Italia 2018
Testo
<blockquote data-quote="danieletesta79" data-source="post: 6169142" data-attributes="member: 48345"><p>Conclusa questa edizione del giro d'Italia spero che sia stata apprezzata; a me è piaciuto a voler fare le pulci all'orgarnizzazione troppi trasferimenti per i corridori ma per il resto il percorso è stato bello. Le tappe "mosse" che una volta si dicevano da fuga sono state tutte belle e spesso terreno di battaglia per gli uomini di classifica. Tra gli arrivi in salita quello che mi è piaciuto meno è stato Prato Nevoso, non per la salita finale ma per gli oltre 150km prima tutti pianeggianti.</p><p>Tappa di Sappada e di Bardonecchia-Jafferau da incorniciare e quest'anno c'ho azzeccato a godermi sul divano proprio quest'ultima. Mi dispiace per il crollo finale di Yates e Pinaut, per quanto visto nelle 3 settimane un posto nella top 10 se lo sarebbero meritato ma d'altronde se vai in crisi su quelle montagne il crollo diventa totale. Per gli italiani, a mio parere bravo Viviani che ha sfruttato bene la sua occasione in QuickStep, bravo Battaglin a vincere una tappa adatta alle sue caratteristiche;</p><p>la speranza per il futuro in ottica classifica credo che sia Ciccone anche se c'ha molto da migliorare;</p><p>Pozzovivo ha fatto un buon giro, in crisi vera solo un giorno e ha comunque centrato la top five, secondo me è difficile che faccia di più, inizia ad avere una certa età e se finora non ha vinto, vuol dire che non vincerà.</p><p>Aru impresentabile, Brambilla disperso, Modolo idem, Mareczko credo che stia ancora scappando dalle urla di Scinto che si sentono dal San Baronto (chi è della zona fiorentina sa che la squadra di Scinto spesso è lì).</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="danieletesta79, post: 6169142, member: 48345"] Conclusa questa edizione del giro d'Italia spero che sia stata apprezzata; a me è piaciuto a voler fare le pulci all'orgarnizzazione troppi trasferimenti per i corridori ma per il resto il percorso è stato bello. Le tappe "mosse" che una volta si dicevano da fuga sono state tutte belle e spesso terreno di battaglia per gli uomini di classifica. Tra gli arrivi in salita quello che mi è piaciuto meno è stato Prato Nevoso, non per la salita finale ma per gli oltre 150km prima tutti pianeggianti. Tappa di Sappada e di Bardonecchia-Jafferau da incorniciare e quest'anno c'ho azzeccato a godermi sul divano proprio quest'ultima. Mi dispiace per il crollo finale di Yates e Pinaut, per quanto visto nelle 3 settimane un posto nella top 10 se lo sarebbero meritato ma d'altronde se vai in crisi su quelle montagne il crollo diventa totale. Per gli italiani, a mio parere bravo Viviani che ha sfruttato bene la sua occasione in QuickStep, bravo Battaglin a vincere una tappa adatta alle sue caratteristiche; la speranza per il futuro in ottica classifica credo che sia Ciccone anche se c'ha molto da migliorare; Pozzovivo ha fatto un buon giro, in crisi vera solo un giorno e ha comunque centrato la top five, secondo me è difficile che faccia di più, inizia ad avere una certa età e se finora non ha vinto, vuol dire che non vincerà. Aru impresentabile, Brambilla disperso, Modolo idem, Mareczko credo che stia ancora scappando dalle urla di Scinto che si sentono dal San Baronto (chi è della zona fiorentina sa che la squadra di Scinto spesso è lì). [/QUOTE]
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