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Testo
<blockquote data-quote="samuelgol" data-source="post: 6169207" data-attributes="member: 6633"><p>Appunto, essendo casi rarissimi sono loro le anomalie, non Froome. Peraltro, un conto è far tutta la trafila giovanile e dilettantistica in Italia o comunque in Europa, un altro è farla in Kenya e in Sudafrica. Metodi di allenamento, malizie di corsa, gestione di tante cose, si imparano e migliorano correndo con avversari di livello e in contesti evoluti. Tu puoi essere anche un grande sciatore, ma se abiti a Roma magari non lo si saprà mai, o almeno non lo si saprà fintanto che non cominci ad allenarti sulle piste della Val Badia, anzichè scendendo dal Gianicolo quando nevica a Roma.</p><p>Lui, qualche anomalia rispetto ad altri indubbiamente la ha, di certo un miglioramento più repentino e meno graduale di un Nibali ad esempio. Ma tendo a ritenerlo più dovuto al fatto che lui fosse un diamante grezzo con grandi doti da sgrezzare che non frutto di un totale paracarro fatto campione dal doping. </p><p>In assoluto, penso che il doping non faccia campioni, ma aiuti chi già lo è ad esser più forte ancora, così come aiuti chi è un paracarro ad arrivare almeno al traguardo entro il tempo massimo, magari rendendosi utile alla squadra</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="samuelgol, post: 6169207, member: 6633"] Appunto, essendo casi rarissimi sono loro le anomalie, non Froome. Peraltro, un conto è far tutta la trafila giovanile e dilettantistica in Italia o comunque in Europa, un altro è farla in Kenya e in Sudafrica. Metodi di allenamento, malizie di corsa, gestione di tante cose, si imparano e migliorano correndo con avversari di livello e in contesti evoluti. Tu puoi essere anche un grande sciatore, ma se abiti a Roma magari non lo si saprà mai, o almeno non lo si saprà fintanto che non cominci ad allenarti sulle piste della Val Badia, anzichè scendendo dal Gianicolo quando nevica a Roma. Lui, qualche anomalia rispetto ad altri indubbiamente la ha, di certo un miglioramento più repentino e meno graduale di un Nibali ad esempio. Ma tendo a ritenerlo più dovuto al fatto che lui fosse un diamante grezzo con grandi doti da sgrezzare che non frutto di un totale paracarro fatto campione dal doping. In assoluto, penso che il doping non faccia campioni, ma aiuti chi già lo è ad esser più forte ancora, così come aiuti chi è un paracarro ad arrivare almeno al traguardo entro il tempo massimo, magari rendendosi utile alla squadra [/QUOTE]
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