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Testo
<blockquote data-quote="Airone del Chianti" data-source="post: 6169747" data-attributes="member: 2350"><p>Mi pareva che si capisse bene il senso della tua frase.</p><p>Non avevo colto nessuna denigrazione di Nibali. Certo che qualcuno è veramente prevenuto...</p><p></p><p></p><p></p><p></p><p>La sensazione è che quello di fine Giro sia stato un picco di forma relativo e non assoluto. Quello piuttosto è programmato per il Tour.</p><p>Anche lo scorso anno (doppietta Tour-Vuelta) il miglior Froome lo abbiamo visto in Spagna e non in Francia, dove si è difeso a fatica. Negli altri Tour vinti (2013-2015-2016) era stato più dominante presentandosi al top già in partenza, scavando subito distacchi e calando leggermente alla fine (vedi Quintana sull'Alpe d'Huez 2015 o Bardet a S.Gervais 2016 che lo misero in difficoltà). </p><p>La strategia è chiara. La prima corsa a tappe vinciamola investendoci meno, poi le cartucce migliori le spariamo nella seconda.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Airone del Chianti, post: 6169747, member: 2350"] Mi pareva che si capisse bene il senso della tua frase. Non avevo colto nessuna denigrazione di Nibali. Certo che qualcuno è veramente prevenuto... La sensazione è che quello di fine Giro sia stato un picco di forma relativo e non assoluto. Quello piuttosto è programmato per il Tour. Anche lo scorso anno (doppietta Tour-Vuelta) il miglior Froome lo abbiamo visto in Spagna e non in Francia, dove si è difeso a fatica. Negli altri Tour vinti (2013-2015-2016) era stato più dominante presentandosi al top già in partenza, scavando subito distacchi e calando leggermente alla fine (vedi Quintana sull'Alpe d'Huez 2015 o Bardet a S.Gervais 2016 che lo misero in difficoltà). La strategia è chiara. La prima corsa a tappe vinciamola investendoci meno, poi le cartucce migliori le spariamo nella seconda. [/QUOTE]
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