Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Gare
Professionisti
Giro d'Italia
Giro d'Italia 2020
Testo
<blockquote data-quote="WattTheHell" data-source="post: 6572485" data-attributes="member: 18465"><p>va be ma è un discorso troppo aleatorio. il ciclismo non piace al pubblico perchè è uno sport dove la performance viene diluita su un tempo troppo lungo, le tattiche di corsa sono troppo complesse da capire e le corse sono troppo impegnative da seguire. infatti le tappe del giro o del tour sulla rai fanno tanto ascolto solo quando i media danno risalto al fatto che c'è un italiano che può vincere, es. nibali quando ha vinto il giro a s.anna di vinadio.</p><p></p><p>per il resto il ciclismo è seguito solo dagli appassionati o dai pensionati che sono, loro malgrado, chiusi tutto il giorno in casa e tengono la tv accesa giusto per vedere le riprese dei paesaggi dall'elicottero (su questo il tour è nettamente avanti al giro), ad esempio mia nonna mi diceva che spesso teneva la tv accesa sul giro o sul tour perchè le piaceva vedere le immagini delle montagne, dei paesi attraversati ecc.</p><p></p><p>se sommi la ridotta cultura sportiva che c'è in italia (in pratica esiste solo il calcio ed anche quello è spesso vissuto in un modo totalmente malato) alle "pecche" del ciclismo da un punto di vista mediatico, ottieni la situazione attuale.</p><p></p><p>per quanto riguarda la francia secondo me loro vivono ancora tanto di rendita dai tempi che furono, sono stati bravi a mantenere questo minimo di cultura a livello popolare quindi tutti quanti sanno almeno in cosa consiste il tour e cos'è il ciclismo, a livello professionistico e amatoriale. questo si traduce in una cultura sportiva più ampia e rispettosa, anche nei nostri confronti. infatti in francia nessuno mi ha mai superato in auto tenendo poca distanza, nessuno mi ha mai superato in curva, nessuno mi ha mai suonato il clacson anche se stavo un po' troppo in mezzo alla strada. cose che in italia succedono sempre ma è proprio un problema culturale in primis.</p><p></p><p>penso si possa tradurre tutto così: per il francese medio uno che pedala per passione è una persona da rispettare per l'impegno che ci mette, per l'italiano medio uno che pedala per passione è un coglione che rompe le scatole perchè rallenta il traffico.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="WattTheHell, post: 6572485, member: 18465"] va be ma è un discorso troppo aleatorio. il ciclismo non piace al pubblico perchè è uno sport dove la performance viene diluita su un tempo troppo lungo, le tattiche di corsa sono troppo complesse da capire e le corse sono troppo impegnative da seguire. infatti le tappe del giro o del tour sulla rai fanno tanto ascolto solo quando i media danno risalto al fatto che c'è un italiano che può vincere, es. nibali quando ha vinto il giro a s.anna di vinadio. per il resto il ciclismo è seguito solo dagli appassionati o dai pensionati che sono, loro malgrado, chiusi tutto il giorno in casa e tengono la tv accesa giusto per vedere le riprese dei paesaggi dall'elicottero (su questo il tour è nettamente avanti al giro), ad esempio mia nonna mi diceva che spesso teneva la tv accesa sul giro o sul tour perchè le piaceva vedere le immagini delle montagne, dei paesi attraversati ecc. se sommi la ridotta cultura sportiva che c'è in italia (in pratica esiste solo il calcio ed anche quello è spesso vissuto in un modo totalmente malato) alle "pecche" del ciclismo da un punto di vista mediatico, ottieni la situazione attuale. per quanto riguarda la francia secondo me loro vivono ancora tanto di rendita dai tempi che furono, sono stati bravi a mantenere questo minimo di cultura a livello popolare quindi tutti quanti sanno almeno in cosa consiste il tour e cos'è il ciclismo, a livello professionistico e amatoriale. questo si traduce in una cultura sportiva più ampia e rispettosa, anche nei nostri confronti. infatti in francia nessuno mi ha mai superato in auto tenendo poca distanza, nessuno mi ha mai superato in curva, nessuno mi ha mai suonato il clacson anche se stavo un po' troppo in mezzo alla strada. cose che in italia succedono sempre ma è proprio un problema culturale in primis. penso si possa tradurre tutto così: per il francese medio uno che pedala per passione è una persona da rispettare per l'impegno che ci mette, per l'italiano medio uno che pedala per passione è un coglione che rompe le scatole perchè rallenta il traffico. [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Gare
Professionisti
Giro d'Italia
Giro d'Italia 2020
Alto
Basso