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Giro d'Italia 2020
Testo
<blockquote data-quote="ian" data-source="post: 6572757" data-attributes="member: 40123"><p>Infatti, non è stata solo quella, c'entrano ANCHE gli scandali doping.</p><p>Tralasciamo il caso più recente (Valverde), che nella seconda metà degli anni 00 si doveva tenere alla larga dai nostri confini.</p><p>Ma prendi il caso di una Telekom: roster della madonna, 2001 e 2002 partecipa alla corsa rosa con atleti di seconda fascia o che magari sono lì solo per allenarsi. Negli anni successivi zero, anche se ha una marea di corridori e al Tour ne può schierare al massimo 9. Non credo che si preferisse buttare un Evans al Giro d'Austria piuttosto che schierarlo alla corsa rosa a livello di prestigio, ma se il rischio sono noie a livello sportivo e pure legale...</p><p>Non credo sia un caso se in quegli anni la partecipazione straniera è passata da Jalabert, Virenque, Heras, Zuelle, Escartin a Totschnig, Casar, Garate (che alcuni partecipavano unicamente perché militavano in squadre italiane che mai sarebbero state invitate al TdF).</p><p>Senza apparenti motivi il livello delle squadre straniere partecipanti al Giro nel primo lustro degli anni 2000 è precipitato. Ok, la specializzazione, ma come detto anche squadroni di 30 corridori che partecipavano ai Giri precedenti al TdF partivano sempre solo in 9. Poi la specializzazione non è nata con Armstrong: fior di campioni degli anni 80 selezionavano gli appuntamenti (Lemond?) e perfino Bugno rinunciò fra 1000 polemiche alla corsa rosa in nome del Tour, quando Armstrong doveva ancora debuttare tra i professionisti. Secondo me rinunciavano a chiedere inviti per correre in Italia perché non avevano estremo piacere di trovarsi nei guai.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ian, post: 6572757, member: 40123"] Infatti, non è stata solo quella, c'entrano ANCHE gli scandali doping. Tralasciamo il caso più recente (Valverde), che nella seconda metà degli anni 00 si doveva tenere alla larga dai nostri confini. Ma prendi il caso di una Telekom: roster della madonna, 2001 e 2002 partecipa alla corsa rosa con atleti di seconda fascia o che magari sono lì solo per allenarsi. Negli anni successivi zero, anche se ha una marea di corridori e al Tour ne può schierare al massimo 9. Non credo che si preferisse buttare un Evans al Giro d'Austria piuttosto che schierarlo alla corsa rosa a livello di prestigio, ma se il rischio sono noie a livello sportivo e pure legale... Non credo sia un caso se in quegli anni la partecipazione straniera è passata da Jalabert, Virenque, Heras, Zuelle, Escartin a Totschnig, Casar, Garate (che alcuni partecipavano unicamente perché militavano in squadre italiane che mai sarebbero state invitate al TdF). Senza apparenti motivi il livello delle squadre straniere partecipanti al Giro nel primo lustro degli anni 2000 è precipitato. Ok, la specializzazione, ma come detto anche squadroni di 30 corridori che partecipavano ai Giri precedenti al TdF partivano sempre solo in 9. Poi la specializzazione non è nata con Armstrong: fior di campioni degli anni 80 selezionavano gli appuntamenti (Lemond?) e perfino Bugno rinunciò fra 1000 polemiche alla corsa rosa in nome del Tour, quando Armstrong doveva ancora debuttare tra i professionisti. Secondo me rinunciavano a chiedere inviti per correre in Italia perché non avevano estremo piacere di trovarsi nei guai. [/QUOTE]
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