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<blockquote data-quote="samuelgol" data-source="post: 6572863" data-attributes="member: 6633"><p>Conconi faceva quello che faceva Ferrari solo un pò prima di lui, incluse anche tabelle di allenamento, come Ferrari del resto. Faceva i test? Si i test dell'epo su se stesso per poi somministrarla a chi di dovere. Suvvia, questa è storia mica opinone.</p><p></p><p>Come detto, hanno frequentato Conconi che faceva quel che faceva Ferrari, il quale ne ha sostanzialmente raccolto il testimone.</p><p></p><p>Non scherziamo, suvvia. L'Italia e gli italiani si dopavano in massa.....esattamente come i loro avversari stranieri.</p><p>Olga Danilova, Larissa Lazutina (ufficialmente dopate) Iari Isometsae (squalifficato anche lui) Smirnov, Dahlie, Ulvang (solo chiamati in causa da documentari verità, anche comunque mai pizzicati ufficialmente).</p><p>Che poi l'Italia abbia avuto la sua epoca d'oro non ripetuta, ci sta in tutti gli sport senza per forza che l'unica ragione sia il doping. Spesso succede o per pescare in contemporanea qualche campione o per una gestione sportiva oculata a livello giovanile degli anni precedenti.</p><p>Abbiamo avuto il periodo d'oro (relativamente) nell'atletica (anche prima di Conconi), nella pallavolo, nel basket...persino nel calcio ci sono periodi top e periodi down....nel motociclismo, ove ora regna la Spagna. Poi lo sci nordico si chiama nordico non a caso ed è normale che di base sia roba da nordici...così come ci sta che una volta si becchi tutti assieme la gara della vita....del resto la Svezia ci ha eliminato prima dei mondiali.</p><p>Tutto ciò non sminuisce le responsabilità dell'epoca, ma nemmeno diventi l'Italia capro espiatorio di un mondo che funzionava (funziona?) in una certa maniera.</p><p>Per tornare all'inizio del discorso. Indurain col passare degli anni si è semplicemente reso conto che la doppietta era affare troppo faticoso e si uniformò anche lui al trend in continua crescita del puntare 1 obiettivo, accorgendosi che distrubuendo le energie potevano non bastargli nè per una cosa nè per l'altra....e ovviamente ha scelto la migliore: il Tour.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="samuelgol, post: 6572863, member: 6633"] Conconi faceva quello che faceva Ferrari solo un pò prima di lui, incluse anche tabelle di allenamento, come Ferrari del resto. Faceva i test? Si i test dell'epo su se stesso per poi somministrarla a chi di dovere. Suvvia, questa è storia mica opinone. Come detto, hanno frequentato Conconi che faceva quel che faceva Ferrari, il quale ne ha sostanzialmente raccolto il testimone. Non scherziamo, suvvia. L'Italia e gli italiani si dopavano in massa.....esattamente come i loro avversari stranieri. Olga Danilova, Larissa Lazutina (ufficialmente dopate) Iari Isometsae (squalifficato anche lui) Smirnov, Dahlie, Ulvang (solo chiamati in causa da documentari verità, anche comunque mai pizzicati ufficialmente). Che poi l'Italia abbia avuto la sua epoca d'oro non ripetuta, ci sta in tutti gli sport senza per forza che l'unica ragione sia il doping. Spesso succede o per pescare in contemporanea qualche campione o per una gestione sportiva oculata a livello giovanile degli anni precedenti. Abbiamo avuto il periodo d'oro (relativamente) nell'atletica (anche prima di Conconi), nella pallavolo, nel basket...persino nel calcio ci sono periodi top e periodi down....nel motociclismo, ove ora regna la Spagna. Poi lo sci nordico si chiama nordico non a caso ed è normale che di base sia roba da nordici...così come ci sta che una volta si becchi tutti assieme la gara della vita....del resto la Svezia ci ha eliminato prima dei mondiali. Tutto ciò non sminuisce le responsabilità dell'epoca, ma nemmeno diventi l'Italia capro espiatorio di un mondo che funzionava (funziona?) in una certa maniera. Per tornare all'inizio del discorso. Indurain col passare degli anni si è semplicemente reso conto che la doppietta era affare troppo faticoso e si uniformò anche lui al trend in continua crescita del puntare 1 obiettivo, accorgendosi che distrubuendo le energie potevano non bastargli nè per una cosa nè per l'altra....e ovviamente ha scelto la migliore: il Tour. [/QUOTE]
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