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Giro d'Italia 2020
Testo
<blockquote data-quote="ian" data-source="post: 6577737" data-attributes="member: 40123"><p>Ma non ci crede nessuno. Ovvero, se il riferimento è a Nibali (ha detto che fa il Giro per preparare meglio le Olimpiadi?) non ci crede nemmeno lui. Anche perché non esiste sponsor che ti fa programmare la stagione per svolgere una preparazione in vista di un giorno in cui non vestirai nemmeno le insegne della squadra.</p><p>Secondo me al di là dei programmi sul fine Tour i corridori da classiche vallonate molleranno in vista dell'appuntamento della settimana dopo (se è furbo anche Alaphilippe, che con l'anno scorso spero abbia capito che tanto la Grande Boucle non la vince... è già crollato così nel finale con un percorso tagliuzzato).</p><p></p><p>Alla fine è ovvio che il Tour conta di più dell'Olimpiade. Ma è la maglia gialla di Parigi che conta di più, arrivare quarto, vestire la maglia a pois o quella verde, in confronto con vincere la gara olimpica, alla fine assimilabile ad una classica conta meno.</p><p>Poi secondo me il valore di una gara così giovane è ancora variabilissimo tra un atleta e l'altro:</p><p>- ha significato molto per Bettini, che si è vero noto ad un pubblico sportivo generalista, non avendo ancora mai vestito la maglia rosa o vinto tappe al Giro,</p><p>- poco per Ullrich che era già una star ad alti livelli (Tdf, mondiali a crono, ...),</p><p>- moltissimo per Sanchez, che alla fine è stato una seconda linea del suo movimento in quegli anni,</p><p>- moltissimo anche per Vino, che è entrato nel club degli olimpionici del suo Paese, che si conteranno penso sulle dita di una mano</p><p>- così così per Van Avermaet, che poi ha vinto altre grandi corse, anche se non in gran numero...</p><p></p><p>Per i vari Nibali o Valverde (che sono in definitiva quelli probabilmente all'ultima chance di vincere sta gara) è il classico coronamento di carriera. D'altronde penso che se corri a quell'età (intanto significa che continui a divertirti...) cerchi la classica ciliegina sulla torta, l'impresa che non hai ancora compiuto. Che se fallisci pazienza e se ce la fai tutti ricorderanno come una sorta di canto del cigno</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ian, post: 6577737, member: 40123"] Ma non ci crede nessuno. Ovvero, se il riferimento è a Nibali (ha detto che fa il Giro per preparare meglio le Olimpiadi?) non ci crede nemmeno lui. Anche perché non esiste sponsor che ti fa programmare la stagione per svolgere una preparazione in vista di un giorno in cui non vestirai nemmeno le insegne della squadra. Secondo me al di là dei programmi sul fine Tour i corridori da classiche vallonate molleranno in vista dell'appuntamento della settimana dopo (se è furbo anche Alaphilippe, che con l'anno scorso spero abbia capito che tanto la Grande Boucle non la vince... è già crollato così nel finale con un percorso tagliuzzato). Alla fine è ovvio che il Tour conta di più dell'Olimpiade. Ma è la maglia gialla di Parigi che conta di più, arrivare quarto, vestire la maglia a pois o quella verde, in confronto con vincere la gara olimpica, alla fine assimilabile ad una classica conta meno. Poi secondo me il valore di una gara così giovane è ancora variabilissimo tra un atleta e l'altro: - ha significato molto per Bettini, che si è vero noto ad un pubblico sportivo generalista, non avendo ancora mai vestito la maglia rosa o vinto tappe al Giro, - poco per Ullrich che era già una star ad alti livelli (Tdf, mondiali a crono, ...), - moltissimo per Sanchez, che alla fine è stato una seconda linea del suo movimento in quegli anni, - moltissimo anche per Vino, che è entrato nel club degli olimpionici del suo Paese, che si conteranno penso sulle dita di una mano - così così per Van Avermaet, che poi ha vinto altre grandi corse, anche se non in gran numero... Per i vari Nibali o Valverde (che sono in definitiva quelli probabilmente all'ultima chance di vincere sta gara) è il classico coronamento di carriera. D'altronde penso che se corri a quell'età (intanto significa che continui a divertirti...) cerchi la classica ciliegina sulla torta, l'impresa che non hai ancora compiuto. Che se fallisci pazienza e se ce la fai tutti ricorderanno come una sorta di canto del cigno [/QUOTE]
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