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Giro d'Italia 2020
Testo
<blockquote data-quote="sembola" data-source="post: 6783906" data-attributes="member: 1912"><p>Come sempre c'è uno scollamento tra la teoria e la pratica. Perchè se in teoria quello che dici ha un senso, in pratica vediamo che le cinque regioni che ieri hanno fatto segnare più contagi (Lombardia, Campania, Veneto, Toscana e Lazio, 60% del totale) NON sono state toccate dal percorso del Giro. Evidentemente sono altre le situazioni che favoriscono il contagio.</p><p></p><p>Ad ogni modo, qua siamo di fronte ad un'attività economica (lo sport professionistico questo è) che viene svolta seguendo delle regole, del rispetto delle quali l'imprenditore risponde. All' imprenditore non compete (nè può competere) la redazione delle norme nè tantomeno il controllo e l'applicazione delle norme su terzi: RCS non può disporre la chiusura delle strade al pubblico o fare le multe a chi fa assembramenti. Per cui trovo abbastanza assurdo che se io rispetto le regole venga punito (anche solo economicamente con l'interruzione della mia attività) per comportamenti vietati dall' autorità statale ad altri soggetti e che l'autorità statale non sa o non vuole far rispettare.</p><p></p><p>Se poi il rischio complessivo non è più accettabile e gestibile nulla impedisce che l'attività venga vietata o regolamentata in modo diverso. Ma di nuovo, non può e soprattutto non deve essere l'imprenditore a prendere queste decisioni.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="sembola, post: 6783906, member: 1912"] Come sempre c'è uno scollamento tra la teoria e la pratica. Perchè se in teoria quello che dici ha un senso, in pratica vediamo che le cinque regioni che ieri hanno fatto segnare più contagi (Lombardia, Campania, Veneto, Toscana e Lazio, 60% del totale) NON sono state toccate dal percorso del Giro. Evidentemente sono altre le situazioni che favoriscono il contagio. Ad ogni modo, qua siamo di fronte ad un'attività economica (lo sport professionistico questo è) che viene svolta seguendo delle regole, del rispetto delle quali l'imprenditore risponde. All' imprenditore non compete (nè può competere) la redazione delle norme nè tantomeno il controllo e l'applicazione delle norme su terzi: RCS non può disporre la chiusura delle strade al pubblico o fare le multe a chi fa assembramenti. Per cui trovo abbastanza assurdo che se io rispetto le regole venga punito (anche solo economicamente con l'interruzione della mia attività) per comportamenti vietati dall' autorità statale ad altri soggetti e che l'autorità statale non sa o non vuole far rispettare. Se poi il rischio complessivo non è più accettabile e gestibile nulla impedisce che l'attività venga vietata o regolamentata in modo diverso. Ma di nuovo, non può e soprattutto non deve essere l'imprenditore a prendere queste decisioni. [/QUOTE]
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