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Giro d'Italia 2020
Testo
<blockquote data-quote="ian" data-source="post: 6793500" data-attributes="member: 40123"><p>Be' attenzione, il campione che sovrasta spettacolo può darne, io ho apprezzato molto la condotta di Contador al Giro 2011 per almeno metà della corsa. Poi a classifica stradecisa e volendo puntare anche al Tour la corsa si è anestetizzata.</p><p></p><p>Se mancano i campioni, prendiamo il Giro dell'anno dopo, la gara si gioca su scaramucce, perché nessuno vuole rischiare di perdere un'occasione che non tornerà (infatti nessuno di quelli che sono saliti su quel podio hanno vinto altri GT, e due su tre non hanno nemmeno fatto altri podi). Una corsa importante senza grandi nomi è ad altissimo rischio in questo senso.</p><p></p><p>Potenzialmente la condizione ideale per lo spettacolo è il campione attardato da qualche sfortuna o in ritardo di condizione, che però avendo già un palmares ricco se la senta di correre all'attacco anche rischiando di perdere tutto.</p><p></p><p></p><p>Che poi il gesto atletico tra il grande campione e l'ottimo corridore non sia così diverso tutto sommato è abbastanza vero, salvo eccezioni di corridori intrinsecamente molto belli in sella, oppure con uno stile particolarmente caratteristico e godibile.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ian, post: 6793500, member: 40123"] Be' attenzione, il campione che sovrasta spettacolo può darne, io ho apprezzato molto la condotta di Contador al Giro 2011 per almeno metà della corsa. Poi a classifica stradecisa e volendo puntare anche al Tour la corsa si è anestetizzata. Se mancano i campioni, prendiamo il Giro dell'anno dopo, la gara si gioca su scaramucce, perché nessuno vuole rischiare di perdere un'occasione che non tornerà (infatti nessuno di quelli che sono saliti su quel podio hanno vinto altri GT, e due su tre non hanno nemmeno fatto altri podi). Una corsa importante senza grandi nomi è ad altissimo rischio in questo senso. Potenzialmente la condizione ideale per lo spettacolo è il campione attardato da qualche sfortuna o in ritardo di condizione, che però avendo già un palmares ricco se la senta di correre all'attacco anche rischiando di perdere tutto. Che poi il gesto atletico tra il grande campione e l'ottimo corridore non sia così diverso tutto sommato è abbastanza vero, salvo eccezioni di corridori intrinsecamente molto belli in sella, oppure con uno stile particolarmente caratteristico e godibile. [/QUOTE]
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