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Giro d'Italia 2022
Testo
<blockquote data-quote="Francutio" data-source="post: 7069402" data-attributes="member: 66417"><p>Questa è una sempre presente speranza che però puntualmente viene disattesa. </p><p></p><p>Nel ciclismo moderno è ormai quasi impossibile attaccare da lontano, c'è troppa poca differenza tra capitani e gregari e con i misuratori di potenza si imposta benissimo il ritmo minimizzando le possibilità di fuori giri.</p><p></p><p>Ridurre ulteriormente le squadre (e imporre un tetto salariale) potrebbe essere una strada percorribile per aumentare l'imprevedibilita della corsa, ma significherebbe ridurre le opportunità per i ciclisti e aumentare i rischi con le squadre. Con squadre da 5/6 corridori sicuramente sarebbe più difficile controllare la corsa, ma basterebbero un paio di ritiri per mettere una formazione in grossa difficoltà, forse eccessiva. </p><p></p><p>E poi le salite dovrebbero essere più impegnative, soprattutto quelle poste a metà tappa, devono essere dei mostri per stimolare azioni da lontano. Froome ha potuto fare l'impresa al Giro che ha fatto perché aveva il Finestre a disposizione. </p><p>Nella tappa di Cogne o del Mortirolo soft manco quel Froome potrebbe frantumare il gruppo allo stesso modo.</p><p></p><p>Un Landa o un Lopez che riuscissero a sganciarsi da lontano verrebbero poi cucinati nei tratti facili successivi. </p><p></p><p>Certo poi servono gambe e volontà di prendersi rischi, però il percorso deve anche aiutare.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Francutio, post: 7069402, member: 66417"] Questa è una sempre presente speranza che però puntualmente viene disattesa. Nel ciclismo moderno è ormai quasi impossibile attaccare da lontano, c'è troppa poca differenza tra capitani e gregari e con i misuratori di potenza si imposta benissimo il ritmo minimizzando le possibilità di fuori giri. Ridurre ulteriormente le squadre (e imporre un tetto salariale) potrebbe essere una strada percorribile per aumentare l'imprevedibilita della corsa, ma significherebbe ridurre le opportunità per i ciclisti e aumentare i rischi con le squadre. Con squadre da 5/6 corridori sicuramente sarebbe più difficile controllare la corsa, ma basterebbero un paio di ritiri per mettere una formazione in grossa difficoltà, forse eccessiva. E poi le salite dovrebbero essere più impegnative, soprattutto quelle poste a metà tappa, devono essere dei mostri per stimolare azioni da lontano. Froome ha potuto fare l'impresa al Giro che ha fatto perché aveva il Finestre a disposizione. Nella tappa di Cogne o del Mortirolo soft manco quel Froome potrebbe frantumare il gruppo allo stesso modo. Un Landa o un Lopez che riuscissero a sganciarsi da lontano verrebbero poi cucinati nei tratti facili successivi. Certo poi servono gambe e volontà di prendersi rischi, però il percorso deve anche aiutare. [/QUOTE]
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