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Giro d'italia d'epoca .... "Leggendaria" e valutazioni incompetenti
Testo
<blockquote data-quote="ciclista statunitense" data-source="post: 3163437" data-attributes="member: 2361"><p>Faccio spesso parte di mostre/manifestazioni per bici d'epoca quale giudice e vi posso dire che 9 volte su 10, sono i partecipanti che non capiscono bene che cosa è originale sulla loro bici. Alle mie occhi, ci sono poi alcuni "sostituzioni" che sono accettabili mentre altri lo sono molto meno. Per esempio nel caso di Riccio2111, anch'io avrei dato una votazione più bassa ad una bici Gios del tutto originale a parte la sostituzione della guarnitura originale con una tripla (anche se d'epoca) che non ad una Colnago tutto originale a parte la sostituzione dei cerchi originale con cerchi in legno (se degli anni 80). I cerchi infatti rappresentano un componenti che si cambiava spesso dopo aver preso un colpo, ossia per necessità. Invece proprio nessuno avrebbe avuto bisogno di cambiare la guarnitura, pertanto una tripla non sarebbe mai stato preso in considerazione. </p><p></p><p>Se vi è un componente di facile reperibilità che è sbagliato, sarà valutato più negativamente che non un componente errata di difficile reperibilità. </p><p></p><p>Una bici di "produzione" dove esisteva una certa uniformità nella produzione e dove i sostituzioni non erano così semplici sarà valutato in modo diverso di una bici montata da un artigiano a partire da un semplice telaio.</p><p></p><p>Poi se uno ha passato molto tempo a restaurare una bici ed ha fatto errori è peggiore, secondo me, di uno che ovviamente non ha fatto molto ricerche. Per esempio, guardate questa bici: <a href="http://www.speedbicycles.ch/pic.php?enr=399/&pic=001" target="_blank">http://www.speedbicycles.ch/pic.php?enr=399/&pic=001</a></p><p></p><p>E' una bici eccezionale, così eccezionale da fare pensare al proprietario attuale che sia una bici del tutto originale dell'epoca. Purtroppo dopo un primo controllo uno si rende conto che le pedivelle non possono corrispondere all'anno di produzione della bici, poi si vede che pure la sella non è quella giusta, che i parafanghi sono errati, che le ruotine del cambio sono state sostituite, che la stemma è del periodo sbagliato, che le decal sono dell'anno sbagliato... Alla fine si vede che la bici è stata restaurata senza badare a spese ma che alla fine si ha una bici taroccata che si finge per qualcosa che non è.</p><p></p><p>Per coloro che non erano contenti con la valutazione della loro bici, io sarei disposto a dare una mia valutazione della vostra bici, e visto che non conosco neppure i soliti sospetti credo di poter dare una valutazione non di parte. Servono comunque delle foto ben fatte. Proverò anche a spiegare il mio giudizio.</p><p></p><p>Per chiudere vorrei anche fare notare che in manifestazioni del tipo del giro d'Italia per bici d'epoca vi sono bici di tutte le età ed è rarissimo che vi siano persone capaci di aggiudicarle tutte allo stesso livello, vi sono purtroppo troppe sottigliezze da conoscere. Io per esempio sono abbastanza bravo per il periodo degli anni 1940-1985, ma presentatemi una bici del 1990 e potrei essere del tutto perso...</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ciclista statunitense, post: 3163437, member: 2361"] Faccio spesso parte di mostre/manifestazioni per bici d'epoca quale giudice e vi posso dire che 9 volte su 10, sono i partecipanti che non capiscono bene che cosa è originale sulla loro bici. Alle mie occhi, ci sono poi alcuni "sostituzioni" che sono accettabili mentre altri lo sono molto meno. Per esempio nel caso di Riccio2111, anch'io avrei dato una votazione più bassa ad una bici Gios del tutto originale a parte la sostituzione della guarnitura originale con una tripla (anche se d'epoca) che non ad una Colnago tutto originale a parte la sostituzione dei cerchi originale con cerchi in legno (se degli anni 80). I cerchi infatti rappresentano un componenti che si cambiava spesso dopo aver preso un colpo, ossia per necessità. Invece proprio nessuno avrebbe avuto bisogno di cambiare la guarnitura, pertanto una tripla non sarebbe mai stato preso in considerazione. Se vi è un componente di facile reperibilità che è sbagliato, sarà valutato più negativamente che non un componente errata di difficile reperibilità. Una bici di "produzione" dove esisteva una certa uniformità nella produzione e dove i sostituzioni non erano così semplici sarà valutato in modo diverso di una bici montata da un artigiano a partire da un semplice telaio. Poi se uno ha passato molto tempo a restaurare una bici ed ha fatto errori è peggiore, secondo me, di uno che ovviamente non ha fatto molto ricerche. Per esempio, guardate questa bici: [url]http://www.speedbicycles.ch/pic.php?enr=399/&pic=001[/url] E' una bici eccezionale, così eccezionale da fare pensare al proprietario attuale che sia una bici del tutto originale dell'epoca. Purtroppo dopo un primo controllo uno si rende conto che le pedivelle non possono corrispondere all'anno di produzione della bici, poi si vede che pure la sella non è quella giusta, che i parafanghi sono errati, che le ruotine del cambio sono state sostituite, che la stemma è del periodo sbagliato, che le decal sono dell'anno sbagliato... Alla fine si vede che la bici è stata restaurata senza badare a spese ma che alla fine si ha una bici taroccata che si finge per qualcosa che non è. Per coloro che non erano contenti con la valutazione della loro bici, io sarei disposto a dare una mia valutazione della vostra bici, e visto che non conosco neppure i soliti sospetti credo di poter dare una valutazione non di parte. Servono comunque delle foto ben fatte. Proverò anche a spiegare il mio giudizio. Per chiudere vorrei anche fare notare che in manifestazioni del tipo del giro d'Italia per bici d'epoca vi sono bici di tutte le età ed è rarissimo che vi siano persone capaci di aggiudicarle tutte allo stesso livello, vi sono purtroppo troppe sottigliezze da conoscere. Io per esempio sono abbastanza bravo per il periodo degli anni 1940-1985, ma presentatemi una bici del 1990 e potrei essere del tutto perso... [/QUOTE]
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