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Giro Dolomiti Dal 29/07 Al 04/08 - 2007
Testo
<blockquote data-quote="bart651838" data-source="post: 833631" data-attributes="member: 4351"><p>sempre sveglia presto e... oggi tappone di più di 150 km (all'arrivo saranno quasi 160) con 4 passi. Alla solita colazione da oggi si aggiungono 4 quadratoni di cioccolato fondente Novi e una cucchiaiata di nocciole e miele nello yogurt (che consiglio di provare a tutti): lo so sono una fogna a cielo aperto la mattina. Partenza verso Ponte Gardena, quindi si sale verso Selva, dove dovrebbe esserci il primo ristoro. Abbiamo tutti un po' fame e io mi mangio una bustina di </p><p>fruttosio e una barretta. Il ristoro è stato un po'spostato in avanti e io sono contento di aver mangiato già un po', per il mio obiettivo è importante non andare in crisi di fame. A Selva ci sono un bel po' di macchine che danno molto fastidio: su una rampa sono ferme e per passare e non cadere mi faccio una fiancata di un furgone con le mani. In questa prima parte l'organizzazione è stata un po'latitante (uniche pecche in tutto il giro). Arrivo al ristoro nelle retrovie, dove stavano molti compagni di giro, ma a me piacerebbe stare un po' più davanti: infatti arriviamo che i primi hanno già spazzolato tutto. Per fortuna che prima avevo mangiato! Riprendiamo a salire e arriviamo al Passo Gardena che offre un panorama meraviglioso. Qualche foto con LeleF14 e poi falsopiano in discesa. Risalita e poi picchiata verso Corvara (prima della discesa mi sono mangiato un gel) quindi salita verso il Campolongo, che avevo visto nella ripresa della Maratona delle Dolomiti. Mamma mia che bello...non posso dire altro, sono rimasto senza parole. Ristoro sul passo (e stavolta mangio, anche </p><p>se poi c'è la crono, ma meglio mangiare un po'di più che andare in crisi di fame, mi dico) quindi discesa verso Arabba e crono al Pordoi. La salita non è difficile e credo di riuscire ad andare su abbastanza bene per le mie possibilità. Passati i 2000 metri per la prima volta nella mia vita (in realtà la seconda, visto che poco prima avevo fatto il Passo Gardena) sento le labbra che mi bruciano. Penso alla mancanza di ossigeno, in realtà è il sole che mi "demolirà" le labbra come scoprirò il </p><p>giorno dopo. All'arrivo è bellissimo, "scatto" gli ultimi 500 metri e panorama più mozzafiato della salita. Tempo 41 min, 49 sec e 30 centesimi, dislivello 637 metri, lunghezza 10 km VAM di 914 (classifiche alla mano credo sia il peggior risultato di tutto il mio giro, e pensare che mi sembrava di aver fatto bene!). Comunque è vero che le pulsazioni fanno fatica a salire, ho fatto quasi tutta la crono con 163-165 mentre solitamente sto sui 173-178: la fatica si fa sentire! Stavolta mi cambio, mangio e faccio un po' di foto (col cartello del passo e al monumento a Coppi). Poi discesa che faccio guardandomi in giro, ancora stupito dal panorama. Siccome non sono in un gruppo, c'è un po' di traffico, subito vedo un ciclista non giovane caduto a terra e subito soccorso dal medico del giro. In seguitò scoprirò che è un americano che è caduto, fratturandosi il </p><p>femore. Vedo anche delle scene che mi fanno vergognare di essere un ciclista tipo uno che cerca di infilarsi all'interno di un pullman che sta impostando il tornante-per fortuna che l'autista se ne è accorto e blocca, altrimenti chissà cosa sarebbe successo! Ma perché mi chiedo, c'è un panorama magnifico e non si guadagna proprio nulla andando più veloce e soprattutto rischiando! Vabbè si risale verso il passo Sella (ancora panorami meravigliosi e salita duretta) e discesa verso Selva, dove pranziamo. Incontro finalmente Maicol e scambiamo 2 parole, mentre sono in fila per il pranzo, sotto un'enorme tendone tipo tensostruttura. Pranzo al volo e discesa nel primo gruppo! Siccome so che saranno tutti stanchi, preferisco limare un po' e </p><p>portarmi nella prima parte del gruppo, cercando di stare sempre attento, ma che fatica (stavolta mentale) a saltare da ruota </p><p>a ruota e guadagnare posizioni senza rischiare, danneggiare qualcuno o creare situazioni pericolose. Comunque arrivo in zona Rewel (il team che ha i primi 2 corridori in testa alla classifica) e mi dico: se loro stanno qui ci sto anch'io (eravamo a circa una ventina di file della macchina del direttore di corsa). Arrivo a Bolzano verso le 18:15 stanco (sia fisicamente ma ancora più mentalmente) ma felicissimo. Domani giorno di riposo (e mi sa che servirà proprio).</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bart651838, post: 833631, member: 4351"] sempre sveglia presto e... oggi tappone di più di 150 km (all'arrivo saranno quasi 160) con 4 passi. Alla solita colazione da oggi si aggiungono 4 quadratoni di cioccolato fondente Novi e una cucchiaiata di nocciole e miele nello yogurt (che consiglio di provare a tutti): lo so sono una fogna a cielo aperto la mattina. Partenza verso Ponte Gardena, quindi si sale verso Selva, dove dovrebbe esserci il primo ristoro. Abbiamo tutti un po' fame e io mi mangio una bustina di fruttosio e una barretta. Il ristoro è stato un po'spostato in avanti e io sono contento di aver mangiato già un po', per il mio obiettivo è importante non andare in crisi di fame. A Selva ci sono un bel po' di macchine che danno molto fastidio: su una rampa sono ferme e per passare e non cadere mi faccio una fiancata di un furgone con le mani. In questa prima parte l'organizzazione è stata un po'latitante (uniche pecche in tutto il giro). Arrivo al ristoro nelle retrovie, dove stavano molti compagni di giro, ma a me piacerebbe stare un po' più davanti: infatti arriviamo che i primi hanno già spazzolato tutto. Per fortuna che prima avevo mangiato! Riprendiamo a salire e arriviamo al Passo Gardena che offre un panorama meraviglioso. Qualche foto con LeleF14 e poi falsopiano in discesa. Risalita e poi picchiata verso Corvara (prima della discesa mi sono mangiato un gel) quindi salita verso il Campolongo, che avevo visto nella ripresa della Maratona delle Dolomiti. Mamma mia che bello...non posso dire altro, sono rimasto senza parole. Ristoro sul passo (e stavolta mangio, anche se poi c'è la crono, ma meglio mangiare un po'di più che andare in crisi di fame, mi dico) quindi discesa verso Arabba e crono al Pordoi. La salita non è difficile e credo di riuscire ad andare su abbastanza bene per le mie possibilità. Passati i 2000 metri per la prima volta nella mia vita (in realtà la seconda, visto che poco prima avevo fatto il Passo Gardena) sento le labbra che mi bruciano. Penso alla mancanza di ossigeno, in realtà è il sole che mi "demolirà" le labbra come scoprirò il giorno dopo. All'arrivo è bellissimo, "scatto" gli ultimi 500 metri e panorama più mozzafiato della salita. Tempo 41 min, 49 sec e 30 centesimi, dislivello 637 metri, lunghezza 10 km VAM di 914 (classifiche alla mano credo sia il peggior risultato di tutto il mio giro, e pensare che mi sembrava di aver fatto bene!). Comunque è vero che le pulsazioni fanno fatica a salire, ho fatto quasi tutta la crono con 163-165 mentre solitamente sto sui 173-178: la fatica si fa sentire! Stavolta mi cambio, mangio e faccio un po' di foto (col cartello del passo e al monumento a Coppi). Poi discesa che faccio guardandomi in giro, ancora stupito dal panorama. Siccome non sono in un gruppo, c'è un po' di traffico, subito vedo un ciclista non giovane caduto a terra e subito soccorso dal medico del giro. In seguitò scoprirò che è un americano che è caduto, fratturandosi il femore. Vedo anche delle scene che mi fanno vergognare di essere un ciclista tipo uno che cerca di infilarsi all'interno di un pullman che sta impostando il tornante-per fortuna che l'autista se ne è accorto e blocca, altrimenti chissà cosa sarebbe successo! Ma perché mi chiedo, c'è un panorama magnifico e non si guadagna proprio nulla andando più veloce e soprattutto rischiando! Vabbè si risale verso il passo Sella (ancora panorami meravigliosi e salita duretta) e discesa verso Selva, dove pranziamo. Incontro finalmente Maicol e scambiamo 2 parole, mentre sono in fila per il pranzo, sotto un'enorme tendone tipo tensostruttura. Pranzo al volo e discesa nel primo gruppo! Siccome so che saranno tutti stanchi, preferisco limare un po' e portarmi nella prima parte del gruppo, cercando di stare sempre attento, ma che fatica (stavolta mentale) a saltare da ruota a ruota e guadagnare posizioni senza rischiare, danneggiare qualcuno o creare situazioni pericolose. Comunque arrivo in zona Rewel (il team che ha i primi 2 corridori in testa alla classifica) e mi dico: se loro stanno qui ci sto anch'io (eravamo a circa una ventina di file della macchina del direttore di corsa). Arrivo a Bolzano verso le 18:15 stanco (sia fisicamente ma ancora più mentalmente) ma felicissimo. Domani giorno di riposo (e mi sa che servirà proprio). [/QUOTE]
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