Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Altri temi
Emozioni & Imprese
Giuliana Libera!
Testo
<blockquote data-quote="checco" data-source="post: 338521" data-attributes="member: 2524"><p>Sei proprio sicuro che un anno prima della guerra l'Italia stesse costruendo navi da guerra per l'Irak? se così ti è stato riferito ti prego di verificare le tue fonti....mi sa che sono un tantino poco attendibili. Quanto alle armi fornite dagli USA, si parla di parecchio tempo fa e probabilmente erano fornite all'Irak per un disegno geopolitico ben preciso.</p><p></p><p>Provo a spiegarmi:</p><p>a mio parere il futuro del nostro povero pianeta dipende in buona parte dalla possibilità che siano sconfitti gli eccessi dell'integralismo islamico (non l'islam in se stesso). Parlo di quegli eccessi che portano un popolo ad esultare davanti alla visione di una testa sgozzata.</p><p></p><p>Anni addietro, l'America sosteneva il regime Irakeno perchè, sebbene una dittatura con tutti i suoi difetti, l'Irak era l'unico paese del medio oriente che poteva comunque definirsi laico e contrastare l'integralismo islamico in quella area geografica......e secondo me è questo il motivo per cui la prima guerra del golfo non è terminata con la destituzione del regime di Saddam, che per le ragioni di realpolitik sopra accennate poteva essere considerato ancora strategico in quella zona del nostro pianeta.</p><p>Le cose sono poi cambiate, il pericolo integralista è divenuto una minaccia sempre più importante per la civiltà occidentale (vedi 11 settembre, strage di Madrid ecc.) ed augurarsi che Saddam riuscisse a contrastare l'integralismo islamico non era più sufficiente (anche perchè nel frattempo in qualche modo si era avvicinato alle posizioni integraliste)....forse poteva essere più efficace un'azione che portasse una qualche forma di libertà e democrazia in medio oriente, e che magari per contagio si diffondesse anche alle altre aree limitrofe..........è per questo secondo me che le elezioniin Irak sono un fatto importantissimo (anche se imperfette), così come lo sono le elezioni in Afghanistan e l'abolizione dell'obbligo di portare il burka nello stesso paese, o il fatto stesso che in Afghanistan oggi ci sono le prime donne con patente dell'auto.</p><p></p><p>E forse l'IraK è stato scelto anche perchè oggettivamente era il paese più facile da attaccare (vi erano i pretesti e militarmente non era certo una potenza), non si può certo attaccare un paese forte come l'Iran o il Pakistan che hanno le bombe atomiche e arsenali da far paura, ne sostenere contemporaneamente guerre in diversi paesi.</p><p></p><p>queste ragioni si possono non condividere ma a mio parere devono essere prese in seria considerazione, soprattutto da chi è sempre contro gli USA "senza se e senza ma", e che oltre a sfilare per la pace non riesce a proporre strategie e soluzioni per il futuro del nostro pianeta. E questo non siglifica che la strategia di intervento di cui ho parlato sia quella giusta, anzi....potrebbe essere criticabilissima!!!!</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="checco, post: 338521, member: 2524"] Sei proprio sicuro che un anno prima della guerra l'Italia stesse costruendo navi da guerra per l'Irak? se così ti è stato riferito ti prego di verificare le tue fonti....mi sa che sono un tantino poco attendibili. Quanto alle armi fornite dagli USA, si parla di parecchio tempo fa e probabilmente erano fornite all'Irak per un disegno geopolitico ben preciso. Provo a spiegarmi: a mio parere il futuro del nostro povero pianeta dipende in buona parte dalla possibilità che siano sconfitti gli eccessi dell'integralismo islamico (non l'islam in se stesso). Parlo di quegli eccessi che portano un popolo ad esultare davanti alla visione di una testa sgozzata. Anni addietro, l'America sosteneva il regime Irakeno perchè, sebbene una dittatura con tutti i suoi difetti, l'Irak era l'unico paese del medio oriente che poteva comunque definirsi laico e contrastare l'integralismo islamico in quella area geografica......e secondo me è questo il motivo per cui la prima guerra del golfo non è terminata con la destituzione del regime di Saddam, che per le ragioni di realpolitik sopra accennate poteva essere considerato ancora strategico in quella zona del nostro pianeta. Le cose sono poi cambiate, il pericolo integralista è divenuto una minaccia sempre più importante per la civiltà occidentale (vedi 11 settembre, strage di Madrid ecc.) ed augurarsi che Saddam riuscisse a contrastare l'integralismo islamico non era più sufficiente (anche perchè nel frattempo in qualche modo si era avvicinato alle posizioni integraliste)....forse poteva essere più efficace un'azione che portasse una qualche forma di libertà e democrazia in medio oriente, e che magari per contagio si diffondesse anche alle altre aree limitrofe..........è per questo secondo me che le elezioniin Irak sono un fatto importantissimo (anche se imperfette), così come lo sono le elezioni in Afghanistan e l'abolizione dell'obbligo di portare il burka nello stesso paese, o il fatto stesso che in Afghanistan oggi ci sono le prime donne con patente dell'auto. E forse l'IraK è stato scelto anche perchè oggettivamente era il paese più facile da attaccare (vi erano i pretesti e militarmente non era certo una potenza), non si può certo attaccare un paese forte come l'Iran o il Pakistan che hanno le bombe atomiche e arsenali da far paura, ne sostenere contemporaneamente guerre in diversi paesi. queste ragioni si possono non condividere ma a mio parere devono essere prese in seria considerazione, soprattutto da chi è sempre contro gli USA "senza se e senza ma", e che oltre a sfilare per la pace non riesce a proporre strategie e soluzioni per il futuro del nostro pianeta. E questo non siglifica che la strategia di intervento di cui ho parlato sia quella giusta, anzi....potrebbe essere criticabilissima!!!! [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Altri temi
Emozioni & Imprese
Giuliana Libera!
Alto
Basso