Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Altri temi
Emozioni & Imprese
Giuliana Libera!
Testo
<blockquote data-quote="esa" data-source="post: 338588" data-attributes="member: 2227"><p>intervengo per chiedervi se siete mai stati in iran o iraq.</p><p>in iran prima dell'arrivo di komeini (richiesto dal popolo come alternativa ad un regime estremamente corrotto ed in disfacimento che premiava enormemente le classi dominanti-legate alla famiglia, affaristi, militari, etc.) le donne vestivano in modo occidentale, non esistevano i problemi di rigorosità attuali; peraltro tenete presente che in iran le donne lavorano ed hanno una scolarità alta, più alta di quella italiana: il capo dei settori progettuali di sede è molto spesso una donna, che, se sotto i 30-40 anni, sa farsi valere nei confronti dei colleghi maschietti. purtroppo, per loro e per i maschietti, vanno in giro vestite secondo il corretto dettame islamico che le assimila ad un look monacale (tuttavia nei negozi si vedono intimi molto più osè di quelli che girano da noi).</p><p>in iraq, prima della prima guerra assolutamente il più laico tra i paesi arabi, le ragazze negli anni 80 andavano, non solo a bagdad, in minigonna senza problemi.</p><p>quanto all'osservazione che, adesso, in iraq albergano responsabili del terrorismo islamico ed utilizzare tale fatto per indicare che il dittatore saddam si fosse avvicinato agli integralisti (sauditi, alleati fedeli (?) se non degli usa almeno di exxon-mobil-bp), la ritengo tanto giustificata come il fatto che, dal momento che molti attentatori delle due torri venivano dalla germania, il cancelliere schroeder si fosse avvicinato all'integralismo terroristico islamico; o, visto che vivevano tranquillamente ed avevano effettuato le pratiche di volo su jet di linea in usa, il presidente bush si fosse parimenti avvicinato all'integralismo islamico.</p><p>scusatemi per la facile ironia ma mi ritengo molto ignorante (pur avendo ed avendo avuto rapporti frequenti con quelle aree, e ritenendomi un discreto osservatore) di usi, fenomeni culturali, linee di vita di quell'area; non posso non far notare tuttavia che le azioni quantomeno intemerate (le famose provviggioni al tempo dello scià, le distruzioni oggi) hanno portato ad un arroccamento delle popolazioni su radici estremamente pericolose: anche la notevole affluenza alle urne è servita per consacrare l'unica forma di protesta consentita contro l'occidente (si, anche noi italiani che abbiamo sempre avuto nel passato un buon rapporto col mondo arabo), quella si asserire la loro estraneità con le ns. forme di vita, indicando nella religione -non importa se di impronta scita o sunnita- la logica cui improntare gli sviluppi futuri. morale: ci si troverà con un ulteriore potenza islamica.</p><p>con simpatia</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="esa, post: 338588, member: 2227"] intervengo per chiedervi se siete mai stati in iran o iraq. in iran prima dell'arrivo di komeini (richiesto dal popolo come alternativa ad un regime estremamente corrotto ed in disfacimento che premiava enormemente le classi dominanti-legate alla famiglia, affaristi, militari, etc.) le donne vestivano in modo occidentale, non esistevano i problemi di rigorosità attuali; peraltro tenete presente che in iran le donne lavorano ed hanno una scolarità alta, più alta di quella italiana: il capo dei settori progettuali di sede è molto spesso una donna, che, se sotto i 30-40 anni, sa farsi valere nei confronti dei colleghi maschietti. purtroppo, per loro e per i maschietti, vanno in giro vestite secondo il corretto dettame islamico che le assimila ad un look monacale (tuttavia nei negozi si vedono intimi molto più osè di quelli che girano da noi). in iraq, prima della prima guerra assolutamente il più laico tra i paesi arabi, le ragazze negli anni 80 andavano, non solo a bagdad, in minigonna senza problemi. quanto all'osservazione che, adesso, in iraq albergano responsabili del terrorismo islamico ed utilizzare tale fatto per indicare che il dittatore saddam si fosse avvicinato agli integralisti (sauditi, alleati fedeli (?) se non degli usa almeno di exxon-mobil-bp), la ritengo tanto giustificata come il fatto che, dal momento che molti attentatori delle due torri venivano dalla germania, il cancelliere schroeder si fosse avvicinato all'integralismo terroristico islamico; o, visto che vivevano tranquillamente ed avevano effettuato le pratiche di volo su jet di linea in usa, il presidente bush si fosse parimenti avvicinato all'integralismo islamico. scusatemi per la facile ironia ma mi ritengo molto ignorante (pur avendo ed avendo avuto rapporti frequenti con quelle aree, e ritenendomi un discreto osservatore) di usi, fenomeni culturali, linee di vita di quell'area; non posso non far notare tuttavia che le azioni quantomeno intemerate (le famose provviggioni al tempo dello scià, le distruzioni oggi) hanno portato ad un arroccamento delle popolazioni su radici estremamente pericolose: anche la notevole affluenza alle urne è servita per consacrare l'unica forma di protesta consentita contro l'occidente (si, anche noi italiani che abbiamo sempre avuto nel passato un buon rapporto col mondo arabo), quella si asserire la loro estraneità con le ns. forme di vita, indicando nella religione -non importa se di impronta scita o sunnita- la logica cui improntare gli sviluppi futuri. morale: ci si troverà con un ulteriore potenza islamica. con simpatia [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Altri temi
Emozioni & Imprese
Giuliana Libera!
Alto
Basso