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Gli amici della Via Nirone (parte seconda)
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<blockquote data-quote="Ciclocancello" data-source="post: 6540119" data-attributes="member: 110939"><p>Tu hai una grande forza di volontà, comprendo bene quello che vuoi dire.</p><p></p><p>La prima uscita in salita l'ho fatta qualche settimana prima di fare la mia prima Granfondo.</p><p></p><p>A fine giro, una miseria da 50 km e 900 MT, ero convinto che non sarei mai riuscito a farla, ma così convinto che volevo vedere se si poteva cedere il mio posto a qualcun altro.</p><p></p><p>Poi mi sono fatto convincere dalla squadra a ritentare un'uscita in salita la settimana prima, 85 km per 1400 metri che sono stati un'agonia.</p><p></p><p>Sempre più convinto di cedere il mio posto mi sono presentato domenica mattina in griglia, con le speranze a zero e, giusto per non farmi mancare nulla), probabilmente un paio di costole incrinate il venerdì prima (non ti dico tirar fuori la bici dalla macchina...ma era un'impresa anche alzarsi da letto).</p><p></p><p>Ho fatto la mia gara sul percorso corto, tempo vergognoso (ma almeno ho evitato l'ultima piazza).</p><p></p><p>Ecco, dopo questa esperienza non c'è più nulla che mi spaventi, tanto che quest'anno mi sono pure preiscritto alla MDD (e, ovviamente, non sono stato estratto).</p><p></p><p>Però resto lentissimo, in qualunque situazione...</p><p></p><p>P.s. a onor del vero devo ammettere che durante la gara il forte dolore alle costole si è fatto sentire abbastanza poco. Almeno finché sono restato seduto sulla sella e sono riuscito ad evitare buche e sconnessioni.</p><p>In caso contrario vedevo l'orsa maggiore, minore e pure tutti gli orsacchiotti. <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Ciclocancello, post: 6540119, member: 110939"] Tu hai una grande forza di volontà, comprendo bene quello che vuoi dire. La prima uscita in salita l'ho fatta qualche settimana prima di fare la mia prima Granfondo. A fine giro, una miseria da 50 km e 900 MT, ero convinto che non sarei mai riuscito a farla, ma così convinto che volevo vedere se si poteva cedere il mio posto a qualcun altro. Poi mi sono fatto convincere dalla squadra a ritentare un'uscita in salita la settimana prima, 85 km per 1400 metri che sono stati un'agonia. Sempre più convinto di cedere il mio posto mi sono presentato domenica mattina in griglia, con le speranze a zero e, giusto per non farmi mancare nulla), probabilmente un paio di costole incrinate il venerdì prima (non ti dico tirar fuori la bici dalla macchina...ma era un'impresa anche alzarsi da letto). Ho fatto la mia gara sul percorso corto, tempo vergognoso (ma almeno ho evitato l'ultima piazza). Ecco, dopo questa esperienza non c'è più nulla che mi spaventi, tanto che quest'anno mi sono pure preiscritto alla MDD (e, ovviamente, non sono stato estratto). Però resto lentissimo, in qualunque situazione... P.s. a onor del vero devo ammettere che durante la gara il forte dolore alle costole si è fatto sentire abbastanza poco. Almeno finché sono restato seduto sulla sella e sono riuscito ad evitare buche e sconnessioni. In caso contrario vedevo l'orsa maggiore, minore e pure tutti gli orsacchiotti. :mrgreen: [/QUOTE]
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