Glossario ciclistico

Marchino

Apprendista Scalatore
25 Maggio 2007
2.225
23
Bergamo
www.berghembike.it
Bici
Giant TCR Advanced ISP
Riassumo il tutto qui, nel primo post:

A
ABBUONI - Nelle corse a tappe, all'arrivo, ma anche sui traguardi intermedi vengono assegnati (solitamente
ai primi tre) secondi di abbuono che valgono per la classifica generale.

AMMIRAGLIA - È l'automobile del direttore sportivo al seguito della corsa.

C
COMPACT - Nome della guarnitura con corone da 50 e da 34 denti al posto dei 53 e 39 della cosiddetta guarnitura "tradizionale".

F
FARTLEK - Letteralmente significa,tradotto dallo svedese,gioco veloce.
Sta ad indicare un tipo di allenamento continuo ma caratterizzato da frequenti cambi di ritmo.

FARE IL BUCO: mentre si è in gruppo/in corsa, rallentare in maniera da far prendere vantaggio a chi sta davanti a noi....in modo da favorirne l'eventuale fuga e/o costringere chi ci segue ad inseguire, facendo così un ulteriore sforzo per chiudere il buco formatosi.

L
LIMARE - Avanzare in mezzo al gruppo infilandosi nei piccoli varchi che si aprono tra un corridore e un altro.... non è detto che non ci sia anche il contatto.

P
PIANTARSI - non riuscire più a spingere il rapporto innestato. Succede spesso a chi fa una volata oppure un tratto di salita con un rapporto eccessivo...si finisce per non avere più la forza di spingerlo e si è costretti a rallentare drasticamente. In salita, se ci si "pianta" nonostante il rapporto più agile, si rischia l'umiliazione maggiore per un ciclista....il piede a terra :mrgreen: !!!

PIEDE A TERRA - massima umiliazione per un ciclista:mrgreen: mentre affronta una salita. Non si riesce più a procedere e si è costretti a fermarsi mettendo il piede a terra.

R
ROMPERE I CAMBI - Mettersi alla ruota di chi tira per ostacolare l'inseguimento di una fuga.

S
SNARGELLARE - Soffiarsi il naso (con le dita) appena hai il tuo migliore amico di fianco :mrgreen:

SURPLACE - Particolare atteggiamento del ciclista che,utilizzando al meglio le proprie capacità coordinative,cerca di mantenersi in equilibrio sulla bicicletta immobile.
Gesto tipico della velocità su pista. Il corridore che conduce si ferma sfruttando la
pendenza dell'anello e costringe l'avversario a fare altrettanto se non vuole ritrovarsi davanti.

Z
ZIGZAGARE: andatura a zig-zag. Si procede tagliando e attraversando ripetutamente la carreggiata da un lato all'altro. Può essere un espediente efficace in un tratto di salita particolarmente duro, per evitare di "piantarsi" se la scelta del pacco pignoni non è stata felice.
In questo modo, si allunga la salita ma si rende più dolce la pendenza.
 
Ultima modifica:

 

lucy

Apprendista Passista
3 Ottobre 2007
1.000
0
47
Giarre (Ct)
Bellissima idea....inizio con:

Surplace

particolare atteggiamento del ciclista che,utilizzando al meglio le proprie capacità coordinative,cerca di mantenersi in equilibrio sulla bicicletta immobile.

Fartlek
letteralmente significa,tradotto dallo svedese,gioco veloce.
Sta ad indicare un tipo di allenamento continuo ma caratterizzato da frequenti cambi di ritmo.
 

VADABRUT

Scalatore
7 Aprile 2006
7.903
258
54
Bici
quasi quasi la vendo
1 seria e una no :

Limare:
significa avanzare in mezzo al gruppo infilandosi nei piccoli varchi che si aprono tra un corridore e un altro.... non è detto che non ci sia anche il contatto.

Snargellare:
soffiarsi il naso appena hai il tuo migliore amico di fianco :mrgreen:
 

gegios81

Pignone
16 Febbraio 2009
133
0
38
Alessandria
Anche se ho visto che sono stati analizzati solo termini riguardanti il mondo delle gare, si può ampliare questa discussione anche con termini più comuni? Spesso leggo discussioni dove trovo parole che altri usano normalmente, ma per gente come me che che ha all'attivo meno di 100km con la bdc diventa molto difficile capire bene di cosa si sta parlando.
Per esempio:
-F&O (mi sembra di aver capito che sia un tipo di allenamento FORZA&OSSIGENO)?
-Guarnitura compact (Cosa cambia da una normale)?
Però si possono menttere termini come deragliatore, tubolari e via dicendo anche se sono proprio le basi.
Questo sarebbe utile per gente come me che si è appena affacciata in questo mondo.
Se volete mantenere questa discussione solo con termini "agonistici" aprirò una discussione simile
 

albertop

Apprendista Scalatore
20 Aprile 2004
2.549
16
porto una nota di colore:

viaggiare a sciusciaspander

quando c'erano ancora gli attacchi manubrio con la brugola centrale (prima che arrivassero gli attuali ahead set), la parte conica che si espandeva entro la forcella si chiamava expander
e la posizione in sella tipica delle gare a cronometro, tutti piegati in avanti con la bocca quasi attaccata al manubrio, si chiamava succhia-expander, lombardizzato in sciusciaspander :mrgreen:
 

Black Panter

Apprendista Cronoman
1 Settembre 2008
3.691
34
46
Parco Agricolo Sud-Ovest Milano
Bici
Look 595
FARE IL BUCO: mentre si è in gruppo/in corsa, rallentare in maniera da far prendere vantaggio a chi sta davanti a noi....in modo da favorirne l'eventuale fuga e/o costringere chi ci segue ad inseguire, facendo così un ulteriore sforzo per chiudere il buco formatosi.
 

Black Panter

Apprendista Cronoman
1 Settembre 2008
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Look 595
ZIGZAGARE: andatura a zig-zag. Si procede tagliando e attraversando ripetutamente la carreggiata da un lato all'altro. Può essere un espediente efficace in un tratto di salita particolarmente duro, per evitare di "piantarsi" se la scelta del pacco pignoni non è stata felice.

PIANTARSI: non riuscire più a spingere il rapporto innestato. Succede spesso a chi fa una volata oppure un tratto di salita con un rapporto eccessivo...si finisce per non avere più la forza di spingerlo e si è costretti a rallentare drasticamente. In salita, se ci si "pianta" nonostante il rapporto più agile, si rischia l'umiliazione maggiore per un ciclista....il piede a terra:mrgreen:!!!

PIEDE A TERRA: massima umiliazione per un ciclista:mrgreen: mentre affronta una salita. Non si riesce più a procedere e si è costretti a fermarsi mettendo il piede a terra.
 

Black Panter

Apprendista Cronoman
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VENTAGLIO: particolare linea di avanzamento che formano i corridori quando, a causa di un vento trasversale, si pongono non uno dietro l’altro, ma quasi uno a fianco dell’altro, a mezza bicicletta, per essere più protetti dal vento stesso.
 

Black Panter

Apprendista Cronoman
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Look 595
GRUPPO: Il gruppo è l'anima del ciclismo, ed è formato da tutti i corridori che partecipano ad una singola corsa.

GRUPPO COMPATTO: quando tutti i corridori stanno insieme, e non c'è nessuno all'attacco o in ritardo.

FUGA: formazione di uno o più corridori che sono andati all'attacco e si sono avvantaggiati sul gruppo.

SCATTO: gesto atletico che permette di fuoriuscire dal gruppo (o da un gruppetto di corridori) avvantaggiandosi. Lo scatto può diventare fuga quando il vantaggio sul gruppo è superiore a pochi secondi. Quando un corridore scatta, qualcun altro può accodarsi e insieme dar vita a una fuga; oppure qualcuno può inseguire chi è scattato annullandone l'azione.


STARE A RUOTA: rimanere dietro ad un altro corridore, vicinissimi per poterne sfruttare la scia.


SCIA: effetto fisico che permette a chi sta dietro (a chi sta a ruota) di faticare meno di chi sta avanti: chi sta avanti infatti prende il vento in faccia e fende l'aria con le sue sole forze, mentre chi sta a ruota subisce un minor attrito con l'aria e quindi fatica di meno: stando a ruota ad alte velocità (50 km/h, per esempio) si possono fare la metà delle pedalate di quelli che stanno davanti. In salita l'effetto scia è minore, per via della minore velocità prodotta.


SUCCHIARUOTE: chi sta sempre a ruota e non tira mai nel corso di una fuga, sfruttando il lavoro degli altri senza dare una mano. Si può essere succhiaruote perché alla propria squadra e al proprio capitano non conviene che la fuga vada in porto; oppure perché si è troppo stanchi per collaborare; oppure perché nella fuga ci sono più corridori di un'altra squadra, e tocca a loro fare l'andatura; oppure perché si sa che uno dei compagni di fuga è di gran lunga favorito in volata, e quindi conviene preservare le proprie energie per gli ultimi chilometri, in vista di un proprio scatto o, comunque, dello sprint. In ogni caso il succhiaruote non è, in genere, una presenza gradita dai compagni di fuga.

VELOCISTA o SPRINTER : corridore dotato di particolare potenza che riesce a produrre una velocità altissima per brevi tratti, e risulta così adatto agli arrivi di gruppo su percorsi pianeggianti. In genere un velocista tende a soffrire in salita, per la particolare conformazione del suo fisico: pesante e potente in progressione, poco agile su terreni in cui è necessario avere una buona frequenza di pedalata e saper scattare...ma non è una legge scritta. Ci sono atleti, che seppur dotati di un fisico esile e leggero sono degli ottimi velocisti.
 

Black Panter

Apprendista Cronoman
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SCALATORE: corridore leggero che riesce ad andare bene in salita grazie ad una notevole frequenza di pedalata e ad una capacità di scattare a ripetizione.

PASSISTA: corridore potente che riesce a mantenere un'andatura forte e regolare sul piano o su terreni leggermente ondulati. Utilissimo per gli inseguimenti, ottimo nelle fughe di lunga gittata, bravo nelle cronometro.

PASSISTA SCALATORE: corridore potente che riesce a mantenere un'andatura forte e regolare anche in salita, e che è spesso dotato di una buona progressione. Il suo ritmo costante è utile per sfiancare i rivali in montagna, sia quando lavori per se stesso che quando lo faccia per un capitano.

CRONOMAN: specialista delle cronometro. Corridore potente che riesce a mantenere un'andatura forte e regolare e che sa tenere una posizione perfettamente aerodinamica in bicicletta, con una quasi completa assenza di movimenti superflui mentre pedala.

FINISSEUR: corridore dotato di buona resistenza e di ottimo spunto, capace di scattare in maniera secca, e quindi adatto a colpi di mano nel finale delle corse in linea, siano esse tappe o classiche.
 

Black Panter

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GREGARIO: è il ciclista delegato ad aiutare in tutti i modi il capitano. Dotati di infinita umiltà e spirito di sacrificio, i gregari fanno l'andatura, oppure vanno a riprendere chi è andato in fuga organizzando gli inseguimenti, portano le borracce (le prendono dall'ammiraglia, dietro al gruppo, e le portano al capitano, davanti) e si rendono utili in ogni maniera.
 

Black Panter

Apprendista Cronoman
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CRONOMETRO: prova che si disputa individualmente, lungo un percorso più breve rispetto a quelli classici (mai più di 60 chilometri). Viene preso il tempo che ogni corridore impiega a terminare la prova, e si stila la classifica in base a questi tempi.

CRONOSQUADRE: cronometro disputata dalle singole squadre: i corridori di ogni formazione partecipano insieme alla crono, tirando a turno e cercando di rimanere compatti fino alla fine. In genere il tempo valido è quello dei primi arrivati di ogni squadra (tre, quattro, cinque, a seconda del tipo di corsa a tappe). Ad esempio se si prende il tempo sul quinto arrivato, vuol dire che se in una squadra ci sono 9 corridori, 4 si possono anche staccare strada facendo, senza che ciò infici la prova collettiva.

CRONOSCALATA: cronometro individuale disputata lungo un percorso in salita.

CRONOPROLOGO: breve cronometro disputata in avvio di una corsa a tappe, in genere su un percorso cittadino. Può essere individuale o a squadre (cronoprologo a squadre).

CICLOSCALATA: gara di gruppo (si parte tutti insieme come una normale gara) che si disputa lungo un percorso in salita.
 

Black Panter

Apprendista Cronoman
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VELODROMO: struttura per le gare su pista.

PIGNONI: sono i rapporti posteriori. Si tratta di piccole corone con diversi numeri di denti....da 11 fino a 28-29 denti.

RUOTA LIBERA o PACCO PIGNONI: è il gruppo di rapporti (pignoni) posteriori. Generalmente vanno da 11 a 25 denti ma tutt'oggi il mercato offre la possibilità di molteplici combinazioni.

MOLTIPLICHE: sono le due corone anteriori. L'abbinamento classico del ciclismo su strada è la moltiplica a 2 corone con rispettivamente 53 e 39 denti.

TRIPLA: moltiplica anteriore a tre corone. E' quella classica usata sulle MTB ma si può montare anche sulla BDC e offre un maggior numero di combinazioni di rapporti. Per questo motivo viene utilizzata in caso di salite estreme.

GPM: sta per Gran Premio della Montagna. Nelle gare a tappe assegna una maglia speciale.

CIMA COPPI: è la cima più alta, il Gran Premio della Montagna più alto del Giro d'Italia.

DERAGLIATORE: archetto metallico che fa passare la catena da una corona anteriore all'altra. Viene azionato con uno degli appositi comandi.

CAPITANO: il leader della squadra.




 
21 Maggio 2014
12
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Bici
strada