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Allenamento
Alimentazione e biomeccanica
Glutammina
Testo
<blockquote data-quote="robyuz" data-source="post: 2210218" data-attributes="member: 16138"><p><strong><span style="color: darkred">INTEGRAZIONE DELLE GLUTAMMINA A FINI SPORTIVI</span></strong> </p><p> </p><p>Come abbiamo visto in precedenza, la glutammina, da sostanza non essenziale quale effettivamente è, si è guadagnato la fama di aminoacido condizionatamente essenziale, data la sua utilità in condizioni di aumentato stress psico fisico quali possono essere lintenza attività fisica è una dieta non equilibrata (specialmente se povera di carboidrati e ricca di alimenti acidi come risultano essere le fonti proteiche e lipidiche). Già da questa premessa ne possiamo dedurre lutilità come integratore nella pratica sportiva. </p><p>Volendo riassumere gli effetti principali dellintegrazione di glutammina, questi sono: </p><p>- Rafforzamento delle difese immunitarie. </p><p>- Azione antiossidante (stimolazione della produzione di glutatione) </p><p>- Aumento della produzione di ormone somatotropico (GH) </p><p>- Aumento della capacità di recupero muscolare </p><p>- Volumizzazione delle cellule muscolari </p><p>- Azione disintossicante dallammoniaca </p><p>- Lucidità mentale </p><p> </p><p>Ancora più importante ai fini del potenziamento muscolare è la sua correlazione con laumento dellindice anabolico. Durante la fine degli anni Ottanta, infatti, i ricercatorni hanno scoperto una correlazione tra maggiori percentuali di glutammina intramuscolare e un aumentato tasso di sintesi proteica. In realtà risulta ancora poco chiaro se il fenomeno sia una causa, ovvero la crescita accelera perchè cè più glutammina disponibile, oppure una conseguenza, ovvero se lo stimolo favorisce lafflusso di glutammina nel tessuto, dellanabolismo. In ogni caso risulta evidente limportanza di mantenere percentuali alti di questo amminoacido nei muscoli. </p><p>A tale proposito possiamo visionare brevemente gli obbiettivi e le tecniche su cui lavorare per una completa gestione della glutammina muscolare. </p><p> </p><p><u>Ridurre lo spreco di glutammina indotto dallallenamento</u> </p><p>Di possibili metodi per preservare la glutammina durante sforzi ad alta intensità ne possiamo individuare facilmente varie. In primo luogo è possibile sfruttare a nostro vantaggio la produzione di alcuni ormoni, fra tutti è bene ricordare linsulina che, durante lallenamento, cala rapidamente (insieme ai livelli di glucosio). Questo porta ad un innalzamento di glucagone e di cortisolo che, come visto, è deletereo sui livelli di glutammina. Per evitare ciò è consigliabile lassunzione di carboidrati a lento rilascio nelle ore precedente alla sessione di allenamento, naturalmente meglio se abbinata a una fonte proteica ricca in glutammina o BCAA (suoi precursori principali) come possono essere le proteine derivanti dalla caseina o dal siero. Alcuni autori consigliano lassunzione durante la sessione stessa di una miscela di carboidrati semplici ma, personalmente, ritengo che un simile metodo possa indurre un eccessiva stimolazione insulinica, specialmente in soggetti sensibili che possono incorrere in stati ipoglicemici controproduttivi, nonchè a un rallentamento dei processi catabolici di produzione di energia (specialmente quelli inerenti al tessuto lipidico). </p><p>Al contrario può essere interessante valutare la possibilità di assumere prima della sessione integratori che possono preservare le riserve di glutammina o che agiscano a livello ormonale. </p><p>Tra tutti citiamo i BCAA che, in quanto precursori della glutammina e non soggetti al rapimento ad opera degli enterocitri intestinali e del sistema immunitario, giungono rapidamente nel tessuto muscolare dove possono essere impiegati come sub-strato nella sintesi di glucosio preservando la glutammina stessa da questo processo, oppure per sintetizzare rapidamente nuova glutammina. Ciò li rende più idonei della glutammina stessa nel frangente dellintegrazione precedente allallenamento. </p><p>A livello ormonale possiamo provvedere stimolando la produzione di testosterone (tramite estratti vegetali come il Tribolo Terrestre, il Fieno Greco ecc..) o combinazioni di minerali e vitamine quali lo ZMA. Alcuni sostengono lutilità di assumere prodotti che innalzino i livelli di GH o che limitino la produzione di cortisolo (fosfodilserina e vitamina C), ma generalmente non mi si trova daccordo in entrambi i casi (sopratutto nel primo). </p><p> </p><p><u>Riempire le riserve di glutammina per prevenirne una carenza</u> </p><p>E molto importante ripristinare le riserve di glutammina conseguenti alla sessione di allenamento. A tale scopo è consigliabile assumere carboidrati ad assorbimento rapido e proteine nei 30 minuti successivi alla sessione dallenamento. Il pasto (in questo frangente è consigliabile sotto forma liquida) contrasta il calo di glutammina a breve termine conseguente allallenamento. E in questo frangente che lintegrazione di glutammina torna effettivamente utile, ma non con una unica dose pesante (che per alcuni arriva a 10g) subito dopo lallenamento, ma bensì con piccole assunzioni protratte nel tempo. Dovete sapere, infatti, che laumentato consumo di glutammina conseguente a uno sforzo intenso non cessa col cessare dello sforzo (come accade con la creatina), ma, data la vastità dei processi biologici in cui è impiegata (tra tutti laumentato carico ossidativo, lalterazione del Ph ematico, laumentata produzione di scorie azotate, ecc..), questo perdura per svariate ore. Per aiutare il corpo a contrastare la perdita a lungo termine di glutammina una metodologia che si è rivelata molto efficace è lassunzione di piccole dosi pari a 2-3g ogni ora nelle quattro ore successive allallenamento. E facile, comunque, intuire quanto possa essere fastidioso essere vincolati ad assumere 2 o 3 compresse (ancora peggio se invece assumete la forma in polvere) ogni ora e, a tal proposito, si possono ottenere risultati comunque più che soddisfacenti limitandosi a due assunzioni più consistenti (pari a circa 5-6g) una nellimmediato post allenamento e la seconda circa 90 minuti più tardi. Limportanza del alimentazione e integrazione nel dopo allenamento è dovuta, non solo allabbassamento di cortisolo e allinnalzamento dellinsulina, ma anche alla stimolazione dellormone somatotropeico che, come visto, è strettamente connesso allo stoccaggio e alla preservazione di glutammina intramuscolare che a sua volta risulta uno stimolo nella produzione dellormone stesso. A tale proposito può essere utile valutare la possibilità di una ulteriore assunzione prima di corricarsi, allo scopo di sfruttare, per lappunto, la sua azione sinergica con la produzione di IGF-1 e Gh. </p><p> </p><p><em> E quindi bene ricordarsi che, in generale: </em></p><p><em>- Il Gh è della massima importanza per preservare la glutammina e caricarne percentuali maggiori nei muscoli. </em></p><p><em>- Linsulina ne accellera il trasporto che, in sua mancanza, avviene ad un ritmo limitato (ma avviene comunque) </em></p><p><em>- Livelli di cortisolo eccessivi favoriscono lo spreco della glutammina riducendo di molto lefficacia di una sua integrazione. </em> </p><p> </p><p> </p><p> </p><p> </p><p> </p><p><em>Note bibliografiche: </em></p><p><em>J. Brainum Lamminoacido più versatile Applied Metabolics </em></p><p><em>Dr. H. Kremer Nuove conoscenze del sistema immunitario (Rimini, 8 aprile 2001) </em></p><p><em>Dr. R. Cocchi Paper presented at 3rd World Congress on Stress (Dublino 24-27 settembre 2000) </em></p><p><em>Dr. M. Buonavita e Dr. E. Marazzo Alla scoperta della glutammina peptidica Olympians news (n°54 2003) </em></p><p><em>J. T. Brosnan Glutamate, at the Interface between Amino Acid and Carbohydrate Metabolism Journ. Nut. 130 (suppl): 988S990S. (2000) </em></p><p><em>J. Antonio e C. Street Glutamine: a potentially useful supplement for athletes Appl Physiol 24:1-14. (1999) </em></p><p> <em>Wikibooks: Biosynthese und Abbau von L-Glutamin </em></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="robyuz, post: 2210218, member: 16138"] [B][COLOR=darkred]INTEGRAZIONE DELLE GLUTAMMINA A FINI SPORTIVI[/COLOR][/B] Come abbiamo visto in precedenza, la glutammina, da sostanza non essenziale quale effettivamente è, si è guadagnato la fama di aminoacido condizionatamente essenziale, data la sua utilità in condizioni di aumentato stress psico fisico quali possono essere lintenza attività fisica è una dieta non equilibrata (specialmente se povera di carboidrati e ricca di alimenti acidi come risultano essere le fonti proteiche e lipidiche). Già da questa premessa ne possiamo dedurre lutilità come integratore nella pratica sportiva. Volendo riassumere gli effetti principali dellintegrazione di glutammina, questi sono: - Rafforzamento delle difese immunitarie. - Azione antiossidante (stimolazione della produzione di glutatione) - Aumento della produzione di ormone somatotropico (GH) - Aumento della capacità di recupero muscolare - Volumizzazione delle cellule muscolari - Azione disintossicante dallammoniaca - Lucidità mentale Ancora più importante ai fini del potenziamento muscolare è la sua correlazione con laumento dellindice anabolico. Durante la fine degli anni Ottanta, infatti, i ricercatorni hanno scoperto una correlazione tra maggiori percentuali di glutammina intramuscolare e un aumentato tasso di sintesi proteica. In realtà risulta ancora poco chiaro se il fenomeno sia una causa, ovvero la crescita accelera perchè cè più glutammina disponibile, oppure una conseguenza, ovvero se lo stimolo favorisce lafflusso di glutammina nel tessuto, dellanabolismo. In ogni caso risulta evidente limportanza di mantenere percentuali alti di questo amminoacido nei muscoli. A tale proposito possiamo visionare brevemente gli obbiettivi e le tecniche su cui lavorare per una completa gestione della glutammina muscolare. [U]Ridurre lo spreco di glutammina indotto dallallenamento[/U] Di possibili metodi per preservare la glutammina durante sforzi ad alta intensità ne possiamo individuare facilmente varie. In primo luogo è possibile sfruttare a nostro vantaggio la produzione di alcuni ormoni, fra tutti è bene ricordare linsulina che, durante lallenamento, cala rapidamente (insieme ai livelli di glucosio). Questo porta ad un innalzamento di glucagone e di cortisolo che, come visto, è deletereo sui livelli di glutammina. Per evitare ciò è consigliabile lassunzione di carboidrati a lento rilascio nelle ore precedente alla sessione di allenamento, naturalmente meglio se abbinata a una fonte proteica ricca in glutammina o BCAA (suoi precursori principali) come possono essere le proteine derivanti dalla caseina o dal siero. Alcuni autori consigliano lassunzione durante la sessione stessa di una miscela di carboidrati semplici ma, personalmente, ritengo che un simile metodo possa indurre un eccessiva stimolazione insulinica, specialmente in soggetti sensibili che possono incorrere in stati ipoglicemici controproduttivi, nonchè a un rallentamento dei processi catabolici di produzione di energia (specialmente quelli inerenti al tessuto lipidico). Al contrario può essere interessante valutare la possibilità di assumere prima della sessione integratori che possono preservare le riserve di glutammina o che agiscano a livello ormonale. Tra tutti citiamo i BCAA che, in quanto precursori della glutammina e non soggetti al rapimento ad opera degli enterocitri intestinali e del sistema immunitario, giungono rapidamente nel tessuto muscolare dove possono essere impiegati come sub-strato nella sintesi di glucosio preservando la glutammina stessa da questo processo, oppure per sintetizzare rapidamente nuova glutammina. Ciò li rende più idonei della glutammina stessa nel frangente dellintegrazione precedente allallenamento. A livello ormonale possiamo provvedere stimolando la produzione di testosterone (tramite estratti vegetali come il Tribolo Terrestre, il Fieno Greco ecc..) o combinazioni di minerali e vitamine quali lo ZMA. Alcuni sostengono lutilità di assumere prodotti che innalzino i livelli di GH o che limitino la produzione di cortisolo (fosfodilserina e vitamina C), ma generalmente non mi si trova daccordo in entrambi i casi (sopratutto nel primo). [U]Riempire le riserve di glutammina per prevenirne una carenza[/U] E molto importante ripristinare le riserve di glutammina conseguenti alla sessione di allenamento. A tale scopo è consigliabile assumere carboidrati ad assorbimento rapido e proteine nei 30 minuti successivi alla sessione dallenamento. Il pasto (in questo frangente è consigliabile sotto forma liquida) contrasta il calo di glutammina a breve termine conseguente allallenamento. E in questo frangente che lintegrazione di glutammina torna effettivamente utile, ma non con una unica dose pesante (che per alcuni arriva a 10g) subito dopo lallenamento, ma bensì con piccole assunzioni protratte nel tempo. Dovete sapere, infatti, che laumentato consumo di glutammina conseguente a uno sforzo intenso non cessa col cessare dello sforzo (come accade con la creatina), ma, data la vastità dei processi biologici in cui è impiegata (tra tutti laumentato carico ossidativo, lalterazione del Ph ematico, laumentata produzione di scorie azotate, ecc..), questo perdura per svariate ore. Per aiutare il corpo a contrastare la perdita a lungo termine di glutammina una metodologia che si è rivelata molto efficace è lassunzione di piccole dosi pari a 2-3g ogni ora nelle quattro ore successive allallenamento. E facile, comunque, intuire quanto possa essere fastidioso essere vincolati ad assumere 2 o 3 compresse (ancora peggio se invece assumete la forma in polvere) ogni ora e, a tal proposito, si possono ottenere risultati comunque più che soddisfacenti limitandosi a due assunzioni più consistenti (pari a circa 5-6g) una nellimmediato post allenamento e la seconda circa 90 minuti più tardi. Limportanza del alimentazione e integrazione nel dopo allenamento è dovuta, non solo allabbassamento di cortisolo e allinnalzamento dellinsulina, ma anche alla stimolazione dellormone somatotropeico che, come visto, è strettamente connesso allo stoccaggio e alla preservazione di glutammina intramuscolare che a sua volta risulta uno stimolo nella produzione dellormone stesso. A tale proposito può essere utile valutare la possibilità di una ulteriore assunzione prima di corricarsi, allo scopo di sfruttare, per lappunto, la sua azione sinergica con la produzione di IGF-1 e Gh. [I] E quindi bene ricordarsi che, in generale: - Il Gh è della massima importanza per preservare la glutammina e caricarne percentuali maggiori nei muscoli. - Linsulina ne accellera il trasporto che, in sua mancanza, avviene ad un ritmo limitato (ma avviene comunque) - Livelli di cortisolo eccessivi favoriscono lo spreco della glutammina riducendo di molto lefficacia di una sua integrazione. [/I] [I]Note bibliografiche: J. Brainum Lamminoacido più versatile Applied Metabolics Dr. H. Kremer Nuove conoscenze del sistema immunitario (Rimini, 8 aprile 2001) Dr. R. Cocchi Paper presented at 3rd World Congress on Stress (Dublino 24-27 settembre 2000) Dr. M. Buonavita e Dr. E. Marazzo Alla scoperta della glutammina peptidica Olympians news (n°54 2003) J. T. Brosnan Glutamate, at the Interface between Amino Acid and Carbohydrate Metabolism Journ. Nut. 130 (suppl): 988S990S. (2000) J. Antonio e C. Street Glutamine: a potentially useful supplement for athletes Appl Physiol 24:1-14. (1999) Wikibooks: Biosynthese und Abbau von L-Glutamin [/I] [/QUOTE]
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