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Gran fondo Campagnolo 2008
Testo
<blockquote data-quote="Fiemmese" data-source="post: 1157855" data-attributes="member: 3646"><p>Giornate come quella di oggi sono lezioni severissime.</p><p>Nonostante la mattinata completamente serena ma gelida (7° a Feltre di questi tempi sono una cosa assolutamente impensabile) decido comunque di partire con lo zaino da battaglia, sicuro di un peggioramento delle condizioni meteo.</p><p>Pronti via e subito si va a tutta, mi lascio sfilare da moltissimi perchè i primi 38 km sono un continuo saliscendi che stronca.</p><p>Già sul Franche non mi sento molto brillante, sul Duran faccio una fatica disumana e mi sembra di essere incollato all'asfalto: poi arriva la Staulanza, che come dicevano molti nei mesi scorsi e anche stamattina è una salita facile: non sto male fisicamente, ma proprio la gamba non c'è. Comunque procedo in discesa verso Alleghe e quindi Cencenighe: arrivo al cancello poco prima delle 14 ma ahimè i tappeti di ChampionChip sono stati già tolti, il direttore di corsa ci avverte che fra il Valles e il Rolle nevica per cui è stata presa la decisione di non far salire più nessuno. Niente da eccepire.</p><p>La mia Campagnolo finisce su un bus a due piani messo a disposizione dell'organizzazione. I posti sono tutti occupati, via radio si sente dire che al Rifugio Valles ci sono decine e decine di ciclisti da caricare e portare a Feltre... All'arrivo, tante famiglie in ansia, in molti mi chiedono se ho visto questo o quello.</p><p>Tornando a casa passando da Fonzaso, Lamon e quindi risalita verso Fiera e il Rolle, ho visto con i miei occhi scene da tregenda: ristoro di Imer ancora affollato alle 19.15, ciclisti avvolti da telini termici... Biciclette abbandonate fuori dagli alberghi e dai locali di S.Martino di Castrozza, una processione di furgoni dell'organizzazione stracarichi di individui semicongelati e sconvolti...</p><p></p><p>Nonostante ciò, più di 1000 persone hanno concluso il lungo: mi pare un numero incredibile, è un'ulteriore conferma di quanto sia alto il livello medio, fino a qualche anno fa sarebbe stato impensabile.</p><p></p><p>Per me un'altra grande delusione, la seconda dopo la Cunego di domenica scorsa. La mia carriera granfondistica ormai è giunta al capolinea.</p><p>Spero di portare a casa Prestigio e Nobili, vorrei fare una buona Oetztaler e poi potrò appendere serenamente la bici al chiodo.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Fiemmese, post: 1157855, member: 3646"] Giornate come quella di oggi sono lezioni severissime. Nonostante la mattinata completamente serena ma gelida (7° a Feltre di questi tempi sono una cosa assolutamente impensabile) decido comunque di partire con lo zaino da battaglia, sicuro di un peggioramento delle condizioni meteo. Pronti via e subito si va a tutta, mi lascio sfilare da moltissimi perchè i primi 38 km sono un continuo saliscendi che stronca. Già sul Franche non mi sento molto brillante, sul Duran faccio una fatica disumana e mi sembra di essere incollato all'asfalto: poi arriva la Staulanza, che come dicevano molti nei mesi scorsi e anche stamattina è una salita facile: non sto male fisicamente, ma proprio la gamba non c'è. Comunque procedo in discesa verso Alleghe e quindi Cencenighe: arrivo al cancello poco prima delle 14 ma ahimè i tappeti di ChampionChip sono stati già tolti, il direttore di corsa ci avverte che fra il Valles e il Rolle nevica per cui è stata presa la decisione di non far salire più nessuno. Niente da eccepire. La mia Campagnolo finisce su un bus a due piani messo a disposizione dell'organizzazione. I posti sono tutti occupati, via radio si sente dire che al Rifugio Valles ci sono decine e decine di ciclisti da caricare e portare a Feltre... All'arrivo, tante famiglie in ansia, in molti mi chiedono se ho visto questo o quello. Tornando a casa passando da Fonzaso, Lamon e quindi risalita verso Fiera e il Rolle, ho visto con i miei occhi scene da tregenda: ristoro di Imer ancora affollato alle 19.15, ciclisti avvolti da telini termici... Biciclette abbandonate fuori dagli alberghi e dai locali di S.Martino di Castrozza, una processione di furgoni dell'organizzazione stracarichi di individui semicongelati e sconvolti... Nonostante ciò, più di 1000 persone hanno concluso il lungo: mi pare un numero incredibile, è un'ulteriore conferma di quanto sia alto il livello medio, fino a qualche anno fa sarebbe stato impensabile. Per me un'altra grande delusione, la seconda dopo la Cunego di domenica scorsa. La mia carriera granfondistica ormai è giunta al capolinea. Spero di portare a casa Prestigio e Nobili, vorrei fare una buona Oetztaler e poi potrò appendere serenamente la bici al chiodo. [/QUOTE]
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