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Gran fondo Campagnolo 2008
Testo
<blockquote data-quote="csemprebon" data-source="post: 1157867" data-attributes="member: 6583"><p>Eccomi qua. </p><p>Sono sopravvissuto al lungo della Campagnolo, e posso vantarmi di</p><p>essere qui a raccontarlo. </p><p></p><p>Partito senza ambizioni, ma solo per arrivare, (oltre che molto indietro).</p><p>L'unica cosa che tengo d'occhio è il cardio, che non deve suerare i 170 bpm sulle prime salite. La giornata sembra bella: sole e caldo. Comincio a pentirmi di aver messo la divisa invernale. Sudo molto. Forcella Franke di buon passo, e pure il Duran. Mai fatto e non pensavo che fosse così duro. Nella discesa del Duran comincio a ensare che tutto somato la maglia invernale fa il suo mestiere. Non so in che posizione sono, ma il ritmo è buono. Staulanza ok, ma nella discesa il cielo si annuvola. Ora ho a certezza che ho fatto la scelta giusta. Un po' di sofferenza passando per Alleghe controvento. Si attacca il Valles, e dopo le prime pedalate capisco che comncerà il calvario. Pur con il 34 25 la pedalata si fa legnosa. Lascio andare il mio gruppetto e stringo i denti. Ora che scollini passerà il mondo, ma tant'è. Comincia a piovere. Sosta per mettere la mantellina. Al bivio del San Pellegrino comincio a vedere i sorci verdi. In cima mi fermo un quarto d'ora al ristoro. Mangio di tutto e mi copro bene. Piove sempre più forte. Discesa e via col Rolle. Qui grazie alle pendenze più abbordabili recupero una discreta cadenza. In cima al Rolle è l'iferno, con la pioggia che isi fa neve ghiacciata, che scende molto inclinata e sferza il volto. Altra sosta, indeciso sul da farsi, poi mi infilo in discesa: un calvario, peggio del Valles. La neve torna acqua, ma ho freddissimo. Discesa fatta ai due all'ora, medito il ritiro. Passano due "fenomeni" che mi sfilano a tutta... due tornanti più sotto ce n'e uno sdraiato per terra, e più sotto ancora ne vedo uno caricato in barella sull'ambulanza. Raggiungo un gruppetto, ma al ristoro loro si fermano. Io sono pieno, e proseguo da solo. Raggiunto sul croce d'aune. Prima parte di buon ritmo, poi molta sofferenza negli ultimi tre km, ma è finita. Perdo qualcosa in discesa, ma con un km pancia a terra rientro e sul finale dò tutto e arrivo davanti.</p><p>Tempo 9h27'. intorno alla posizione 350.</p><p>Essere arrivato lo cosidero comunque una vittaria, visto il tempo che ho trovato.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="csemprebon, post: 1157867, member: 6583"] Eccomi qua. Sono sopravvissuto al lungo della Campagnolo, e posso vantarmi di essere qui a raccontarlo. Partito senza ambizioni, ma solo per arrivare, (oltre che molto indietro). L'unica cosa che tengo d'occhio è il cardio, che non deve suerare i 170 bpm sulle prime salite. La giornata sembra bella: sole e caldo. Comincio a pentirmi di aver messo la divisa invernale. Sudo molto. Forcella Franke di buon passo, e pure il Duran. Mai fatto e non pensavo che fosse così duro. Nella discesa del Duran comincio a ensare che tutto somato la maglia invernale fa il suo mestiere. Non so in che posizione sono, ma il ritmo è buono. Staulanza ok, ma nella discesa il cielo si annuvola. Ora ho a certezza che ho fatto la scelta giusta. Un po' di sofferenza passando per Alleghe controvento. Si attacca il Valles, e dopo le prime pedalate capisco che comncerà il calvario. Pur con il 34 25 la pedalata si fa legnosa. Lascio andare il mio gruppetto e stringo i denti. Ora che scollini passerà il mondo, ma tant'è. Comincia a piovere. Sosta per mettere la mantellina. Al bivio del San Pellegrino comincio a vedere i sorci verdi. In cima mi fermo un quarto d'ora al ristoro. Mangio di tutto e mi copro bene. Piove sempre più forte. Discesa e via col Rolle. Qui grazie alle pendenze più abbordabili recupero una discreta cadenza. In cima al Rolle è l'iferno, con la pioggia che isi fa neve ghiacciata, che scende molto inclinata e sferza il volto. Altra sosta, indeciso sul da farsi, poi mi infilo in discesa: un calvario, peggio del Valles. La neve torna acqua, ma ho freddissimo. Discesa fatta ai due all'ora, medito il ritiro. Passano due "fenomeni" che mi sfilano a tutta... due tornanti più sotto ce n'e uno sdraiato per terra, e più sotto ancora ne vedo uno caricato in barella sull'ambulanza. Raggiungo un gruppetto, ma al ristoro loro si fermano. Io sono pieno, e proseguo da solo. Raggiunto sul croce d'aune. Prima parte di buon ritmo, poi molta sofferenza negli ultimi tre km, ma è finita. Perdo qualcosa in discesa, ma con un km pancia a terra rientro e sul finale dò tutto e arrivo davanti. Tempo 9h27'. intorno alla posizione 350. Essere arrivato lo cosidero comunque una vittaria, visto il tempo che ho trovato. [/QUOTE]
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