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Gran fondo Campagnolo 2008
Testo
<blockquote data-quote="thevanishinghobo" data-source="post: 1158358" data-attributes="member: 2634"><p>Sembrerà strano, visto il meteo-neve, ma per me la campy di ieri è stata il primo giorno da un mese a questa parte dove sono riuscito a pedalere decentemente ( a parte un po' di crisetta sul valles)</p><p>Parto con molta circospezione, so di non essermi preparato bene, so di non avere fondo per tenere un buon ritmo per tutto il percorso. Da forcelle franche, in salita cerco di tenere un ritmo discreto, controllato, senza andare fuori giri. Riesco a mentenere questo ritmo anche su Duran e Staulanza, ma già nell'avvicimento ad Agordo, un paio di tirate extra contro vento mi mettono in difficoltà. Sul Valles tengo il mio gruppo fino a Falcade, poi sono costretto a calare il ritmo. Me lo aspettavo, sapevo che da lì in poi sarebbe stato critico. Al bivio Valles/S. Pellegrino mi passa il gruppo con la Corona, da lì a poco mi pianto: il 34x23 non è stata una scelta saggia, (avrei dovuto mettere almeno un 26), come non è stato saggio partire con un solo smanicato+manicotti per la discesa (i guanti lunghi, manco a parlarne). Dai -3 dallo scollinamento del Valles inizia a piovere forte, la discesa è ibernante, ciò nonostante sul bagnato me la cavo abbastanza (seppure odi la pioggia e non esco mai nemmeno quando non piove e le strade sono bagnate!) e in discesa riesco a recupare qualcuno. Il Rolle passa via bene, pioggia e neve a parte, e in discesa riesco ancora recuperare diverse posizioni senza rischiare. Il problema principale era che non avevo la forza di cambiare rapporti. Sensibilità alle dita zero. Al ristoro seguente trovo Phantom, anche lui, come del resto tutti, infreddolito in cerca di qualche attimo di tepore. Lui riparte lì a breve, io preferisco rimanere a bere del thè caldo che scioccamente mi rovescio sulle dita delle mani cercando di rianimarle. Oggi sono mezze-ustionate :-)) Riparto pedalando più forte possibile, più che altro per scaldarmi; faccio il Croce d'aune a tutta, con un buon tempo intermedio (championchip mi dà il 47°...), e poi via in discesa verso feltre. Concludo in 8h50min, ma l'importante ieri era tornare all'arrivo sano e salvo, non importa con che mezzo di trasporto. A ripensare alle condizioni sul Rolle ho ancora in brividi...</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="thevanishinghobo, post: 1158358, member: 2634"] Sembrerà strano, visto il meteo-neve, ma per me la campy di ieri è stata il primo giorno da un mese a questa parte dove sono riuscito a pedalere decentemente ( a parte un po' di crisetta sul valles) Parto con molta circospezione, so di non essermi preparato bene, so di non avere fondo per tenere un buon ritmo per tutto il percorso. Da forcelle franche, in salita cerco di tenere un ritmo discreto, controllato, senza andare fuori giri. Riesco a mentenere questo ritmo anche su Duran e Staulanza, ma già nell'avvicimento ad Agordo, un paio di tirate extra contro vento mi mettono in difficoltà. Sul Valles tengo il mio gruppo fino a Falcade, poi sono costretto a calare il ritmo. Me lo aspettavo, sapevo che da lì in poi sarebbe stato critico. Al bivio Valles/S. Pellegrino mi passa il gruppo con la Corona, da lì a poco mi pianto: il 34x23 non è stata una scelta saggia, (avrei dovuto mettere almeno un 26), come non è stato saggio partire con un solo smanicato+manicotti per la discesa (i guanti lunghi, manco a parlarne). Dai -3 dallo scollinamento del Valles inizia a piovere forte, la discesa è ibernante, ciò nonostante sul bagnato me la cavo abbastanza (seppure odi la pioggia e non esco mai nemmeno quando non piove e le strade sono bagnate!) e in discesa riesco a recupare qualcuno. Il Rolle passa via bene, pioggia e neve a parte, e in discesa riesco ancora recuperare diverse posizioni senza rischiare. Il problema principale era che non avevo la forza di cambiare rapporti. Sensibilità alle dita zero. Al ristoro seguente trovo Phantom, anche lui, come del resto tutti, infreddolito in cerca di qualche attimo di tepore. Lui riparte lì a breve, io preferisco rimanere a bere del thè caldo che scioccamente mi rovescio sulle dita delle mani cercando di rianimarle. Oggi sono mezze-ustionate :-)) Riparto pedalando più forte possibile, più che altro per scaldarmi; faccio il Croce d'aune a tutta, con un buon tempo intermedio (championchip mi dà il 47°...), e poi via in discesa verso feltre. Concludo in 8h50min, ma l'importante ieri era tornare all'arrivo sano e salvo, non importa con che mezzo di trasporto. A ripensare alle condizioni sul Rolle ho ancora in brividi... [/QUOTE]
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