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Gran Fondo Campagnolo Roma 2014
Testo
<blockquote data-quote="Rosario71" data-source="post: 4964679" data-attributes="member: 39719"><p>Io penso che il problema vero di alcune granfondo che vogliono rivolgersi ad una grande platea sta nella volontà di voler tenere insieme troppe anime, per una logica appunto di numeri, che vanno dai più forti cicloamatori ai cicloturisti un po allenati.</p><p>Il risultato è che partono insieme chi si fa la gf ai 38 di media, con ben 34 km finali al quasi 48 km/h di media, con chi termina a 17 km/h di media.</p><p>Io ne deduco che chi va troppo veloce crea disagi (e questo a dire il vero l'avv. Santilli lo ha fatto capire in tv quando gli hanno comunicato la media oraria del vincitore, dicendo "vorrà dire che tireremo le orecchie al vincitore perchè doveva andare più piano"), al pari di chi va effettivamente troppo piano. </p><p>Non me ne vogliano i troppo veloci o i troppo lenti (dei quali faccio parte), ma il mio auspicio è che, nelle granfondo, si applichi un bel "taglio delle ali" definendo sia un tempo minimo di percorrenza che un tempo massimo.</p><p>Il veicolo di inizio gara mica deve per forza andare più veloce dei primi se questi sono in grado di andare ad esempio a oltre 50 all'ora in pianura; che s'adeguassero loro. Insomma, tempi minimi e massimi che siano chiari, non troppo ridotti ma al tempo stesso non eccessivamente dilatati.</p><p>Ad oggi sette ore di tempo massimo è a mio parere troppo per garantire i servizi minimi però, al tempo stesso, a costoro, che pagano, i servizi li devi garantire, visto che la quota da versare è uguale a quella dei primi. Però anche consentire di dare oltre 30 minuti già al centosessantaquattresimo significa che oltre duemila persone si rimettono al buon cuore dei volontari che aprono e chiudono il traffico, fanno una botta al cerchio e una alla botte ecc ecc ... Ringraziandoli da parte di chi capita nel momento di condizioni favorevoli, per carità, ma soggetti anche ai rimbrotti da parte di chi si è trovato a passare nel momento sbagliato.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Rosario71, post: 4964679, member: 39719"] Io penso che il problema vero di alcune granfondo che vogliono rivolgersi ad una grande platea sta nella volontà di voler tenere insieme troppe anime, per una logica appunto di numeri, che vanno dai più forti cicloamatori ai cicloturisti un po allenati. Il risultato è che partono insieme chi si fa la gf ai 38 di media, con ben 34 km finali al quasi 48 km/h di media, con chi termina a 17 km/h di media. Io ne deduco che chi va troppo veloce crea disagi (e questo a dire il vero l'avv. Santilli lo ha fatto capire in tv quando gli hanno comunicato la media oraria del vincitore, dicendo "vorrà dire che tireremo le orecchie al vincitore perchè doveva andare più piano"), al pari di chi va effettivamente troppo piano. Non me ne vogliano i troppo veloci o i troppo lenti (dei quali faccio parte), ma il mio auspicio è che, nelle granfondo, si applichi un bel "taglio delle ali" definendo sia un tempo minimo di percorrenza che un tempo massimo. Il veicolo di inizio gara mica deve per forza andare più veloce dei primi se questi sono in grado di andare ad esempio a oltre 50 all'ora in pianura; che s'adeguassero loro. Insomma, tempi minimi e massimi che siano chiari, non troppo ridotti ma al tempo stesso non eccessivamente dilatati. Ad oggi sette ore di tempo massimo è a mio parere troppo per garantire i servizi minimi però, al tempo stesso, a costoro, che pagano, i servizi li devi garantire, visto che la quota da versare è uguale a quella dei primi. Però anche consentire di dare oltre 30 minuti già al centosessantaquattresimo significa che oltre duemila persone si rimettono al buon cuore dei volontari che aprono e chiudono il traffico, fanno una botta al cerchio e una alla botte ecc ecc ... Ringraziandoli da parte di chi capita nel momento di condizioni favorevoli, per carità, ma soggetti anche ai rimbrotti da parte di chi si è trovato a passare nel momento sbagliato. [/QUOTE]
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