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"Grandissimi corridori" nel mirino di un'inchiesta
Testo
<blockquote data-quote="carmysco" data-source="post: 6060672" data-attributes="member: 29282"><p>Rispondo alla tua domanda dando due risposte differenti. Purtroppo, per ogni fatto o evento, sussiste un verità reale che può differire. Mutuando dal linguaggio giuridico, a volte la verità fattuale e la verità giudiziaria differiscono, altre coincidono.</p><p>Premetto che personalmente nutro forti dubbi sul reale valore atletico e sulle prestazioni del corridore di punta di casa Sky. Detto ciò, poichè i processi giudiziari e sportivi si basano su fatti, indizi e prove si possono dare differenti chiavi di lettura al tuo quesito. Se i dati rilevabili dal video sono realmente i dati fisiologici del corridore è evidente che vi sia l'utilizzo di un ausilio che incrementa in maniera meccanica la potenza espressa. Parimenti, non abbiamo nessuna evidenza fattuale che ciò corrisponda al vero. Insomma, non sarebbe una prova utilizzabile in un procedimento penale o in un procedimento della giustizia sportiva. Non è fattualmente e oggettivamente dimostrabile l'associazione del video alla prestazione: per farlo, Froome, dovrebbe, potenzialmente, mettersi a disposizione di una equipe medico-scientifica terza che rilevi i dati del suo misuratore di potenza in tempo reale, per poi analizzare gli stessi dati sui momenti di gara da voler prendere in esame.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="carmysco, post: 6060672, member: 29282"] Rispondo alla tua domanda dando due risposte differenti. Purtroppo, per ogni fatto o evento, sussiste un verità reale che può differire. Mutuando dal linguaggio giuridico, a volte la verità fattuale e la verità giudiziaria differiscono, altre coincidono. Premetto che personalmente nutro forti dubbi sul reale valore atletico e sulle prestazioni del corridore di punta di casa Sky. Detto ciò, poichè i processi giudiziari e sportivi si basano su fatti, indizi e prove si possono dare differenti chiavi di lettura al tuo quesito. Se i dati rilevabili dal video sono realmente i dati fisiologici del corridore è evidente che vi sia l'utilizzo di un ausilio che incrementa in maniera meccanica la potenza espressa. Parimenti, non abbiamo nessuna evidenza fattuale che ciò corrisponda al vero. Insomma, non sarebbe una prova utilizzabile in un procedimento penale o in un procedimento della giustizia sportiva. Non è fattualmente e oggettivamente dimostrabile l'associazione del video alla prestazione: per farlo, Froome, dovrebbe, potenzialmente, mettersi a disposizione di una equipe medico-scientifica terza che rilevi i dati del suo misuratore di potenza in tempo reale, per poi analizzare gli stessi dati sui momenti di gara da voler prendere in esame. [/QUOTE]
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