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Granfondo inquinate dai paraprofessionisti, sempre esaltati dagli organizzatori.
Testo
<blockquote data-quote="nyx" data-source="post: 4408972" data-attributes="member: 56276"><p>Evvai di ogni erba un fascio!</p><p></p><p>Ex=doping</p><p>Ex=professionisti tra gli amatori</p><p></p><p>Ma siete veramente convinti di questi sillogismi? Io non lo sono e sarà perché ho la fortuna di conoscere e frequentare alcuni di questi ex che mai sono stati coinvolti in questioni di doping (e non vado oltre in questo discorso) e ogni giorno lavorano le loro belle 8 ore facendo ciò che ognuno di noi potrebbe fare per mantenersi in allenamento (io non lo faccio perché pigro): 50-60 km per recarsi al lavoro e 50-60 km per tornare dal lavoro. Questo non è fare i professionisti, questo ognuno di noi che ne ha la voglia lo può fare senza essere definito professionista o paraprofessionista.</p><p>Conosco diversi amatori che mai hanno corso tra i professionisti e pure loro lavorano e si allenano in questo modo.</p><p>Siamo quindi convinti che per "menare" tra gli amatori si debba per forza essere professionisti e non lavorare? O forse un po' più di passione e sacrificio per ciò che si ama non permetta di ottenere risultati degni?</p><p></p><p>Io sono convinto di ciò che scrivo perché lo conosco anche se ciò non significa che sia ben informato su altre realtà dove magari è vero certi amatori siano professionisti o pseudo tali, ma ancora una volta non si può fare di ogni erba un fascio.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="nyx, post: 4408972, member: 56276"] Evvai di ogni erba un fascio! Ex=doping Ex=professionisti tra gli amatori Ma siete veramente convinti di questi sillogismi? Io non lo sono e sarà perché ho la fortuna di conoscere e frequentare alcuni di questi ex che mai sono stati coinvolti in questioni di doping (e non vado oltre in questo discorso) e ogni giorno lavorano le loro belle 8 ore facendo ciò che ognuno di noi potrebbe fare per mantenersi in allenamento (io non lo faccio perché pigro): 50-60 km per recarsi al lavoro e 50-60 km per tornare dal lavoro. Questo non è fare i professionisti, questo ognuno di noi che ne ha la voglia lo può fare senza essere definito professionista o paraprofessionista. Conosco diversi amatori che mai hanno corso tra i professionisti e pure loro lavorano e si allenano in questo modo. Siamo quindi convinti che per "menare" tra gli amatori si debba per forza essere professionisti e non lavorare? O forse un po' più di passione e sacrificio per ciò che si ama non permetta di ottenere risultati degni? Io sono convinto di ciò che scrivo perché lo conosco anche se ciò non significa che sia ben informato su altre realtà dove magari è vero certi amatori siano professionisti o pseudo tali, ma ancora una volta non si può fare di ogni erba un fascio. [/QUOTE]
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