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Granfondo inquinate dai paraprofessionisti, sempre esaltati dagli organizzatori.
Testo
<blockquote data-quote="POWDERFINGER" data-source="post: 4408998" data-attributes="member: 60171"><p>Esatto, evidentemente qualche "problema" lo creano.</p><p>Qui in Toscana, nella MTB, da quattro anni abbiamo il noto Francesco Casagrande che partecipa alle competizioni. Le fa tutte o quasi, dalla gara di XC del paesino senese o aretino, fino alle GF più note. Inutile scrivere che quasi sempre fa il vuoto. </p><p></p><p>La soluzione? Fare (o facevano?) come in Emilia Romagna nella MTB: ovvero due categorie distinte per età, gli Elite (i più forti) e gli Amatori (promossi tra gli Elite in base ai risultati). Come ha scritto qualcuno sopra, il ciclismo è uno sport dove le divisioni tra atleti sono fatte in base all'età, NON in base ai meriti! Ha senso far correre Casagrande contro il padre di famiglia che può allenarsi per tre ore, al massimo, durante la settimana?</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="POWDERFINGER, post: 4408998, member: 60171"] Esatto, evidentemente qualche "problema" lo creano. Qui in Toscana, nella MTB, da quattro anni abbiamo il noto Francesco Casagrande che partecipa alle competizioni. Le fa tutte o quasi, dalla gara di XC del paesino senese o aretino, fino alle GF più note. Inutile scrivere che quasi sempre fa il vuoto. La soluzione? Fare (o facevano?) come in Emilia Romagna nella MTB: ovvero due categorie distinte per età, gli Elite (i più forti) e gli Amatori (promossi tra gli Elite in base ai risultati). Come ha scritto qualcuno sopra, il ciclismo è uno sport dove le divisioni tra atleti sono fatte in base all'età, NON in base ai meriti! Ha senso far correre Casagrande contro il padre di famiglia che può allenarsi per tre ore, al massimo, durante la settimana? [/QUOTE]
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