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Granfondo
Granfondo inquinate dai paraprofessionisti, sempre esaltati dagli organizzatori.
Testo
<blockquote data-quote="stefano2013" data-source="post: 4429710" data-attributes="member: 54694"><p>Carissimo, mi piace molto il tuo approccio alla discussione, quindi confronto volentieri le mie idee, che, ribadisco, è solo la mia umile opinione che porta il punto di vista, di un ex ciclista di professione, un organizzatore di gare, un gestore di squadra e di una amatore.</p><p></p><p>Come ti ho già detto negli ultimi 8 anni non sono mai salito in bici, quando dico mai intendo dire nemmeno per fare 10 mt con una graziella, nel frattempo ho messo al mondo una figlia e e 15kg, ad aprile di quest'anno ho deciso che era giunto il momento di ritornare a pedalare, ho cominciato ad allenarmi ogni giorno durante la pausa pranzo (la sera e i fine settimana li dedico alla famiglia), in 3 mesi ho perso 12kg, il primo mese faticavo a stare a ruota ai cicloturisti in salita, psicologicamente l'inizio è stato duro, mi sono allenato con costanza e duramente, dopo 3 mesi ho fatto la prima gara da amatore dopo 8 anni, alla 3 gara sono arrivato 8°....niente di che, abituato ad altre prestazioni in passato, ma ti assicuro che la soddisfazione è stata enorme, perchè è stato un traguardo raggiunto con il duro lavoro....questo per dire che un ex professionista non è un fallito o un campione tramontato, ma è un uomo che ha dentro una grande passione e che non ha paura del giudizio altrui quando continua a correre a livelli più bassi di quelli passati, perchè ciò che conta per lui è la passione per questo sport....</p><p></p><p>Sicuramente il mondo delle granfondo è cambiato, ma nulla impedisce a chi vuole viverle come 15 anni fa di farlo ancora...il bello delle granfondo è proprio questo: c'è la competizione vera di atleti preparati, c'è la competizione nelle retrovie e c'è chi va a fare la scampagnata. Ognuno può porsi l'obiettivo che vuole , perchè alla fine non c'è nulla in palio nè per chi arriva primo nè per chi arriva ultimo, alla fine la sfida è con se stessi e noi sappiamo se abbiamo raggiunto il nostro obiettivo....</p><p></p><p>Io per quest'anno ho raggiunto il mio massimo obiettivo (anzi forze sono andato oltre), ho perso 12kg e sono competitivo nelle gare amatoriali....di questo sono molto soddisfatto...c'è tanta gente che va più forte di me, gente che ha molto più tempo di me per allenarmi, ma questo non mi ferma e con il poco tempo che il mio prossimo obiettivo è raggiungere il loro livello...non lamentarmi...</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="stefano2013, post: 4429710, member: 54694"] Carissimo, mi piace molto il tuo approccio alla discussione, quindi confronto volentieri le mie idee, che, ribadisco, è solo la mia umile opinione che porta il punto di vista, di un ex ciclista di professione, un organizzatore di gare, un gestore di squadra e di una amatore. Come ti ho già detto negli ultimi 8 anni non sono mai salito in bici, quando dico mai intendo dire nemmeno per fare 10 mt con una graziella, nel frattempo ho messo al mondo una figlia e e 15kg, ad aprile di quest'anno ho deciso che era giunto il momento di ritornare a pedalare, ho cominciato ad allenarmi ogni giorno durante la pausa pranzo (la sera e i fine settimana li dedico alla famiglia), in 3 mesi ho perso 12kg, il primo mese faticavo a stare a ruota ai cicloturisti in salita, psicologicamente l'inizio è stato duro, mi sono allenato con costanza e duramente, dopo 3 mesi ho fatto la prima gara da amatore dopo 8 anni, alla 3 gara sono arrivato 8°....niente di che, abituato ad altre prestazioni in passato, ma ti assicuro che la soddisfazione è stata enorme, perchè è stato un traguardo raggiunto con il duro lavoro....questo per dire che un ex professionista non è un fallito o un campione tramontato, ma è un uomo che ha dentro una grande passione e che non ha paura del giudizio altrui quando continua a correre a livelli più bassi di quelli passati, perchè ciò che conta per lui è la passione per questo sport.... Sicuramente il mondo delle granfondo è cambiato, ma nulla impedisce a chi vuole viverle come 15 anni fa di farlo ancora...il bello delle granfondo è proprio questo: c'è la competizione vera di atleti preparati, c'è la competizione nelle retrovie e c'è chi va a fare la scampagnata. Ognuno può porsi l'obiettivo che vuole , perchè alla fine non c'è nulla in palio nè per chi arriva primo nè per chi arriva ultimo, alla fine la sfida è con se stessi e noi sappiamo se abbiamo raggiunto il nostro obiettivo.... Io per quest'anno ho raggiunto il mio massimo obiettivo (anzi forze sono andato oltre), ho perso 12kg e sono competitivo nelle gare amatoriali....di questo sono molto soddisfatto...c'è tanta gente che va più forte di me, gente che ha molto più tempo di me per allenarmi, ma questo non mi ferma e con il poco tempo che il mio prossimo obiettivo è raggiungere il loro livello...non lamentarmi... [/QUOTE]
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