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Granfondo
Granfondo inquinate dai paraprofessionisti, sempre esaltati dagli organizzatori.
Testo
<blockquote data-quote="stefano2013" data-source="post: 4435293" data-attributes="member: 54694"><p>Volendo tirare un po' le somme, leggendo le opinioni di ognuno, credo che il risultato della discussione stia nel fatto che le granfondo, così come sono diventate oggi, siano manifestazioni che andrebbero completamente riviste, perchè si arrivati ad ospitare al loro interno due manifestazioni (o forse 3) completamente separate che non possono convivere serenamente.</p><p>Da una parte c'è un folto gruppo di partecipanti (aumentato negli ultimi anni) estremamente preparati, veri e proprio atleti che stanno un gradino sotto i professionisti, molti dei quali a livello dei dilettanti, che partecipano ad una vera e propria gara di altissimo livello (altro che corridori falliti).</p><p>Subito dietro ci sono centinaia di persone che non arrivano ai livelli dei primi ma che aspirerebbero ad arrivarci, e che potrebbero anche farlo se ben allenati o se avessero il tempo per farlo....questi primi due gruppi possono tranquillamente convivere nella stessa manifestazione.</p><p>Poi viene il gruppo di persone forse più numerose, in alcune granfondo, che partecipa alla granfondo per il puro gusto di partecipare e condividere insieme a migliaia di appassionati una giornata di sport in una manifestazione che offre emozioni diverse dallo stesso percorso fatto in compagnia di pochi amici, molti di questi alla fine guardano la classifica per vedere se sono arrivati prima dei loro amici di allenamento, oppure per vedere quanto hanno migliorato rispetto all'anno prima, ma non si tratta per loro di una vera e propria competizione.</p><p></p><p>Mi sembra evidente come le prime due categorie non possano convivere con quest'ultima....è un po' come se unissero le gare amatoriali in circuito con i cicloraduni, non avrebbe alcun senso....ecco, questo secondo me sono diventate le granfondo, sono nate come una sorta di cicloraduno e sono diventate competizioni di altissimo livello mantenendo comunque al loro interno la componente cicloraduno.</p><p></p><p>Ora non so se mantenere le cose così sia una scelta precisa degli organizzatori, ma secondo me andrebbe rivista, visto che il numero degli amatori competitivi è aumentato notovelmente credo che una granfondo dedicata a questo tipo di amatore vedrebbe comunque un gran numero di partecipanti e aumenterebbe anche il suo prestigio nelle sedi in cui si tratta l'argomento granfondo, cioè nelle riviste dedicate, tra gli sponsor, nei giornali e in alcuni programmi televisivi locali, e in più si verrebbe a creare una categoria di atleti che stanno al di sotto del professionismo, un po' come la serie inferiori nel calcio.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="stefano2013, post: 4435293, member: 54694"] Volendo tirare un po' le somme, leggendo le opinioni di ognuno, credo che il risultato della discussione stia nel fatto che le granfondo, così come sono diventate oggi, siano manifestazioni che andrebbero completamente riviste, perchè si arrivati ad ospitare al loro interno due manifestazioni (o forse 3) completamente separate che non possono convivere serenamente. Da una parte c'è un folto gruppo di partecipanti (aumentato negli ultimi anni) estremamente preparati, veri e proprio atleti che stanno un gradino sotto i professionisti, molti dei quali a livello dei dilettanti, che partecipano ad una vera e propria gara di altissimo livello (altro che corridori falliti). Subito dietro ci sono centinaia di persone che non arrivano ai livelli dei primi ma che aspirerebbero ad arrivarci, e che potrebbero anche farlo se ben allenati o se avessero il tempo per farlo....questi primi due gruppi possono tranquillamente convivere nella stessa manifestazione. Poi viene il gruppo di persone forse più numerose, in alcune granfondo, che partecipa alla granfondo per il puro gusto di partecipare e condividere insieme a migliaia di appassionati una giornata di sport in una manifestazione che offre emozioni diverse dallo stesso percorso fatto in compagnia di pochi amici, molti di questi alla fine guardano la classifica per vedere se sono arrivati prima dei loro amici di allenamento, oppure per vedere quanto hanno migliorato rispetto all'anno prima, ma non si tratta per loro di una vera e propria competizione. Mi sembra evidente come le prime due categorie non possano convivere con quest'ultima....è un po' come se unissero le gare amatoriali in circuito con i cicloraduni, non avrebbe alcun senso....ecco, questo secondo me sono diventate le granfondo, sono nate come una sorta di cicloraduno e sono diventate competizioni di altissimo livello mantenendo comunque al loro interno la componente cicloraduno. Ora non so se mantenere le cose così sia una scelta precisa degli organizzatori, ma secondo me andrebbe rivista, visto che il numero degli amatori competitivi è aumentato notovelmente credo che una granfondo dedicata a questo tipo di amatore vedrebbe comunque un gran numero di partecipanti e aumenterebbe anche il suo prestigio nelle sedi in cui si tratta l'argomento granfondo, cioè nelle riviste dedicate, tra gli sponsor, nei giornali e in alcuni programmi televisivi locali, e in più si verrebbe a creare una categoria di atleti che stanno al di sotto del professionismo, un po' come la serie inferiori nel calcio. [/QUOTE]
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