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<blockquote data-quote="charles619" data-source="post: 7477042" data-attributes="member: 150148"><p>Ciao N.O.T.B. Quoto tutto quanto hai riportato nella tua risposta. E non mi permetterei certo di confutare tesi di fisica meccanica...</p><p></p><p>Però: premesso che parliamo di "salita", premesso che hai il titolo di "scalatore"(e la tua risposta non nasconde competenza ciclistica), e visto che carobiker chiede soluzioni per ridurre il peso della bici, scusami ma mi domando perchè non hai citato le masse rotanti, cioè cerchi e gomme. Senza polemica, eh? </p><p></p><p>Escludiamo da questo tema ogni implicazione sui costi, prezzi, rivenditori più vantaggiosi. Non è quello l'obbiettivo, per il momento, e se già solo accennarlo mi dà il mal di testa. </p><p>Anche se la sostituzione copertoncini e camere d'aria, più leggere ma ad alto rischio di foratura, anche su cerchi entry level d'alluminio presenta notevoli vantaggi. </p><p></p><p>Nessun consiglio e/o riflessione su questo argomento perché trito e ritrito e già presente in altre discussioni della sezione? Ho già letto tutto, e più volte, è dal 2012 che se ne scrive sul forum. Ma forse non merita un aggiornamento, anche alla luce della tua esperienza?</p><p></p><p>Credo che il passaggio alle bici con freni a disco ha reso l'argomento più complicato e nello stesso momento fonte di nuovi business per le case produttrici, perché la ricerca e l'evoluzione tecnologica delle ruote - necessariamente appesantite dai dischi in acciaio dei freni - sembra senza fine, a partire dai materiali costituenti cerchi/copertoni/camere d'aria alle dimensioni dei battistrada, alle mescole dei battistrada per favorire la scorrevolezza, alle geometrie interne dei cerchi per accogliere coperture ad hoc, all'aerodinamica dei profili dei cerchi e degli stessi raggi, fino all'abbandono (definitivo?) dei tubolari. </p><p></p><p>E sto dimenticando sicuramente qualcosa. Mi sembra che in ogni gruppo ciclistico amatoriale oggi non si parli d'altro che di ruote, e no, non ne parlano solo le ciclopippe ma interessa anche "chi va forte". </p><p></p><p>Resta assodato che la massa rotante alleggerita anche di pochissimi grammi, effetto volano insegna, porta ad una moltiplicazione della leggerezza, oggettiva non percettiva. E in salita, che sia la rampa del garage o il Mortirolo, si sente eccome.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="charles619, post: 7477042, member: 150148"] Ciao N.O.T.B. Quoto tutto quanto hai riportato nella tua risposta. E non mi permetterei certo di confutare tesi di fisica meccanica... Però: premesso che parliamo di "salita", premesso che hai il titolo di "scalatore"(e la tua risposta non nasconde competenza ciclistica), e visto che carobiker chiede soluzioni per ridurre il peso della bici, scusami ma mi domando perchè non hai citato le masse rotanti, cioè cerchi e gomme. Senza polemica, eh? Escludiamo da questo tema ogni implicazione sui costi, prezzi, rivenditori più vantaggiosi. Non è quello l'obbiettivo, per il momento, e se già solo accennarlo mi dà il mal di testa. Anche se la sostituzione copertoncini e camere d'aria, più leggere ma ad alto rischio di foratura, anche su cerchi entry level d'alluminio presenta notevoli vantaggi. Nessun consiglio e/o riflessione su questo argomento perché trito e ritrito e già presente in altre discussioni della sezione? Ho già letto tutto, e più volte, è dal 2012 che se ne scrive sul forum. Ma forse non merita un aggiornamento, anche alla luce della tua esperienza? Credo che il passaggio alle bici con freni a disco ha reso l'argomento più complicato e nello stesso momento fonte di nuovi business per le case produttrici, perché la ricerca e l'evoluzione tecnologica delle ruote - necessariamente appesantite dai dischi in acciaio dei freni - sembra senza fine, a partire dai materiali costituenti cerchi/copertoni/camere d'aria alle dimensioni dei battistrada, alle mescole dei battistrada per favorire la scorrevolezza, alle geometrie interne dei cerchi per accogliere coperture ad hoc, all'aerodinamica dei profili dei cerchi e degli stessi raggi, fino all'abbandono (definitivo?) dei tubolari. E sto dimenticando sicuramente qualcosa. Mi sembra che in ogni gruppo ciclistico amatoriale oggi non si parli d'altro che di ruote, e no, non ne parlano solo le ciclopippe ma interessa anche "chi va forte". Resta assodato che la massa rotante alleggerita anche di pochissimi grammi, effetto volano insegna, porta ad una moltiplicazione della leggerezza, oggettiva non percettiva. E in salita, che sia la rampa del garage o il Mortirolo, si sente eccome. [/QUOTE]
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