Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Tecnica
Bici e telai
La mia bici - review
Haibike affair custom!
Testo
<blockquote data-quote="Ubaldo" data-source="post: 3212370" data-attributes="member: 10458"><p style="text-align: left"><span style="font-size: 15px"><strong>Prime impressioni</strong></span></p> <p style="text-align: left"></p> <p style="text-align: left"><span style="font-size: 15px"><strong> Premessa</strong></span></p> <p style="text-align: left"></p> <p style="text-align: left">La gran parte delle mie considerazioni vanno lette in raffronto al mio precedente telaio, un Vektor Hurricane, che di fatto era un Columbus airplane (ottimo alluminio per la sua epoca), supersottile (infatti pesava 1176 g. In taglia 51x53, se non erro), con forcella e foderi posteriori obliqui Columbus Carve, cioè di carbonio ad alto modulo T700. Un telaio comodo nel suo genere, ma che invecchiando era diventato più flessibile e comunque non è mai stato troppo rigido, poichè i tubi erano sviluppati in altezza, con un impatto frontale, quindi ridotto e il fatto di avere gli obliqui in carbonio incollati di solito aumenta il comfort ma diminuisce la rigidità.</p> <p style="text-align: left"></p> <p style="text-align: left"></p> <p style="text-align: left"><span style="font-size: 15px"><strong>Comfort</strong></span></p> <p style="text-align: left"></p> <p style="text-align: left">La prima cosa che si nota, pedalando, oltre alla rigidità di cui parlerò dopo, è lottimo comfort del telaio. Sulle buchette cittadine il telaio si rivela assorbente. La cosa che fa più impressione è come questo telaio in carbonio ad alto modulo, disposto peraltro in maniera unidirezionale (da quello che ho capito), riesca a smorzare le vibrazioni indotte dalla granulosità dellasfalto in maniera eccellente. Sicuramente in questo è complice il nastro manubrio Eolo Plus della Bike Ribbon, economico e davvero ottimo come feeling, ma bisogna dire che sono rimasto stupito: se si guardasse il telaio, per via dellobliquo ottagonale, dei foderi bassi alti circa 6 cm e molto larghi verso la ruota, dellorizzontale piatto sopra e di forma triangolare, si potrebbe pensare ad una putrella! Invece, anche grazie ai foderi superiori di minore sezione, quasi tondeggianti e ad un reggisella tipo il Canyon VCLS, quindi flessibile, il comfort è ottimo. Sospetto che gran parte del merito vada, appunto, al reggisella, che ha anche la testa in carbonio e quindi smaltisce molte vibrazioni.</p> <p style="text-align: left">Anche la forcella assorbe molto bene i colpetti, lasciando intendere la sua anima racing sulle buche più grosse, quando si fa sentire bella rigida, anche grazie al tubo di sterzo conificato.</p> <p style="text-align: left">Ottima la posizione in sella: ho ricalcato arretramento e altezza sella dalla vecchia bici, ho allungato la misura dellorizzontale, scegliendo però un tubo di sterzo più alto e con più spessori, unitamente ad un manubrio compact (Wcs logic II della Ritchey, in tg. 42). In sintesi ho messo un manubrio più umano, rialzato la posizione di circa 3 cm. rispetto alla vecchia bici, allungando telaio e attacco di 0,5 cm in tutto: il risultato è una bici che mi consente di stare in presa bassa a lungo senza affaticarmi (e la media in pianura è salita, rispetto alla vecchia posizione con le mani sui cappucci dei freni), con il peso ben bilanciato tra sella e manubrio, anche per affrontare giri da 4 o più ore, che ogni tanto faccio (di solito giro 2 ore e trenta, 3 ore).</p> <p style="text-align: left"></p> <p style="text-align: left"></p> <p style="text-align: left"><span style="font-size: 15px"><strong>Guidabilità</strong></span></p> <p style="text-align: left"></p> <p style="text-align: left">Anche qui sono rimasto piacevolmente stupito. Rispetto alla vecchia bdc il carro è da 410 mm., non 405, lorizzontale più lungo e lattacco più corto, ma con uno sterzo più in piedi. Il risultato è una bici stabile sullo sconnesso per via del passo non troppo corto (994 mm, contro 990 della bici vecchia), ma molto agile, con una tendenza a chiudere le curve facilmente e senza sottosterzare. Complimenti ad Haibike per una geometria diversa dal solito che funziona molto bene! Non vedo lora di provarla su una discesa seria, molto rara dalle nostre parti. La precisione di sterzo è molto influenzata, come dicevo prima, dalla conificazione del cannotto della sella; parimenti la stabilità è influenzata dal buon assorbimento che questo telaio ha sulle sconnessioni.</p> <p style="text-align: left"></p> <p style="text-align: left"></p> <p style="text-align: left"><strong><span style="font-size: 15px">Prestazioni</span></strong></p> <p style="text-align: left"></p> <p style="text-align: left">Le prestazioni della bici le posso valutare nei miei limiti, mi piace fare distanza, non sono certo velocissimo, anzi. Però nei miei limiti un po di sensibilità ce lho e la bici la percepisco bene.</p> <p style="text-align: left">Premettendo che peso 76 kg, la bicicletta si rivela fantastica quando si tratta di spingere, ma anche andando al passo.</p> <p style="text-align: left">Alzandosi sui pedali per rilanciare landatura fuori dalle curve si sente tutta la rigidità del gruppo manubrio, nodo di sterzo, forcella e alla stessa maniera il movimento centrale rimane saldo: sarà anche merito della scatola press fit, ma immagino che lobliquo schiacciato, più largo che alto e i foderi bassi di generosissime dimensioni facciano la loro parte. Sui pedali la bici non dondola come la precedente, restituisce ogni pedalata alla ruota posteriore in maniera perfetta!</p> <p style="text-align: left">Ho forzato in salita su qualche strappetto, mettendo rapporti che di solito non uso e confermo tale eccellente rigidità (cè chi potrebbe desiderare ruote più rigide delle Shimano RS80 C24, ma a me garbano moltissimo) della bici, nonché una apprezzabile omogeneità di resa tra carro e sterzo.</p> <p style="text-align: left">Questa rigidità del movimento centrale si percepisce anche nella pedalata da passista, seduti in pianura, sia a velocità costante, nei tratti a oltre 40 km/h (senza scia), che rilanciando senza alzarsi sui pedali. Si ha addirittura la percezione che la pedalata sia lievemente più rotonda.</p> <p style="text-align: left"></p> <p style="text-align: left"></p> <p style="text-align: left"><span style="font-size: 15px"><strong>Estetica e finiture</strong></span></p> <p style="text-align: left"></p> <p style="text-align: left">La bellezza è nellocchio di chi guarda, si sa. Ma se ogni scarrafone è bell a mamm soja, questo scarrafone è per me bellissimo! :D</p> <p style="text-align: left">Il telaio è a finitura UD, si intravedono sotto il lucido le pelli di carbonio sovrapposte in alcuni punti e i pochi fregi blu conferiscono, dal vivo, una stupenda eleganza, sobria ma comunque race.</p> <p style="text-align: left">Anche le forme, che in foto non rendono, sono magnifiche, una scultura ben raccordata tra i vari tubi, bisogna vederlo questo telaio.</p> <p style="text-align: left">Le finiture invece non sono soggettive e sono elevatissime: superfici perfettamente raccordate, piastrina a proteggere il carro dalla caduta della catena di alluminio satinato, bellissima, serie sterzo con parte superiore e tappo in carbonio, forcellini (sia della forcella che del carro) full carbon.</p> <p style="text-align: left">Ottimo anche il reggisella e il suo collarino di alluminio, scaricato per alleggerirlo.</p> <p style="text-align: left"></p> <p style="text-align: left">Che dire? Temevo che un tale peso piuma (910 g. nella mia taglia per il telaio e 330 g. la forcella) avrebbe potuto non pregiudicare la resa, ma la omogeneità delle reazioni.</p> <p style="text-align: left">E invece il telaio è ben studiato, luso di fibre unidirezionali si fa sentire e forse anche il fatto di avere la propria fabbrica a Taiwan aiuta a migliorare il prodotto.</p> <p style="text-align: left"></p> <p style="text-align: left">In conclusione già dalla prima uscita sono soddisfattissimo, consiglio questa bici a chiunque, ma soprattutto a chi fa chilometri e vuole una bicicletta comoda ma con ottime prestazioni.</p> <p style="text-align: left">Certo, il giocattolo nuovo entusiasma noi ciclisti, che siamo anche un po bambini, ma di quello che ho scritto sono davvero sicuro e non vedo l'ora di assaporare bene le caratteristiche nelle prossime uscite.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Ubaldo, post: 3212370, member: 10458"] [LEFT][SIZE=4][B]Prime impressioni[/B][/SIZE] [SIZE=4][/SIZE] [SIZE=4][B] Premessa[/B][/SIZE] La gran parte delle mie considerazioni vanno lette in raffronto al mio precedente telaio, un Vektor Hurricane, che di fatto era un Columbus airplane (ottimo alluminio per la sua epoca), supersottile (infatti pesava 1176 g. In taglia 51x53, se non erro), con forcella e foderi posteriori obliqui Columbus Carve, cioè di carbonio ad alto modulo T700. Un telaio comodo nel suo genere, ma che invecchiando era diventato più flessibile e comunque non è mai stato troppo rigido, poichè i tubi erano sviluppati in altezza, con un impatto frontale, quindi ridotto e il fatto di avere gli obliqui in carbonio incollati di solito aumenta il comfort ma diminuisce la rigidità. [SIZE=4][B]Comfort[/B][/SIZE] La prima cosa che si nota, pedalando, oltre alla rigidità di cui parlerò dopo, è lottimo comfort del telaio. Sulle buchette cittadine il telaio si rivela assorbente. La cosa che fa più impressione è come questo telaio in carbonio ad alto modulo, disposto peraltro in maniera unidirezionale (da quello che ho capito), riesca a smorzare le vibrazioni indotte dalla granulosità dellasfalto in maniera eccellente. Sicuramente in questo è complice il nastro manubrio Eolo Plus della Bike Ribbon, economico e davvero ottimo come feeling, ma bisogna dire che sono rimasto stupito: se si guardasse il telaio, per via dellobliquo ottagonale, dei foderi bassi alti circa 6 cm e molto larghi verso la ruota, dellorizzontale piatto sopra e di forma triangolare, si potrebbe pensare ad una putrella! Invece, anche grazie ai foderi superiori di minore sezione, quasi tondeggianti e ad un reggisella tipo il Canyon VCLS, quindi flessibile, il comfort è ottimo. Sospetto che gran parte del merito vada, appunto, al reggisella, che ha anche la testa in carbonio e quindi smaltisce molte vibrazioni. Anche la forcella assorbe molto bene i colpetti, lasciando intendere la sua anima racing sulle buche più grosse, quando si fa sentire bella rigida, anche grazie al tubo di sterzo conificato. Ottima la posizione in sella: ho ricalcato arretramento e altezza sella dalla vecchia bici, ho allungato la misura dellorizzontale, scegliendo però un tubo di sterzo più alto e con più spessori, unitamente ad un manubrio compact (Wcs logic II della Ritchey, in tg. 42). In sintesi ho messo un manubrio più umano, rialzato la posizione di circa 3 cm. rispetto alla vecchia bici, allungando telaio e attacco di 0,5 cm in tutto: il risultato è una bici che mi consente di stare in presa bassa a lungo senza affaticarmi (e la media in pianura è salita, rispetto alla vecchia posizione con le mani sui cappucci dei freni), con il peso ben bilanciato tra sella e manubrio, anche per affrontare giri da 4 o più ore, che ogni tanto faccio (di solito giro 2 ore e trenta, 3 ore). [SIZE=4][B]Guidabilità[/B][/SIZE] Anche qui sono rimasto piacevolmente stupito. Rispetto alla vecchia bdc il carro è da 410 mm., non 405, lorizzontale più lungo e lattacco più corto, ma con uno sterzo più in piedi. Il risultato è una bici stabile sullo sconnesso per via del passo non troppo corto (994 mm, contro 990 della bici vecchia), ma molto agile, con una tendenza a chiudere le curve facilmente e senza sottosterzare. Complimenti ad Haibike per una geometria diversa dal solito che funziona molto bene! Non vedo lora di provarla su una discesa seria, molto rara dalle nostre parti. La precisione di sterzo è molto influenzata, come dicevo prima, dalla conificazione del cannotto della sella; parimenti la stabilità è influenzata dal buon assorbimento che questo telaio ha sulle sconnessioni. [B][SIZE=4]Prestazioni[/SIZE][/B] Le prestazioni della bici le posso valutare nei miei limiti, mi piace fare distanza, non sono certo velocissimo, anzi. Però nei miei limiti un po di sensibilità ce lho e la bici la percepisco bene. Premettendo che peso 76 kg, la bicicletta si rivela fantastica quando si tratta di spingere, ma anche andando al passo. Alzandosi sui pedali per rilanciare landatura fuori dalle curve si sente tutta la rigidità del gruppo manubrio, nodo di sterzo, forcella e alla stessa maniera il movimento centrale rimane saldo: sarà anche merito della scatola press fit, ma immagino che lobliquo schiacciato, più largo che alto e i foderi bassi di generosissime dimensioni facciano la loro parte. Sui pedali la bici non dondola come la precedente, restituisce ogni pedalata alla ruota posteriore in maniera perfetta! Ho forzato in salita su qualche strappetto, mettendo rapporti che di solito non uso e confermo tale eccellente rigidità (cè chi potrebbe desiderare ruote più rigide delle Shimano RS80 C24, ma a me garbano moltissimo) della bici, nonché una apprezzabile omogeneità di resa tra carro e sterzo. Questa rigidità del movimento centrale si percepisce anche nella pedalata da passista, seduti in pianura, sia a velocità costante, nei tratti a oltre 40 km/h (senza scia), che rilanciando senza alzarsi sui pedali. Si ha addirittura la percezione che la pedalata sia lievemente più rotonda. [SIZE=4][B]Estetica e finiture[/B][/SIZE] La bellezza è nellocchio di chi guarda, si sa. Ma se ogni scarrafone è bell a mamm soja, questo scarrafone è per me bellissimo! :D Il telaio è a finitura UD, si intravedono sotto il lucido le pelli di carbonio sovrapposte in alcuni punti e i pochi fregi blu conferiscono, dal vivo, una stupenda eleganza, sobria ma comunque race. Anche le forme, che in foto non rendono, sono magnifiche, una scultura ben raccordata tra i vari tubi, bisogna vederlo questo telaio. Le finiture invece non sono soggettive e sono elevatissime: superfici perfettamente raccordate, piastrina a proteggere il carro dalla caduta della catena di alluminio satinato, bellissima, serie sterzo con parte superiore e tappo in carbonio, forcellini (sia della forcella che del carro) full carbon. Ottimo anche il reggisella e il suo collarino di alluminio, scaricato per alleggerirlo. Che dire? Temevo che un tale peso piuma (910 g. nella mia taglia per il telaio e 330 g. la forcella) avrebbe potuto non pregiudicare la resa, ma la omogeneità delle reazioni. E invece il telaio è ben studiato, luso di fibre unidirezionali si fa sentire e forse anche il fatto di avere la propria fabbrica a Taiwan aiuta a migliorare il prodotto. In conclusione già dalla prima uscita sono soddisfattissimo, consiglio questa bici a chiunque, ma soprattutto a chi fa chilometri e vuole una bicicletta comoda ma con ottime prestazioni. Certo, il giocattolo nuovo entusiasma noi ciclisti, che siamo anche un po bambini, ma di quello che ho scritto sono davvero sicuro e non vedo l'ora di assaporare bene le caratteristiche nelle prossime uscite.[/LEFT] [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Tecnica
Bici e telai
La mia bici - review
Haibike affair custom!
Alto
Basso