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La mia bici - review
Hersh Matrix 011 by Giampi0308. La storia...
Testo
<blockquote data-quote="Giampi0308" data-source="post: 2746491" data-attributes="member: 7901"><p>Siamo a fine ottobre 2010. Stesso bar, stessa compagnia. Vorarlberg mi dice che la partnership con Hersh è praticamente cosa fatta. Mi parla anche un po' dei telai che realizzano, e scopro che Hersh è tutt'altro che un importatore di prodotti dal Far East. I telai sono in carbonio fasciato e li realizza in Italia un terzista noto e stimato come Sarto. Mi parla anche un po' di Raffaele, il titolare, giovane, molto cortese e disponibile, ed oltretutto buon ciclista... </p><p> Siamo a inizio dicembre. Uscita domenicale con alcuni del team. Fa un freddo boia anche se siamo a Bergeggi. </p><p> Vorarlberg ha il Bolide nuovo, una Hersh Speed montata con il (per lui) &#8220;solito&#8221; SR e una coppia di Reynolds in carbonio a profilo basso da urlo. A lungo resto alla sua ruota, e squadro quel telaio. Sembra proprio ben fatto e ben rifinito... Sosta per un caffè, e si parla un po', anche con gli altri della compagnia. Molti son interessati. I prezzi praticati al team sono convenienti e v'è la possibilità di richiedere personalizzazioni sia di misure sia di verniciatura senza costi aggiuntivi.</p><p> Abbiamo misure antropometriche simili, dunque riesco ad &#8220;estorcergli&#8221; un breve test. </p><p> La sensazione che mi dà quel telaio è di una rigidità paragonabile a quella del mio Scott Addict, e di una grande maneggevolezza. Niente male...</p><p> </p><p>Siamo sotto Natale, festa di inizio stagione del Team. Facciamo la conoscenza di Raffaele, il &#8220;sig. Hersh&#8221;. </p><p>E' lombardo, è giovane e rampante, è un venditore che deve piazzare il suo prodotto. Conoscendomi, tra me penso: &#8220;ci sono tutti i presupposti perché mi stia sulle p@lle già dal primo incontro&#8221;. Ma non è così. Raffaele fa sì il brillante, parla tantissimo, tanto da far venir il mal di testa... Ma non ha un approccio da commerciante. Parla da appassionato che conosce e descrive il prodotti, parla da ciclista a ciclisti. </p><p>Non denigra la concorrenza, dice &#8220;noi abbiam fatto queste scelte, altri fan diversamente...&#8221; senza criticare o imporre un'idea. </p><p>Parla degli aspetti tecnici, ci invita a conoscere l'azienda, magari andando in sede, ed ad approfondire su Sarto Antonio, colui che realizza i telai. Ci spiega che utilizza il carbonio T1000 (ancora una rarità nel settore ciclo) e che col fasciato si possono ottenere personalizzazioni anche molto radicali. </p><p>Mi piace quel ragazzo e mi piacciono i telai, soprattutto il Matrix che ci ha portato a vedere... </p><p></p><p> Ok, decido di dare il mio contributo. Una mail a Raffaele per dirgli che metto in vendita l'Addict e prenderò uno dei loro telai. Passa neanche mezz'ora e Raffaele mi telefona, e mi dà la sua disponibilità a darmi una mano per vendere il mio usato. Che servizio!</p><p></p><p> E' il 22 dicembre, e mi ritrovo a Finale Ligure, davanti ad un caffè (avete notato quanto l'elemento &#8220;caffè&#8221; sia ricorrente in questa storia?) con Vorarlberg e Mr. Hersh, ed il mio Scott dentro una sacca. Raffaele lo prende in consegna per venderlo, nel frattempo l'ordine del Matrix è cosa fatta.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Giampi0308, post: 2746491, member: 7901"] Siamo a fine ottobre 2010. Stesso bar, stessa compagnia. Vorarlberg mi dice che la partnership con Hersh è praticamente cosa fatta. Mi parla anche un po' dei telai che realizzano, e scopro che Hersh è tutt'altro che un importatore di prodotti dal Far East. I telai sono in carbonio fasciato e li realizza in Italia un terzista noto e stimato come Sarto. Mi parla anche un po' di Raffaele, il titolare, giovane, molto cortese e disponibile, ed oltretutto buon ciclista... Siamo a inizio dicembre. Uscita domenicale con alcuni del team. Fa un freddo boia anche se siamo a Bergeggi. Vorarlberg ha il Bolide nuovo, una Hersh Speed montata con il (per lui) “solito” SR e una coppia di Reynolds in carbonio a profilo basso da urlo. A lungo resto alla sua ruota, e squadro quel telaio. Sembra proprio ben fatto e ben rifinito... Sosta per un caffè, e si parla un po', anche con gli altri della compagnia. Molti son interessati. I prezzi praticati al team sono convenienti e v'è la possibilità di richiedere personalizzazioni sia di misure sia di verniciatura senza costi aggiuntivi. Abbiamo misure antropometriche simili, dunque riesco ad “estorcergli” un breve test. La sensazione che mi dà quel telaio è di una rigidità paragonabile a quella del mio Scott Addict, e di una grande maneggevolezza. Niente male... Siamo sotto Natale, festa di inizio stagione del Team. Facciamo la conoscenza di Raffaele, il “sig. Hersh”. E' lombardo, è giovane e rampante, è un venditore che deve piazzare il suo prodotto. Conoscendomi, tra me penso: “ci sono tutti i presupposti perché mi stia sulle p@lle già dal primo incontro”. Ma non è così. Raffaele fa sì il brillante, parla tantissimo, tanto da far venir il mal di testa... Ma non ha un approccio da commerciante. Parla da appassionato che conosce e descrive il prodotti, parla da ciclista a ciclisti. Non denigra la concorrenza, dice “noi abbiam fatto queste scelte, altri fan diversamente...” senza criticare o imporre un'idea. Parla degli aspetti tecnici, ci invita a conoscere l'azienda, magari andando in sede, ed ad approfondire su Sarto Antonio, colui che realizza i telai. Ci spiega che utilizza il carbonio T1000 (ancora una rarità nel settore ciclo) e che col fasciato si possono ottenere personalizzazioni anche molto radicali. Mi piace quel ragazzo e mi piacciono i telai, soprattutto il Matrix che ci ha portato a vedere... Ok, decido di dare il mio contributo. Una mail a Raffaele per dirgli che metto in vendita l'Addict e prenderò uno dei loro telai. Passa neanche mezz'ora e Raffaele mi telefona, e mi dà la sua disponibilità a darmi una mano per vendere il mio usato. Che servizio! E' il 22 dicembre, e mi ritrovo a Finale Ligure, davanti ad un caffè (avete notato quanto l'elemento “caffè” sia ricorrente in questa storia?) con Vorarlberg e Mr. Hersh, ed il mio Scott dentro una sacca. Raffaele lo prende in consegna per venderlo, nel frattempo l'ordine del Matrix è cosa fatta. [/QUOTE]
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