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Ruote
Hyperon e dolomiti
Testo
<blockquote data-quote="duncan" data-source="post: 535405" data-attributes="member: 3322"><p>Dal 2/09 al 09/09/06 sono stato a Campitello in quel di Val di Fassa portandomi con me le nuove, mitiche, Campagnolo Hyperon tubolare. Un pò di storia di queste ruote. Tempo fa misi un annuncio sulla mia disponibilità ad acquistare una coppia di suddette ruote usate. E chi ti spunta? il The Andrez che mi avverte che dal suo mecca un farlocco della sua zona deluso dalla complicatezza della sostituzione dei tubolari a seguito di una foratura aveva fatto patta scambiandole con una coppia di Mavic ES nuove. La coppia in questione aveva un anno di vita e sfruttate veramente poco. dò subito la mia disponibilità all'acquisto senonchè nell'attenta disamina dei cerchi viene fuori un difetto sulla ruota posteriore. La coppia era ancora in garanzia e la stessa è stata spedita alla casa madre per le dovute riparazioni. Risultato? La Campagnolo ha deciso di sostituirla completamente con una nuova. Cosicchè mi sono ritrovato con l'anteriore usato pochissimo (la pista frenante non ha il ben che minimo segno di usura) e la ruota posteriore nuova di pacca. Con il buon Folin mi sono recato in quel di Spinea facendo la conoscenza del The Andrez e visitando gli Scavezzon nella loro nuova sede (un pò deludente per quanto è stata magnificata) e me le sono prese. Quale test migliore se non provarle sulle dolomiti? Il primo giorno mi faccio il giro dei quattro passi: Pordoi, Campolongo, Gardena, Sella. Il circuito, affrontato partendo da Canazei, in se non è difficile soprattutto se si decide di farlo con calma come ho fatto io, ma comunque merita rispetto con i suoi 33 km di salita vera e poco più di 2000 metri totali di ascesa. Le mie impressioni sulla coppia in questione avranno spesso raffronti con l'altra coppia di ruote che ho: le Zipp 303 sempre in versione tubolare. Le Hyperon ti colpiscono subito in salita, non tanto per la loro pur ottima scorrevolezza, quanto piuttosto nei rilanci. Neanche minimamente paragonabili in questo alle Zipp. Sbalorditive veramente: appena ti alzi le ruote "scappano" in avanti e se stai pedalando molto agile sei costretto ad indurire i rapporti per non andare fuori giri. Nessun'altra ruota mi ha dato simili senzazioni nei rilanci e negli scatti. I rilanci sono precisi, immediati, strappano da quanto sono reattive e se uno è veramente bravo nella disciplina a rilanciare in continuazione in salita come già detto sono di una goduria allo stato puro. In discesa non deludono certo, merito dei mozzi Record quì in versione carbonio, scorrevolissimi: la bici prende velocità immediatamente. Me ne sono reso conto con + precisione affiancando un mio amico molto più pesante di me ed equipaggiato con delle ottime Neutron (praticamente la versione in alluminio delle Hyperon). A parità di velocità di lancio gli andavo via immediatamente! Il poter rilanciare in salita con tale vemenza mi ha aiutato non poco a non piantarmi quando nei giorni successivi ho affrontato il San Pellegrino e il Valles e poi due giorni dopo di nuovo Pordoi e Fedaia. Che dire, ruote favolose, leggere, reattive, ritengo robuste, appaganti esteticamente e pagate veramente, ma veramente poco.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="duncan, post: 535405, member: 3322"] Dal 2/09 al 09/09/06 sono stato a Campitello in quel di Val di Fassa portandomi con me le nuove, mitiche, Campagnolo Hyperon tubolare. Un pò di storia di queste ruote. Tempo fa misi un annuncio sulla mia disponibilità ad acquistare una coppia di suddette ruote usate. E chi ti spunta? il The Andrez che mi avverte che dal suo mecca un farlocco della sua zona deluso dalla complicatezza della sostituzione dei tubolari a seguito di una foratura aveva fatto patta scambiandole con una coppia di Mavic ES nuove. La coppia in questione aveva un anno di vita e sfruttate veramente poco. dò subito la mia disponibilità all'acquisto senonchè nell'attenta disamina dei cerchi viene fuori un difetto sulla ruota posteriore. La coppia era ancora in garanzia e la stessa è stata spedita alla casa madre per le dovute riparazioni. Risultato? La Campagnolo ha deciso di sostituirla completamente con una nuova. Cosicchè mi sono ritrovato con l'anteriore usato pochissimo (la pista frenante non ha il ben che minimo segno di usura) e la ruota posteriore nuova di pacca. Con il buon Folin mi sono recato in quel di Spinea facendo la conoscenza del The Andrez e visitando gli Scavezzon nella loro nuova sede (un pò deludente per quanto è stata magnificata) e me le sono prese. Quale test migliore se non provarle sulle dolomiti? Il primo giorno mi faccio il giro dei quattro passi: Pordoi, Campolongo, Gardena, Sella. Il circuito, affrontato partendo da Canazei, in se non è difficile soprattutto se si decide di farlo con calma come ho fatto io, ma comunque merita rispetto con i suoi 33 km di salita vera e poco più di 2000 metri totali di ascesa. Le mie impressioni sulla coppia in questione avranno spesso raffronti con l'altra coppia di ruote che ho: le Zipp 303 sempre in versione tubolare. Le Hyperon ti colpiscono subito in salita, non tanto per la loro pur ottima scorrevolezza, quanto piuttosto nei rilanci. Neanche minimamente paragonabili in questo alle Zipp. Sbalorditive veramente: appena ti alzi le ruote "scappano" in avanti e se stai pedalando molto agile sei costretto ad indurire i rapporti per non andare fuori giri. Nessun'altra ruota mi ha dato simili senzazioni nei rilanci e negli scatti. I rilanci sono precisi, immediati, strappano da quanto sono reattive e se uno è veramente bravo nella disciplina a rilanciare in continuazione in salita come già detto sono di una goduria allo stato puro. In discesa non deludono certo, merito dei mozzi Record quì in versione carbonio, scorrevolissimi: la bici prende velocità immediatamente. Me ne sono reso conto con + precisione affiancando un mio amico molto più pesante di me ed equipaggiato con delle ottime Neutron (praticamente la versione in alluminio delle Hyperon). A parità di velocità di lancio gli andavo via immediatamente! Il poter rilanciare in salita con tale vemenza mi ha aiutato non poco a non piantarmi quando nei giorni successivi ho affrontato il San Pellegrino e il Valles e poi due giorni dopo di nuovo Pordoi e Fedaia. Che dire, ruote favolose, leggere, reattive, ritengo robuste, appaganti esteticamente e pagate veramente, ma veramente poco. [/QUOTE]
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