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BDC-MAG.com
I mondiali con più dislivello
Testo
<blockquote data-quote="Bitossi" data-source="post: 6238675" data-attributes="member: 9303"><p>Mah, forse il più vicino ad un tappone, fatta salva l’inevitabile ciclicità dei circuiti, che rende come detto categoricamente diverso un CM.</p><p>È anche intuitivo: gli sforzi per fare 12 volte una salita, seppur dura, ma che non può ovviamente superare i 3 o 4 km, sono diversi da quelli necessari a superare 2-3 salite, di cui magari una superiore ai 15 km. Senza contare che in un Grande Giro la cosa potrebbe essere replicata il giorno dopo.</p><p>Logico che tendano ad emergere atleti diversi, che solo in pochi casi coincidono.</p><p>(nello specifico di Duitama, che comunque è al 2^ posto come dislivello, giocarono anche alcuni fattori estemporanei: il fatto che gli spagnoli fossero in due, l’asfalto umidiccio della salita principale, su cui le ruote posteriori slittavano, l’altitudine, ecc.)</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Bitossi, post: 6238675, member: 9303"] Mah, forse il più vicino ad un tappone, fatta salva l’inevitabile ciclicità dei circuiti, che rende come detto categoricamente diverso un CM. È anche intuitivo: gli sforzi per fare 12 volte una salita, seppur dura, ma che non può ovviamente superare i 3 o 4 km, sono diversi da quelli necessari a superare 2-3 salite, di cui magari una superiore ai 15 km. Senza contare che in un Grande Giro la cosa potrebbe essere replicata il giorno dopo. Logico che tendano ad emergere atleti diversi, che solo in pochi casi coincidono. (nello specifico di Duitama, che comunque è al 2^ posto come dislivello, giocarono anche alcuni fattori estemporanei: il fatto che gli spagnoli fossero in due, l’asfalto umidiccio della salita principale, su cui le ruote posteriori slittavano, l’altitudine, ecc.) [/QUOTE]
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