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<blockquote data-quote="aminoacido" data-source="post: 5170593" data-attributes="member: 2145"><p>io sinceramente, non saprei risponderti in maniera così dettagliata, il Newton non l'ho inventato io ahimè e non saprei spiegarti le sue logiche di funzionamento. Parlo da fruitore dello strumento mediamente istruito. </p><p>Posso però dire che una differenza di peso di 1,5kg su una salita di 10km influisce di circa 4w medi. Per dire questo ho preso un comunissimo foglio excel di quelli che si trovano in rete che ti stima la potenza media di una salita. Sinceramente, 4w medi di differenza non mi sembrano un dato così significativo da pregiudicare il valore di uno strumento. Senza contare che se devo fare una salita da 10km, le mie due borracce me le tengo ben strette e piene. E comunque anche dovessi finirle nella scalata, la differenza di wattaggio sarebbe ancora minore dato che la distanza percorsa "a secco" sarebbe più corta. </p><p>Per quanto si cambino i parametri durante la corsa, non saranno mai così significativi da pregiudicare la consistenza dei dati. Il ciclista rimane sempre un corpo vincolato alla bicicletta su 3 punti (sella-mani-pedali) e le variazioni che si apportano in un sistema del genere non possono essere così macroscopiche da stravolgere i dati.</p><p>Poi non so, quanti di noi, possessori di un misuratore diretto, si ricordino di fare un autozero a metà di un passo montano per eliminare l'eventuale drift dovuto alla differenza di temperatura..</p><p>Quei 4-5w medi, secondo me, li perdiamo molte volte anche con un misuratore diretto.</p><p>Credo che si stia perdendo la visione d'insieme dello strumento. </p><p>Se poi, si va a guardare le varie discussione su altri misuratori, si nota che:</p><p>Alcuni sottostimano</p><p>Alcuni sovratimano</p><p>Altri perdono la calibrazione</p><p>Altri ancora (adesso che ci penso tutti) sono dipendenti da coppie di serraggio (pedali o bussole delle corone). Se allora mi preoccupo di mantenere i giusti serraggi delle bussole o dei pedali, non vedo perché non debba mantenere corretti i parametri del Newton..</p><p>Quindi, nel panorama dei misuratori di potenza, tutti hanno dei problemi. In questo panorama, forse, il Newton è quello che da meno, dato che l'errore è dato da un DECISO valore errato che gli si imposta...</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="aminoacido, post: 5170593, member: 2145"] io sinceramente, non saprei risponderti in maniera così dettagliata, il Newton non l'ho inventato io ahimè e non saprei spiegarti le sue logiche di funzionamento. Parlo da fruitore dello strumento mediamente istruito. Posso però dire che una differenza di peso di 1,5kg su una salita di 10km influisce di circa 4w medi. Per dire questo ho preso un comunissimo foglio excel di quelli che si trovano in rete che ti stima la potenza media di una salita. Sinceramente, 4w medi di differenza non mi sembrano un dato così significativo da pregiudicare il valore di uno strumento. Senza contare che se devo fare una salita da 10km, le mie due borracce me le tengo ben strette e piene. E comunque anche dovessi finirle nella scalata, la differenza di wattaggio sarebbe ancora minore dato che la distanza percorsa "a secco" sarebbe più corta. Per quanto si cambino i parametri durante la corsa, non saranno mai così significativi da pregiudicare la consistenza dei dati. Il ciclista rimane sempre un corpo vincolato alla bicicletta su 3 punti (sella-mani-pedali) e le variazioni che si apportano in un sistema del genere non possono essere così macroscopiche da stravolgere i dati. Poi non so, quanti di noi, possessori di un misuratore diretto, si ricordino di fare un autozero a metà di un passo montano per eliminare l'eventuale drift dovuto alla differenza di temperatura.. Quei 4-5w medi, secondo me, li perdiamo molte volte anche con un misuratore diretto. Credo che si stia perdendo la visione d'insieme dello strumento. Se poi, si va a guardare le varie discussione su altri misuratori, si nota che: Alcuni sottostimano Alcuni sovratimano Altri perdono la calibrazione Altri ancora (adesso che ci penso tutti) sono dipendenti da coppie di serraggio (pedali o bussole delle corone). Se allora mi preoccupo di mantenere i giusti serraggi delle bussole o dei pedali, non vedo perché non debba mantenere corretti i parametri del Newton.. Quindi, nel panorama dei misuratori di potenza, tutti hanno dei problemi. In questo panorama, forse, il Newton è quello che da meno, dato che l'errore è dato da un DECISO valore errato che gli si imposta... [/QUOTE]
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