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I domandoni
Il confine tra integrazione e doping
Testo
<blockquote data-quote="green dolphin" data-source="post: 3844595" data-attributes="member: 7692"><p>La facilità riguarda il fatto che alla base dell'aggettivo "naturale" spesso ci sono grossi fraintendimenti. Naturale non è per forza sinonimo di buono o migliore, così come i prodotti per sintesi chimica non sono per forza cattivi. Tra l'altro molte materie prime che noi crediamo naturali hanno subito nella loro storia delle mutazioni genetiche e dei cambiamenti molecolari anche a causa dei fattori esterni, e sarebbe improprio chiamarle naturali nell'accezione che vuoi dargli tu. A volte capita che è l'uomo a riprodurre o a forzare processi chimici già presenti in natura. E' il caso del pompelmo rosa, che in natura non esisteva, poi in una coltivazione, per non so quale processo chimico un giorno son saltati fuori degli esemplari rosa, e l'uomo non ha fatto altro che ricreare poi in laboratorio quanto accaduto in natura per poterlo produrre su larga scala. Ma come mi piace sostenere le moleocole non sono né buone né cattive: si può arrivare all'H2O anche partendo da altri elementi (ora non ricordo quali chimicamente), come si può ottenerla da una sorgente. Il risultato chimico, se le facessimo analizzare, sarebbe sempre lo stesso: H2O, nessuna differenza tra quella naturale e quella chimica prodotta in laboratorio. Nessun problema per la salute di chi la beve.</p><p> </p><p>Se vuoi approfondire leggi: Dario Bressanini, Pane e bugie. E' un libro molto interessante che ti dà un'apertura notevole e smonta tanti luoghi comuni che non hanno però nessuna valenza scientifica. Tra l'altro chi lo ha scritto è un chimico, e quindi sa il fatto suo. Vedrai, ti appassionerà <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p><p> </p><p>Scusate l'OT</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="green dolphin, post: 3844595, member: 7692"] La facilità riguarda il fatto che alla base dell'aggettivo "naturale" spesso ci sono grossi fraintendimenti. Naturale non è per forza sinonimo di buono o migliore, così come i prodotti per sintesi chimica non sono per forza cattivi. Tra l'altro molte materie prime che noi crediamo naturali hanno subito nella loro storia delle mutazioni genetiche e dei cambiamenti molecolari anche a causa dei fattori esterni, e sarebbe improprio chiamarle naturali nell'accezione che vuoi dargli tu. A volte capita che è l'uomo a riprodurre o a forzare processi chimici già presenti in natura. E' il caso del pompelmo rosa, che in natura non esisteva, poi in una coltivazione, per non so quale processo chimico un giorno son saltati fuori degli esemplari rosa, e l'uomo non ha fatto altro che ricreare poi in laboratorio quanto accaduto in natura per poterlo produrre su larga scala. Ma come mi piace sostenere le moleocole non sono né buone né cattive: si può arrivare all'H2O anche partendo da altri elementi (ora non ricordo quali chimicamente), come si può ottenerla da una sorgente. Il risultato chimico, se le facessimo analizzare, sarebbe sempre lo stesso: H2O, nessuna differenza tra quella naturale e quella chimica prodotta in laboratorio. Nessun problema per la salute di chi la beve. Se vuoi approfondire leggi: Dario Bressanini, Pane e bugie. E' un libro molto interessante che ti dà un'apertura notevole e smonta tanti luoghi comuni che non hanno però nessuna valenza scientifica. Tra l'altro chi lo ha scritto è un chimico, e quindi sa il fatto suo. Vedrai, ti appassionerà o-o Scusate l'OT [/QUOTE]
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